"Firenze plastic free non sia soltanto uno spot"

Palagi (Sinistra Progetto Comune) e Galli (Associazione Progetto Firenze): "L’amministrazione intende cominciare ad agire di conseguenza, o è solo uno spot usa e getta come per i posacenere?". Il consigliere di SPC interviene anche sul giardino di San Jacopino


"Abbiamo salutato positivamente la notizia di un intervento finalizzato al contrasto dell'abbandono di mozziconi di sigaretta in strade e piazze nel tessuto urbano cittadino. Peccato però, che invece di un intervento finalizzato a promuovere buone abitudini in tutta la città l’iniziativa, che l'Amministrazione ha promosso in collaborazione con la fondazione Angeli del Bello e Alia nell’ambito della campagna #cambiagesto promossa da Philip Morris Italia, si sia risolta in uno spot poco utile e dannoso". Parole di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune) e di Grazia Galli (associazione Progetto Firenze) che spiegano: "Poco utile, perché, mentre in molte aree della città si può virtualmente fumare mezzo pacchetto di sigarette prima di trovare un posacenere o un cestino, si è preferito distribuire posaceneri portatili ai passanti che si trovavano in piazza della Signoria e nelle strade limitrofe. Duemila persone secondo quanto dichiarato alla stampa dalla fondazione, per forza di cose in maggioranza turisti vista l’area scelta per l’iniziativa, che costituiscono lo 0,2% di quelli che ufficialmente in un anno visitano la città per restarci al massimo 2,7 giorni, prima di ripartire e portare altrove sia il posacenere sia la nuova sensibilità eventualmente acquisita. Dannoso - dicono ancora Palagi e Galli - perché oltre ad associare nome e logo della città di Firenze a quello del principale produttore mondiale di sigarette, i posacenere distribuiti erano fatti di alluminio e plastica, materiali altamente inquinanti alla cui riduzione il Comune ha dichiarato di voler contribuire. Un’incoerenza urgente, che avremmo preferito non dover sottolineare, e che ci spinge a chiedere una più seria valutazione delle iniziative promosse dall’ Amministrazione affinché l’impegno del Comune di Firenze riguardo l’emergenza climatica e ambientale si traduca in atti concreti e non in spot usa e getta come questo", concludono Palagi e Galli. 


Lo stesso Dmitrij Palagi interviene su un altro argomento: “Ieri – spiega il consigliere di Sinistra Progetto Comune – abbiamo appreso dai social di un gesto di protesta, da parte dell'associazione Giardino di San Jacopino, che gestisce l'omonimo spazio che ha scelto di togliere il cartello in cui informa di contribuire a tenere viva e aperta l'area verde, pur proseguendo a garantirne apertura e chiusura dei cancelli. Il motivo? «Considerato lo stato indecoroso in cui versa il giardino, abbiamo stabilito di NON associare più il nome dell'Associazione con la pessima gestione di quest'area pubblica: in segno di protesta per tutte le sollecitazioni e le richieste inviate all'Amministrazione Comunale, rimaste finora completamente inascoltate». Cosi scrive l'Associazione su Facebook. La zona spesso è oggetto di interesse da parte della politica e della stampa locale, per cui siamo davvero stupiti che le istituzioni abbiano tenuto un comportamento indolente capace di portare ad una simile esasperazione. Questa mattina – conclude Dmitrij Palagi – abbiamo presentato un'interrogazione, perché la vera sicurezza in città può essere ottenuta solo tramite partecipazione e attività della cittadinanza, da valorizzare e non frustrare”. 

Redazione Nove da Firenze