Festival dell’Economia Civile: progetti in cantiere per migliorare la società

A Campi Bisenzio dal 15 al 17 novembre. Bugli: "Nasce una rete"


Firenze, 7 novembre 2018 - Si chiamano innovatori sociali e dietro questa definizione ci sono professionisti che hanno un progetto per migliorare la società. E da ora hanno anche un posto dove realizzarlo: il Festival dell’Economia Civile, dal 15 al 17 novembre 2018 a Campi Bisenzio. Questa edizione, la terza, sarà quella della concretezza, dove le progettualità verranno condivise e si farà il punto sullo stato dell’arte delle esperienze avviate da mesi. Volontariato civico, orti urbani, residenze artistiche, la rigenerazione urbana, la responsabilità economica e d’impresa saranno i protagonisti della tre giorni che farà diventare il Comune di Campi Bisenzio il distretto di economia civile più vivace d’Italia. Saranno giornate di discussioni, condivisioni di buone pratiche e presentazioni di progetti innovativi. Si darà voce e gambe alle idee che vogliono dare all’economia una connotazione decisamente più civile, perché partecipata e rispettosa dell’ambiente e del territorio. Lo scorso anni furono 2 mila i visitatori.

Si parte giovedì 15 novembre, coinvolgendo subito le scuole con i laboratori di educazione ambientale a cura di ALIA. Il pomeriggio è dedicato al confronto e alle riflessioni, con il primo incontro della rete dei distretti italiani di economia civile nata dopo l’esperienza di Campi a cui parteciperà anche il sindaco Emiliano Fossi. Seguiranno incontri sull’economia circolare, la rigenerazione delle periferie urbane e la responsabilità sociale d’impresa, con le più grandi aziende del territorio che inizieranno un percorso condiviso in questa direzione. La giornata si concluderà con un tavolo di confronto sull’accoglienza e la proposta di un progetto pilota da realizzare a livello locale e una cena con le associazioni campigiane al circolo Rinascita.

Giovedì sarà anche il giorno in cui gli innovatori sociali incontreranno gli amministratori e proporranno i loro progetti, frutto della due giorni di prefestival. Si chiama Urbum, un cantiere urbano, e nella sua edizione zero vuole proporre un nuovo modo di progettare il distretto dell’economia civile. Il 14 e il 15 novembre designer sociali, operatori culturali, accademici e giovani imprenditori si confronteranno su 4 aree di lavoro: partecipazione, rigenerazione socio-urbana, rigenerazione economica e lavoro.

Venerdì il programma si arricchisce di altri appuntamenti che hanno al centro il cibo come mezzo di conoscenza e di condivisione. Il palco del TeatroDante farà spazio ad una tavolata che ospiterà pezzi rappresentativi della città. Sarà anche il giorno delle buone pratiche, come quella sperimentata all’Isola d’Elba con le residenze d’artista: L’Elba del Vicino, una formula di accoglienza alternativa grazie alla quale turisti e cittadini interagiscono condividendo la bellezza e le risorse del luogo. Poi le esperienze delle cooperative di comunità, gli orti urbani e i laboratori con esperti di beni comuni, educazione digitale e politiche sociali. La sera, alle 21.30, al TeatroDante, ci sarà lo spettacolo a ingresso gratuito “Rifiutopoli”.

Sabato giornata conclusiva che si apre con un dialogo sul futuro ispirato al Laudato si’ con il vescovo di Rieti Domenico Pompili, il professore Stefano Mancuso e Enrico Fontana, direttore de “La Nuova Ecologia”. Si prosegue con l’incontro tra gli amministratori locali e l’assessore regionale Vittorio Bugli sul manifesto per l’Economia Civile. Chiude il festival un confronto tra il sindaco Emiliano Fossi e il rettore dell’Università di Firenze, Luigi Dei.

Nei giorni del festival verrà inoltre inaugurata nella Biblioteca Comunale una sezione interamente dedicata all’economia civile, che renderà disponibile a tutti le conoscenze sul tema grazie ai libri donati da accademici esperti e altri acquistati dal Comune.

“Il Festival è diventato grande, più maturo - dichiara il sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi - Siamo diventati una rete di rilievo nazionale che è cresciuta dal basso verso l’alto, sperimentato prima nella comunità i suoi effetti e poi proponendosi a modello. Il distretto di economia civile è ormai una realtà, ha rinsaldato il nostro senso civico e sta anche cambiando il modo di essere cittadini, più consapevoli e coinvolti nella ricerca del bene comune. Abbiamo fatto una precisa scelta politica strutturando sempre meglio il distretto e assegnando una delega specifica all’economia civile ad un assessore. Tutta la giunta comunale è stata coinvolta e sarà sempre presente nei giorni del festival insieme ai dipendenti comunali che hanno dato un contributo fondamentale all’organizzazione delle giornate e che ringrazio con tutto il cuore”

“Molte delle esperienze e dei progetti più innovativi che stiamo portando avanti – spiega l’assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli - ci insegnano una cosa. La partecipazione, la collaborazione, e con essa l'economia civile, sono chiavi fondamentali e innovative per governare molti dei problemi più importanti del nostro tempo che partono tutti dalla rigenerazione delle comunità: dall'economia collaborativa all'economia circolare, dalla creazione delle cooperative di comunità al recupero e l'uso dei beni comuni, dalla rigenerazione urbana alla rivitalizzazione sociale ed economica di un borgo montano, dalla sicurezza alle politiche di accoglienza”. “Sosteniamo questo Festival – aggiunge - perché è un'occasione importante di confronto su questi temi così importanti, e anche perché grazie alla Regione i comuni e le realtà che hanno maggiore sensibilità su questi temi possano mettersi sempre più in rete. Proprio per questo il 17, durante il Festival firmeremo un manifesto per la costruzione di una rete dei comuni toscani che aderiscano a questi principi e a questi metodi”.

Redazione Nove da Firenze