Far ripartire il turismo: arriva il bonus fino a 500 euro?

Regione al lavoro, in attesa che Roma decida. Una doppia sfida. Bugli: “Stiamo condividendo con associazioni e parti sociali alcune linee guida”. Ciuoffo: “Per la ripartenza una campagna di promozione mirata e nuovi pacchetti ed eventi”. Cellai e Giannelli (FI): “Rischio crisi irreversibile”


Firenze 11 maggio 2020– Un credito in favore dei nuclei familiari con un reddito ISEE non superiore a 35.000 per le vacanze. La misura e' contenuta nell'ultima bozza, non verificata, del dl Rilancio. Il credito e' utilizzabile dal primo luglio al 31 dicembre 2020, da un solo componente per nucleo familiare nella misura di 500 euro. 300 euro per le famiglie da 2 persone e di 150 euro per quelle da 1 sola persona. Sara' fruibile nella misura del 90% in forma di sconto sul corrispettivo dovuto e per il 10% in forma di detrazione di imposta nella dichiarazione dei redditi. Siamo quindi sulla direttiva d’arrivo per far fronte ad uno dei settori economici più flagellati dalla pandemia e che, nonostante tutte le buone volontà che potranno essere coinvolte e utilizzate, lo sarà ancora per molto tempo. La famiglia, di una o più persone, potrà così andare in vacanza? Così spera chi ha deciso questo provvedimento e, sicuramente, lo sperano gli operatori del settore.

Un tempo gli alberghi facevano trovare ciabatte e accappatoi ai clienti che ne arrivavano sprovvisti. Adesso all’ingresso consegneranno il kit anti-covid: mascherina, guanti e gel detergente per le mani. La Toscana si prepara a far ripartire il turismo, un settore che genera il 13 per cento del Pil di tutta la regione. Quando alberghi e strutture ricettive potranno riaprire – e soprattutto quando, chi e da dove si potrà spostare - lo deciderà il Governo. Visto che però con il virus, non ancora debellato, si dovrà convivere, la giunta sta però già lavorando con associazioni di categoria e parti sociali ad una serie di linee guida per prevenire i contagi. Un primo incontro di riflessione su una bozza c’è stato giusto stamani. “S e da Roma arriverà il via libera a riaprire ma senza un protocollo di sicurezza condiviso, potremo da subito applicare il nostro – spiega l’assessore alla presidenza Vittorio Bugli, impegnato in questi giorni in riunioni continue – Altrimenti, se ci sarà un protocollo nazionale, li metteremo insieme. In ogni caso saremo in grado di ripartire in tempi più veloci”. E’ un po’ quello che è già stato fatto per le attività produttive o i trasporti, con un confronto regionale partito prima del via libera nazionale che ha consentito di farsi trovare immediatamente pronti.

Ma la Toscana non sta solo lavorando a linee guida sulla sicurezza. “Il turismo da rimettere in moto in una stagione che partirà sicuramente tardi e rischia di essere troppo corta va promosso. Vanno studiati nuovi pacchetti per attrarre clienti: a partire dal mercato interno. La fetta più grossa dei turisti toscani è da sempre quella che arriva dall’estero, ma quest’anno si dovrà fare invece conto soprattutto sul mercato domestico” spiega l’assessore al turismo della Toscana, Stefano Ciuoffo. “Va anche capito – aggiunge – come allungare la stagione e come, al meglio, distribuire le presenze su tutto il territorio”.

Un lavoro non facile. Ma Toscana Promozione Turistica, braccio operativo della Regione, ha già iniziato a lavorarci. C’è un tavolo tematico dedicato alla promozione, che si è riunito anche stamani. Ce n’è un secondo sulla nuova offerta e la riprogrammazione degli eventi, che si incontrato nel pomeriggio. E poi musei e balneari.

La Toscana che emoziona
La campagna per l’estate 2020 di rilancio del brand “Toscana”, fortemente richiesta dal presidente Rossi, punterà ancora sulle emozioni e su soggiorni e viaggi capaci di far vivere esperienze autentiche. Le tendenze che il post emergenza Covid-19 ha accelerato sono la ricerca di luoghi non affollati e di strutture a misura d’uomo, ma con la facilità di acquistare prodotti e pacchetti con un solo click. Si punterà a lunghe permanenze ma anche a brevissime uscite e pacchetti di un solo weekend. L’obiettivo è raggiungere il grande pubblico dei viaggiatori italiani, con un’attenzione particolare sui millenials, ovvero chi ha oggi tra i 24 e 40 anni, e la generazione Z, i turisti ancor più giovani con non più di ventitré anni. Probabilmente saranno infatti i primi a voler ricominciare a viaggiare: da soli, in coppia, in famiglia o con pochi amici. E dopo la campagna di comunicazione, Toscana Promozione aiuterà anche gli operatori a promuovere e vendere i singoli pacchetti: è allo studio infatti un avviso pubblico rivolto a enti locali, consorzi, reti di imprese o singoli operatori. L’obiettivo è distribuire i turisti anche nei territori meno noti e conosciuti.

Le regole per evitare contagi
La sfida rimane quella di rendere un soggiorno piacevole e competitivo. Quanto alla sicurezza, molte delle regole che si dovranno applicare in alberghi e strutture ricettive sono le stesse dei luoghi di lavoro: distanze di almeno un metro e dove possibile magari anche un metro e ottanta centimetri tra le persone (familiari esclusi o chiunque condivida uno stesso alloggio), mascherine, gel e guanti, pagamenti elettronici privilegiati, accortezze per evitare assembramenti. Regione ed associazioni di categoria ne stanno discutendo: l’ultima parola spetta al Governo su come e quando si potrà ripartire, ma ragionare sugli scenari possibili aiuterà a farsi trovare pronti. Particolare attenzione dovrà essere prestata ad esempio alla pulizie, soprattutto quando in una stanza subentra un nuovo cliente, al lavaggio della biancheria ma anche alla qualità dell’aria e alla sanificazione degli impianti di condizionamento con particolari precauzioni per quelli che prevedono il ricircolo dell’aria. Sulle navette di trasferimento alle strutture ricettive la capienza dovrà essere ridotta, se i passeggeri non sono parte di uno stesso nucleo familiare. E poi ci sono pranzi, cene e colazioni. Per la sala ristorante si suggerisce di privilegiate il servizio al tavolo, mentre per il self-service, oltre al distanziamento fisico e al suggerimento di prenotarsi prima di accedere in sala, si dovranno utilizzare probabilmente accortezze come l’uso d i confezioni monodose per gli alimenti e di confezioni sanificate per le posate. Per centri benessere ed estetici, piscine e palestre varranno le regole anticontagio che per queste strutture saranno decise ad hoc da Governo e Regione. Linee guida specifiche saranno definite per campeggi e villaggi e, forse, anche per gli agriturismi.

B&B, affittacamere, agriturismi, case vacanza

Hanno vissuto una crescente diffusione sul territorio toscano ma adesso, sotto i colpi del Coronavirus, rischiano di scomparire definitivamente. “Il Coronavirus ha messo in crisi tutto il settore turistico, fermo fin dalle prime avvisaglie della pandemia e non ancora certo di recuperare seppur parzialmente la stagione. Oltre ad alberghi e ristoranti, ci preoccupiamo per le tantissime realtà micro-ricettive completamente dimenticate dalla politica a tutti i livelli” dichiarano Jacopo Cellai, Capogruppo a Palazzo Vecchio e coordinatore fiorentino, e Giampaolo Giannelli, Vicecoordinatore Provinciale “Incredibile ma vero, già dai primi di aprile, i rappresentanti di 39 associazioni di categoria, strutture micro-ricettive extra-alberghiere si sono rivolti in primis al Ministro Franceschini, poi ad altri esponenti del Governo, sottoponendo al vaglio delle istituzioni romane varie proposte. Ne citiamo alcune che ci sembrano di assoluto buon senso: bonus affitti, bonus vacanze, sospensione delle rate dei canoni di affitto, richiesta di contributi a fondo perduto (da reinvestire per ampliare e migliorare le attività prestate), riduzione delle tasse comunali”. “Tutte proposte – precisano con rammarico gli azzurri – che sono rimaste finora lettera morta, col rischio di un vero e proprio collasso del settore, che nella stragrande maggioranza dei casi è composto da piccole attività a livello familiare. Siamo all’11 maggio e la situazione non è cambiata, anzi, ovviamente, il permanere del lockdown sta creando problemi enormi ad un settore che rischia davvero di saltare. Eppure soprattutto per i B&B sarebbero state possibili deroghe da chiedere alle varie Prefetture, in maniera da consentire una riapertura anticipata. Purtroppo, oltre al mancato accoglimento delle proposte formulate a livello governativo, si riscontra una totale assenza, tanto sul tavolo regionale quanto su quello metropolitano, di idee su come risolvere i problemi di questo settore.

“Tra le proposte, avanzate dai rappresentanti delle strutture, non mancano – aggiungono ancora Cellai e Giannelli – la possibilità di trasformare queste piccole attività, in un momento in cui manca il turismo, in attività dedicate a chi si sposta per motivi di salute o per lavoro. Non mancano le idee, le proposte, da parte degli imprenditori: sembra piuttosto che manchi, anche a livello della Governance Regionale e Metropolitana, la volontà di andare incontro a queste, e questo è gravissimo. Se non si interviene immediatamente si rischia una crisi irreversibile, con conseguenze irreparabili per il tessuto economico e sociale”.

“Prevedere l’ingresso temporaneo in Italia anche per i cittadini italiani residenti all’estero per incontrare i propri cari” questo l’Ordine del Giorno depositato dalla Lega Salvini Premier alla Camera dei Deputati. “Sono 72.776 i toscani residenti ufficialmente in Europa e tanti di loro hanno mantenuto fortissimi legami con la nostra Regione” spiega il deputato toscano On.Simone Billi, unico eletto per la Lega Salvini Premier nella Circoscrizione Europa “perchè una parte della famiglia risiede sempre in Toscana oppure perchè si sono trasferiti da poco all’estero.”

“Questo Governo, formato da Partito Democratico, Italia Viva e 5 Stelle, continua a dimenticarsi di noi toscani all’estero” conclude il deputato della Lega “Quindi richiediamo a gran voce di aprire le frontiere a tutti gli italiani all’estero per far visita ai propri cari.”

Redazione Nove da Firenze