Fanghi da acque reflue urbane: in Toscana criticità, autospurgo verso San Donnino

Fratoni: "Serve con urgenza che il Ministero dell'ambiente, anziché procedere per emendamenti, provveda a sottoscrivere la riforma del settore, già pronta da tempo"


Al tavolo istituzionale costituito a seguito delle recenti ordinanze regionali per affrontare il problema dei fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane, la valutazione è stata unanime: la situazione si sta regolarizzando e anche se rimangono alcune criticità, il sistema sta entrando progressivamente a regime. 
 La Regione Toscana, ha confermato l'assessore, sta intanto operando su due fronti: da un lato stimolando i gestori e AIT a programmare gli interventi necessari per realizzare un'impiantistica adeguata al trattamento fanghi; dall'altro lavorando per rendere concreta la possibilità per le ditte di autospurgo della Toscana centrale di conferire i rifiuti anche presso l'impianto di Publiacqua di San Donnino.

All'incontro erano presenti l'assessore all'ambiente Federica Fratoni, con i tecnici regionali, e i rappresentanti di ARPAT, AIT, dei gestori del servizio idrico integrato, delle associazioni di categoria, di Cispel, e degli impianti di discarica e delle piattaforme di trattamento.

"Per dare piena attuazione all'ordinanza - commenta Fratoni - è necessaria la collaborazione di tutti. Dopo settimane difficili, la situazione è finalmente sotto controllo. Quello che ora serve con urgenza è che il Ministero dell'ambiente, anziché procedere per emendamenti, provveda a sottoscrivere la riforma del settore, già pronta da tempo sul suo tavolo".

Redazione Nove da Firenze