Firenze Nazionale, invivibile la burella verso Santa Maria Novella

Dopo aver parlato spesso di via della Scala qualcuno si è risentito e siamo andati a vedere


Della complicata viabilità alla Stazione di Santa Maria Novella abbiamo parlato spesso, così come di via della Scala, via Fiume e via Valfonda. Da Via Nazionale, per la quale due anni fa era maturata l'idea di un cambio del senso di marcia in uscita da Piazza Stazione, ci è giunto un grido di allarme e siamo andati a vedere.

Chi è costretto a passarci spesso la vive male "Non si respira, c'è sempre traffico e passano veicoli pesanti in continuazione" lamentano alcuni residenti. La strada è ben conosciuta per quanto riguarda la predisposizione ad essere quotidianamente attraversata da ogni tipo di mezzo, ma quando la cronaca si sofferma a puntare il dito sul "Nodo SMN" anche via Nazionale è coinvolta.
"Della sosta selvaggia non parliamo neppure" sbotta una signora indicando le strisce pedonali occupate prima da uno scooter, poi da un furgoncino ed infine da un veicolo dal quale vengono scaricati pesanti borsoni.

Durante la progettazione delle Linee 2 e 3 della Tramvia, l'assessore alla Mobilità, Stefano Giorgetti  aveva accolto lo spunto lanciato dagli esercenti di invertire il senso di marcia. Ma del provvedimento, ad oggi, e nonostante le gravose correzioni apportate con la recente chiusura di via Valfonda, ancora non vi è traccia.

"L'intersezione con via Faenza è un dramma"
attorno alle 11 in 10 minuti contiamo tre immissioni dal lato Cappelle Medicee con una svolta a 90 gradi eseguita a fatica che crea ogni volta un serpentone di auto che si ripercuote sull'incrocio di Piazza Indipendenza dove il semaforo dal verde passa al rosso senza che nessuno si sia mosso poiché la fila non scorre.

"E' un anello - spiega una commerciante - se si ferma tutto in via Santa Caterina da Siena si ferma tutto anche qui. Questa è una strada invivibile, sempre sporca e dove respirare è praticamente impossibile". Proviamo anche a fermare una ristoratrice che però, posate in mano, non sembra contenta di vederci.

In effetti la situazione dei dehor in un contesto simile meriterebbe una riflessione.
I mezzi pubblici e privati sfilano, per modo di dire visto che spesso stanziano o procedono a passo d'uomo, accanto ai turisti seduti per consumare pranzi e cene
Tutti d'accordo sull'aria irrespirabile che circola in questa striscia urbana di Firenze, ed allora, come è possibile che ci siano così tanti tavolini all'aperto?
La Asl e la Polizia Municipale, che supportano il Comune di Firenze nell'attribuzione degli spazi esterni su suolo pubblico ne avranno valutata certo la salubrità, oppure no?

Anche qualche passante si lascia andare ad un colpo di tosse. Smog? Domandiamo ricevendo un sì accennato con la testa forse per risparmiare ossigeno.
"La situazione è questa - spiegano i frequentatori della zona - basta una ruota fuori posto per bloccare tutto. Ma il problema viene dopo, quando si blocca la rotonda davanti a Santa Maria Novella qui non esistono alternative. Una strada è chiusa perché c'è il Mercato di San Lorenzo, una sarebbe pedonale anche se, come avete visto, escono i mezzi che si immettono in Via Nazionale. Chi è dentro non può più uscire".

Antonio Lenoci