Firenze: buco di bilancio di oltre 150 milioni di euro?

Torselli (Fratelli d’Italia) e Xekalos: “Nardella sempre peggio, si vanta di non aver aumentato le tasse e di avere i conti in ordine, ma la Corte dei conti lo smentisce”. Ribatte l'assessore Perra: «Superate con appositi provvedimenti irregolarità segnalate»

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
28 febbraio 2019 23:55
Firenze: buco di bilancio di oltre 150 milioni di euro?

“Ve li ricordate i proclami trionfalistici di Nardella e dell’assessore Perra in merito agli attivi di bilancio degli ultimi anni? Ve li ricordate gli annunci entusiastici in merito al fatto che il Comune di Firenze si poteva permettere il lusso di non aumentare le tasse ai cittadini, vista la virtuosità dei conti in regola? Bene, tutte bugie. Certificato, nero su bianco, direttamente dalla Corte dei Conti. Le casse del Comune di Firenze sono in rosso, anzi, pesantemente in rosso”.

A lanciare l’allarme, questa mattina, i consiglieri di Fratelli d’Italia-Firenze in Movimento, Francesco Torselli e Arianna Xekalos. “Esattamente come il suo predecessore, Matteo Renzi – spiegano i due esponenti del centrodestra – anche Nardella ha utilizzato le casse comunali per farsi la sua propaganda elettorale. Renzi attivava mutui e prestiti a raffica, Nardella invece, annunciava di non aumentare le tasse ai fiorentini, mentre le casse comunali registravano passivi di 156,5 Milioni di Euro nel 2015 e di 154 Milioni di Euro nel 2016, come scrive la Corte dei Conti di Firenze nella delibera n.

75/2018 del 31 ottobre scorso”. “La Corte dei Conti – entrano più nel dettaglio Xekalos e Torselli – si è espressa il 31 ottobre 2018 sui bilanci relativi agli anni 2015 e 2016 ‘ritenendo non rimossa l’irregolarità riscontrata’. Nei prossimi anni arriveranno i risultati dei controlli sui bilanci degli anni 2017 e 2018: a quanto ammonterà a quel punto il buco di bilancio del Comune di Firenze?” “Tra mille fallimenti (traffico, stadio, Foster, aeroporto, verde pubblico, ecc…) – concludono Torselli e Xekalos – la giunta Nardella poteva fino ad oggi vantarsi di una sola cosa: aver mantenuto al minimo le tasse comunali, senza aumenti per i cittadini.

Ecco svelato l’arcano: creando un buco di bilancio di oltre 150 Milioni di Euro, riesce a tutti non aumentare le tasse…”.

«La Corte dei Conti ha esaminato i rendiconti 2015 e 2016 ed ha evidenziato unicamente due irregolarità, riguardanti la gestione di cassa e la rata del disavanzo 2016, che il Comune ha dimostrato di gestire con appositi provvedimenti, come chiaramente indicato nella deliberazione di Consiglio Comunale adottata lo scorso mese di novembre» replica l'assessore al bilancio Lorenzo Perra  «Pertanto – ha aggiunto – le irregolarità segnalate a seguito dei provvedimenti adottati si intendono gestite e superate.

La deliberazione conclusiva della Corte dei Conti infatti prende atto “dei provvedimenti adottati dall’ente finalizzati a rimuovere le irregolarità riscontrate e ad evitare il loro ripetersi in futuro”». «É disarmante – ha concluso l'assessore Perra – leggere le parole dei consiglieri Torselli e Xekalos che complessivamente hanno più di 15 anni di presenza in consiglio comunale Non solo non ci sono “buchi di bilancio” ma nemmeno la Corte dei conti, ovviamente, li rileva.

Confondono il fondo crediti dubbia esigibilità che abbiamo creato in esito al dlgs 118/2011 con un disavanzo ordinario. Il fondo riduce le capacità di spesa, e quindi è semmai più difficile tenere le tasse basse e le spese invariate. Considerazioni che i consiglieri forse neppure capiranno».

«La preziosa collaborazione con la Corte dei Conti per il recupero dell’imposta di soggiorno ha consentito al Comune di evitare che i contribuenti si appropriassero di somme che non sono di loro pertinenza, ma che devono essere utilizzate a beneficio della città per interventi sul turismo, sui beni culturali ed ambientali nonché per i servizi pubblici locali» ha detto l'assessore al bilancio Lorenzo Perra in merito a quanto affermato dalla Corte dei conti per la sezione giurisdizionale toscana: nel 2018, in materia di imposta di soggiorno, sono state depositate 22 sentenze di condanna, di cui 17 riguardanti gli alberghi fiorentini, con condanne pari a 1,2 milioni di euro.«Da anni – ha ricordato l'assessore Perra – il Comune ha attenzionato gli operatori che gestiscono l’imposta di soggiorno ed attraverso il fondamentale contributo della Corte dei Conti è riuscito a recuperare importanti somme investendole per migliorare la fruibilità della città.

Il Comune è pertanto grato alla Corte dei Conti per la dedizione con la quale svolge la propria attività ed auspica che questa collaborazione disincentivi comportamenti contrari alle norme a beneficio dell’intera collettività».

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