Firenze anni ’80: storia, memoria, mitologie

Venerdì iniziativa dell'ISRT. Grande successo per il documentario di Stefano Pistolini al Cinema La Compagnia

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
14 Gennaio 2026 14:14
Firenze anni ’80: storia, memoria, mitologie

Firenze, 14 gennaio 2026 - Indagare la Firenze degli anni Ottanta contribuisce a comprendere l’evoluzione, anche vicina, della città. È questa premessa a fare da sfondo alla seconda giornata del seminario Firenze anni ’80: storia, memoria, mitologie. Una rilettura che si terrà venerdì 16 gennaio (ore 9-13), presso l’Università di Firenze in via Laura 48 (secondo piano, aula 203). L’iniziativa è stata promossa dall’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea con il patrocinio dei Dipartimenti Sagas e Forlilpsi dell’Università di Firenze e con il contributo della Direzione generale biblioteche e istituzioni culturali del ministero della Cultura. Ha curato il progetto un comitato scientifico di cui fanno parte Roberto Bianchi, Pietro Causarano, Sandro Fallani e Raffaele Palumbo.

Ecco il programma della mattinata di confronto. Introduce e coordina Valeria Galimi. Apre gli interventi Annalisa Tonarelli che riflette su Nuova composizione e nuove figure del lavoro, seguono Monica Galfrè con una relazione su Il processo a Prima linea e la dissociazione dal terrorismo, Raffaele Palumo che racconta La città del mostro, Monica Pacini con un intervento su Le donne tra movimenti e istituzioni. Su La Fiorentina e la sua città intervengono infine Massimo Cervelli e Francesca Tacchi. Segue una discussione, coordinata da Raffaele Palumbo, a cui prendono parte Franco Camarlinghi, Renato Cecchi, Vannino Chiti, Simone Siliani e Simonetta Soldani.

Il decennio ‘80, considerato del “riflusso”, vede però risalire alla ribalta movimenti studenteschi, nuovi, inattesi e che si pensavano ormai sommersi, accanto al femminismo, all’ambientalismo e al pacifismo. “Gli anni ’80 fiorentini sono anche quelli degli ultimi vagiti del terrorismo, con l’assassinio di Lando Conti e il processo a Prima Linea. È il decennio del “mostro”, tragica vicenda che condizionerà i comportamenti giovanili con la contemporanea scoperta dell’AIDS - mette in evidenza il professor Pietro Causarano - Cambia anche il rapporto fra la città e la sua squadra, la Fiorentina, con gli scontri di piazza per la vendita di Baggio alla Juventus nel 1990, nel momento in cui il calcio comincia a cambiare pelle”.

Chi è stato testimone della travolgente scena culturale di Firenze negli anni ’80, non può certo dimenticarla: tra musica rock, discoteche e locali di tendenza, teatro d’avanguardia, danza contemporanea, sperimentazioni, installazioni, performance e tanto altro, Firenze è stata in quegli anni il centro dell’innovazione nei linguaggi artistici, la capitale delle espressioni culturali giovanili. Anni nei quali sono sorti gruppi rock, compagnie teatrali, festival, eventi e rassegne che hanno posto Firenze al centro della vita artistica nazionale e internazionale.

Il documentario Uscivamo molto la notte, per la regia di Stefano Pistolini, da un soggetto dello stesso regista e di Bruno Casini, va ad indagare su come questa stagione di fermento culturale abbia avuto inizio e quale sia stato il suo percorso. Un’indagine che si compone di interviste ad alcuni dei protagonisti più significativi della mitica Firenze degli anni ‘80, tra cui il rocker Piero Pelù, tra i creatori e frontman dei Litfiba; l’attore e fondatore del gruppo teatrale Magazzini Criminali, Sandro Lombardi; il chitarrista, cantautore, anche lui fondatore e frontman del gruppo musicale Diaframma. Interviste alle quali si aggiunge la narrazione di Bruno Casini: testimone e al tempo stesso artefice di molti degli eventi che in quegli anni andarono in scena.

“Avevamo il kingmaker della Firenze anni 80: Bruno Casini” – ha dichiarato il regista, Stefano Pistolini -. “Abbiamo avuto la disponibilità a parlare di tanti protagonisti, da Piero Pelù a Sandro Lombardi, a Federico Fiumani. Volevamo attribuire al racconto la stessa travolgente fascinazione dell’originale. E allora abbiamo scelto il flusso come chiave narrativa, investendo lo spettatore con un fiume di visioni, stimoli e ricostruzioni, capaci di restituire quello straordinario fuoco effimero”.

Il documentario Uscivamo molto la notte, dopo aver registrato il sold out alla proiezione dello scorso 8 novembre, durante il Festival dei Popoli 66, sarà in programmazione al cinema La Compagnia (via Cavour 50/r), dal 9 al 17 gennaio prossimi.

Stefano Pistolini è regista, giornalista, autore tv. Ha firmato diversi saggi e romanzi. Ha diretto film sulle culture giovanili (Skateboard Confidential e Nessuna speranza nessuna paura), su Francesco De Gregori (Finestre rotte; Falegnami & Filosofi; Nevergreen), e un biopic su Pier Vittorio Tondelli (Ciao, Libertini! Gli anni Ottanta secondo Pier Vittorio Tondelli).

Bruno Casini è un organizzatore culturale che si occupa di comunicazione e promozione dello Spettacolo, di ricerche e studi sulle culture giovanili in Italia, su cui ha pubblicato numerosi saggi. È uno dei fondatori della rivista “Westuff”, ha curato la direzione artistica del progetto Independent Music Meeting, è stato per molti anni il direttore artistico del Florence Queer Festival.

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