Festa del 1° maggio: consegnate le "Stelle al Merito del Lavoro"

Si è svolta oggi la cerimonia di consegna ai lavoratori toscani che si sono distinti per laboriosità, perizia e condotta morale. A Tavarnelle, Strada e La Romola si celebra il lavoro con le voci delle donne e non solo


Sono 77 i cittadini toscani che quest’anno hanno ricevuto la “Stella al Merito del Lavoro” nel corso di una cerimonia organizzata dalla Prefettura nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. L’onorificenza viene conferita tradizionalmente il Primo Maggio dal Presidente della Repubblica a coloro che si sono distinti per qualità professionale, per i miglioramenti che hanno apportato all’attività quotidiana della propria azienda o per gli insegnamenti che hanno saputo trasmettere ai colleghi più giovani. “I Padri costituenti hanno posto il lavoro al centro della nascente Repubblica italiana, in tutte le sue diverse declinazioni: diritto e dovere del singolo, impegno per le istituzioni, strumento di affermazione individuale e collettiva”, ha così esordito, nell’inaugurare la manifestazione, il vice prefetto vicario reggente, Tiziana Tombesi, ponendo al centro della sua riflessione il diritto al lavoro “priorità tra le priorità per chiunque sia investito, a qualsiasi livello, di una responsabilità pubblica”. “Ed è con rammarico e preoccupazione, ha aggiunto, che vengono registrate difficoltà nel rendere effettivo questo diritto”. Tombesi ha quindi ricordato la disoccupazione in diminuzione ma non ancora in misura sufficiente, i tanti giovani costretti ad andare all’estero per trovare un’occasione professionale all’altezza delle loro aspettative, le varie forme di sfruttamento dei lavoratori, i feriti e i morti che ancora oggi si contano sui luoghi di lavoro. “Ma è anche con soddisfazione che cogliamo i miglioramenti registrati negli ultimi anni, senza sottovalutare la portata della sfida che ancora abbiamo davanti e la gravità dei rischi che siamo chiamati a contrastare. Molto è stato fatto, ha concluso Tombesi, e molto ancora possiamo fare, migliorando la nostra azione e potenziando la collaborazione inter-istituzionale per muoverci insieme verso gli stessi obiettivi”.

Dopo il vice prefetto vicario, hanno preso la parola l’assessore Federico Gianassi, il direttore territoriale del Lavoro Antonio Zoina e il console regionale per la Toscana della Federazione Maestri del Lavoro d’Italia Alberto Taiti. Si è passati quindi al conferimento delle onorificenze da parte dei prefetti della Toscana e dei sindaci dei comuni di residenza degli insigniti.

La Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri dell’Arma dei Carabinieri, diretta dal maresciallo Ennio Robbio, ha accompagnato la cerimonia suonando, oltre l’Inno di Mameli e l’Inno Europeo, la marcia “Ernani” tratta dall’omonima opera di Giuseppe Verdi, il brano “Emblema Nazionale” composto da Edwin Eugene Bagley e le marce “La Ritirata” di Tommaso Mario e “Vivacità” di Salvo Miraglia.

Elenco dei 77 toscani “Maestri del Lavoro” (suddivisi per provincia di residenza):

Firenze (28): Cristina Bardelli, Giuliano Bartalozzi, Mario Bellanza, Gianni Bellini, Massimo Bessi, Fabiano Casini, Augusto Chiari, Lucia Corenich, Serena Del Guasta, Roberto Frongia, Maurizio Frullini, Roberto Gelli, Daniele Guerrini, Luca Lachi, Graziano Lambruschini, Giuseppe Mauriello, Antonella Nucciotti, Stefano Pallini, Achille Petrioli, Loredana Pierotti, Andrea Pini, Elia Prezioso, Patrizia Rontini Gaspare Salmeri, Luciano Tognaccini, Paolo Venturi, Paolo Rodolfo Veracini, Silvia Viviani.

Arezzo (6): Marta Caldi, Lamberto Lazzerini, Simonetta Manetti, Donatella Martellini o Nocentini, Simone Nosi, Pietro Paddeu,

Grosseto (6): Umberto Costabile, Giorgio Delli, Riccardo Matteagi, Rossana Pelosi, Ermano Romagnoli, Claudio Rosso,

Livorno (4): Gabriele Gargiulo, Carlo Garzelli, Noè Mele, Massimiliano Santulli,

Lucca (10): Nello Fredianelli, Antonella Fugiaschi, Patrizia Guidi, Paolo Lazzarini, Raffaella Mechetti, Anna Filomena Mennucci, Giuseppe Ricci, Ilaria Rosellini, Nadia Sassoli, Graziano Solignani,

Massa Carrara (6): Giuseppe Baccioli, Andrea Del Veneziano, Alba Segreti, Alessandro Tedeschi, Gianfranco Tonini, Carlo Venturini,

Pisa (4): Francesco Fattibene, Enrica Gronchi, Elvio Prioreschi, Guido Titoni

Pistoia (5): Lauro Borsi, Damiano Ciardi, Luciano Lotti, Maurizio Neri, Emanuela Occiopiti

Prato (3): Stefano Barducci, Stefano Guarany Livi, Leonardo Rizzo

Siena (5): Adriano Cini, Roberto Falchi, Antonio Mesce, Mauro Sacchi, Giancarlo Tanzini.

Il primo maggio delle donne, dei loro diritti di lavoratrici e madri, rispettati e negati, donne al bivio che si sono trovate a scegliere tra carriera e famiglia. Questo il tema scelto dall'Unione comunale del Chianti per la festa dei lavoratori, organizzata dal Presidente del Consiglio comunale Alberto Marini, in programma stasera alle ore 21 nella sala della biblioteca comunale di piazza della Repubblica. All'appello che il Comune di Tavarnelle ha lanciato alcune settimane fa hanno risposto tante cittadine, coinvolte in un’esperienza di assunzione o licenziamento in stato di gravidanza. “Faremo parlare le donne - spiega Alberto Marini - che racconteranno le loro vicende, ci saranno alcune testimonianze vive esposte in maniera diretta dalle protagoniste, di altre, presenti nel pubblico, faremo leggere le esperienze da alcuni attori e cittadini. Sarà trattato anche il tema della scarsa flessibilità e compatibilità lavorativa di alcune categorie, come le donne poliziotto, per la loro condizione di divorziati con figli. E imprese e aziende che rappresentano esempi virtuosi con assunzioni formalizzate a pochi mesi di gravidanza”. “Offriremo un palcoscenico privilegiato alle storie – aggiunge il presidente Marini - alle donne che hanno rinunciato al loro percorso di lavoratrici in quanto madri. Alla nostra iniziativa interverranno donne di tutte le età, parleremo anche di diritti negati al maschile, di uomini al quali non è riconosciuta la paternità. Altre feste da non perdere sono quelle del primo maggio di Strada in Chianti, nel territorio grevigiano, e della Romola, frazione di San Casciano, giunta quest’ultima alla cinquantottesima edizione con un ricco programma di attività e iniziative. La giornata prevede, sin dalla mattina, mercatini dell’antiquariato, del collezionismo scambio, musica, cucina di tradizione toscana, escursione in mountain bike attraverso le colline della Romola, merenda, ficattole e tombolone del primo maggio. A Mercatale si festeggia il pranzo per i sessanta anni della Casa del popolo di Mercatale.

Redazione Nove da Firenze