Coronavirus: la Fase 2 e l'attesa per il rilancio della stagione estiva

Ciuoffo rassicura i Comuni: “Già fissate tre riunioni specifiche lunedì 11 maggio”. Stella (FI): "Riaprire ristoranti il 18/5, sospendere spazi estivi e abbattere affitti"


Il coronavirus si è abbattuto sulla Toscana con l’effetto di uno tsunami: qualsiasi tipo di attività - alberghi, bed & breakfast, ristoranti, agriturismi, musei, manifestazioni – è stata interrotta, con un effetto senza precedenti dal punto di vista economico e sociale. Occorre ad esempio far riaprire subito i 24 mila agriturismi italiani spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza anti coronavirus.

"Il tema della gestione delle spiagge e più in generale del turismo in Toscana nella Fase 2 è già all’ordine del giorno sui nostri tavoli e sarà trattato lunedì 11 maggio in tre riunioni specifiche convocate nei giorni scorsi. Aggiungo anche che presto arriveranno i protocolli nazionali. Ringraziamo pertanto Anci Toscana e i sindaci della costa per il documento prodotto e inviatoci stamattina e li rassicuriamo che siamo già attivati per affrontare insieme tutte le questioni”. Così l'assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo dopo l’arrivo delle proposte dei sindaci toscani riguardanti la gestione delle spiagge nella Fase 2 dell'emergenza da Coronavirus in vista della stagione estiva. “Le riunioni di lunedì – continua Ciuoffo - riguarderanno nello specifico: alle ore 10 il tema della promozione, alle ore 12 il tema delle linee guida per i luoghi di lavoro in ambito turistico, e infine alle ore 15 gli specifici prodotti turistici. Sono stati invitati tutti i soggetti interessati e coinvolti nella ripartenza condivisa ovvero i Comuni, i rappresentanti del Mibact, gli operatori economici e i sindacati. Nei giorni seguenti, ma sempre nella stessa settimana, sarà poi convocato il tavolo del Gruppo di lavoro 4, con i coordinamento di Anci e con le Associazioni di settore, in cui tratteremo nel dettaglio i temi del rilancio degli stabilimenti balneari”.

Alcuni degli spunti contenuti nei documenti, ha osservato l’assessore Ciuoffo, saranno molto utili anche nell’ambito del tavolo di lavoro del Team di Crisi attivato da Toscana Promozione Turistica per gestire la fase emergenziale e coordinato da questa insieme a Anci per gli aspetti di riqualificazione e promozione dei lidi a fini turistici già per la prossima stagione balneare. Insieme alle rappresentanze di categoria e ad Anci per gli ambiti turistici sarà possibile definire nuove forme di offerta di servizi turistici.

"I tempi sono maturi perché il 18 maggio possano riaprire i ristoranti e i locali, con il rispetto di tutti i parametri di sicurezza, ovviamente. Ma oltre a regole e protocolli, servono anche e soprattutto misure concrete come gli abbattimenti degli affitti, altrimenti quando arriverà il giorno della riapertura, molti non riusciranno a tirare su il bandone, perché di fronte alla prospettiva di avere gli stessi costi di prima della pandemia ma gli incassi ridotti del 70-80%, in tanti preferiranno tenere chiuso". Lo chiede il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia). "Ma c'è un altro tema che preoccupa giustamente la categoria - sottolinea Stella - ed è quello degli spazi estivi. Anche noi crediamo che sia più opportuno prevederne la chiusura per quest'anno. Pochi grandi locali all'aperto rischiano di lasciare deserti tanti ristoranti del centro. Un centro che già deve combattere con la ZTL notturna, che ci auguriamo almeno quest'estate venga abolita. In un frangente come quello attuale, non è corretto favorire spazi culturali all'aperto che in realtà sono esercizi di somministrazione. Comunque i ristoratori hanno già manifestato al sindaco Nardella la disponibilità a collaborare nella realizzazione di attrazioni in città per l'estate, ma queste dovranno essere di supporto al naturale tessuto commerciale di Firenze".

A Cortona l’amministrazione comunale è impegnata a sostenere le imprese per agevolare il loro rilancio e, attraverso il sindaco Luciano Meoni, intende fare chiarezza sui criteri che ispirano l’operato della giunta: «Premesso che ogni singola iniziativa deve essere ritenuta valida per favorire il rilancio dell’immagine di Cortona – sostiene il primo cittadino - va detto che da sempre le attività turistiche e ricettive hanno saputo promuovere il nostro territorio, grazie alla professionalità degli operatori e alla loro capacità di accogliere turisti e visitatori. In questi ultimi tempi, forse anche per la maggiore disponibilità di tempo libero creata dall’emergenza sanitaria, ci siamo accorti che alcune persone, prive della necessaria professionalità ed esperienza nel settore, stanno cercando di intraprendere, per conto proprio, una sorta di rilancio turistico dell’intero comprensorio. Nulla osta se questi progetti di sviluppo siano portati avanti con risorse individuali, ma non è ipotizzabile che l’amministrazione di Cortona possa appoggiare, e sostenere, ciascuno di essi. Oltretutto, una parte di tali progetti sembra rispondere a una logica di natura squisitamente politica, più che promozionale». Secondo Meoni è necessaria una strategia mirata per la ripresa di Cortona. In tal senso, l’amministrazione comunale ricorda di avere predisposto alcune linee per il rilancio, che prevedono interviste sui media, pacchetti turistici e la diffusione di spot televisivi a carattere nazionale. «Abbiamo già avvicinato alcune agenzie nazionali del turismo – continua il primo cittadino - a breve partiranno gli spot e l’amministrazione fungerà da sostegno alle aziende ricettive, commerciali e artigianali locali, che devono essere supportate in ogni modo. Il brand Cortona, al momento in fase di registrazione, farà da collante per le nostre attività. A breve sarà, inoltre, aperto anche un nuovo sito promozionale della società Cortona sviluppo; le attività produttive potranno prenderlo come punto di riferimento anche per farsi conoscere». Oltre agli interventi economici, Meoni evidenzia quelli in atto sul territorio, i quali fungeranno da volano per agevolare il turismo all’area aperta. «Quest’anno dobbiamo intercettare il turismo interno e non solo. La giunta, e in particolare l’assessore al turismo, Francesco Attesti, è impegnata ogni giorno. E’ una fase che ha bisogno di esperti e, appunto per questo, coinvolgeremo tutte quelle persone che hanno competenza in materia, evitando di connotare il rilancio del territorio dal punto di vista politico».

Redazione Nove da Firenze