Ex Capitol e Borsa Merci in vendita per comprare la Fortezza da Basso

Da domani aperto il Bando della Camera di Commercio di Firenze per l'aggiudicazione dei prestigiosi immobili


Il progetto della Camera di Commercio di Firenze è ambizioso, gestire il grande Centro Congressi che sorgerà nel cuore del capoluogo toscano.
Il presidente Leonardo Bassilichi punta tutto sulla nuova Fortezza da Basso, ma per potersi aggiudicare la quota di partecipazione del 25% servono soldi: almeno 50 milioni di euro.

In vendita i gioielli di famiglia: 3500 metri quadrati per l'ex Cinema Capitol di piazza del Grano e 5.600 metri quadrati per la Borsa delle Merci al Mercato Nuovo, superfici commerciali, ovvero senza contare le parti comuni ed i vani accessori.
L'asta al rialzo si preannuncia combattuta: posizione unica ed affacci da urlo, astenersi perditempo. Le manifestazioni di interesse sono attese tra il 10 dicembre ed il 17 febbraio 2016.
In molti si sono già mossi in via informale, ma solo da domani (10 dicembre 2015) potranno prendere il via gli appuntamenti per le visite ed i sopralluoghi. Chi si aggiudicherà l'asta? Cinquanta milioni è solo la base d'asta, quindi per l'aggiudicazione serviranno euro in più.
Se il prezzo non sale il bene resta della Camera di Commercio e di conseguenza l'accordo con Regione, Comune e Città Metropolitana, ex Provincia, potrebbe subire variazioni.
Al momento entrambi gli stabili vedono presenti uffici camerali, con alcune particolarità.

Il colosso H&M ad esempio ha occupato gran parte della vecchia Borsa, in quello che fu l'Auditorium, al piano - 2 oggi c'è il reparto "Donna Fashion", mentre ai piani alti si riconoscono ancora le balaustre della struttura originale.
Già, ma che fine farà H&M? Per il momento lo Store amato dai teenager ha un contratto di affitto e poi, se c'è interesse, la Direzione potrà avanzare una proposta di acquisto. Tolto il Bar della Borsa che prende posto al piano terreno, sotto la Volta de' Mercanti, il resto dell'edificio è da considerarsi "Libero alla consegna" con la conseguente totale disponibilità per l'acquirente di destinare gli spazi ai propri interessi.

L'ex Capitol? Gli uffici della Borsa Merci si trasferiranno lì per qualche tempo, quindi in questo caso l'inquilino del nuovo proprietario sarà la stessa Camera, almeno fino a che non sarà nuovamente agibile la sede sui Lungarni.
Si parla solo di rendita dunque? Dovrebbe trattarsi di pochi mesi. Tante le potenzialità.. teniamo semplicemente conto che finalmente l'accesso agli Uffizi sarà un valore aggiunto con migliaia di turisti in transito, un passaggio del quale gli Uffizi Center non hanno mai potuto beneficiare.
La Loggia del Grano? Al momento ci sono delle bancarelle in base ad una Delibera che scade a maggio 2017, e per quella data anche gli uffici contano di liberare l'intero stabile. La Loggia resterà del Comune quindi se un Bar, ad esempio, vorrà metterci dei tavolini, pagherà il suolo pubblico.
Suolo pubblico che oggi pagano i bancarellai traslocati da San Lorenzo.
Abbiamo chiesto ad alcuni titolari delle bancarelle dove saranno spostati: "Noi abbiamo saputo dai giornali che venderanno il palazzo.. ma avremmo piacere di sapere qualcosa. Al solito nessuno ci ha fatto sapere nulla".

L'ex Cinema Capitol è stato acquisito nel 2007 dopo che il progetto Uffizi Center è naufragato tra le pesanti critiche degli operatori commerciali che si erano aggiudicati gli spazi della struttura di piazza del Grano, risultando pressoché nascosti al grande pubblico. Una vetrina del Made in Italy, questo l'obiettivo, in realtà uno stabile desolato.
La Camera di Commercio doveva ristrutturare gli ambienti in piazza dei Giudici e così il Consiglio deliberò di rilevare l'immobile in vendita dopo il clamoroso flop.

L'edificio della Borsa Merci affaccia invece sulla Piazza del Mercato Nuovo, quella del cinghiale "Porcellino" e dell' acculata per chi non pagava i propri debiti, sotto la bella Loggia cinquecentesca, mentre Palazzo Vecchio da questa prospettiva mostra la sua ora.
Durante la ricostruzione la città fu attraversata da infuocati dibattiti e si divise, manco a dirlo, tra restauratori del "dov'era, com'era" e innovatori contrari alla città museo. Molti ritenevano che l'angolo dovesse essere lasciato libero. L'area di interesse archeologico poteva diventare una piazza che avrebbe consentito di aprire la visuale fra Ponte Vecchio ed il Palagio di parte Guelfa con uno sguardo sulle rovine. Nulla. Si optò per la ricostruzione progettata da Rossi e Tonelli che si realizzò fra il 1949 ed il 1953.
La Borsa Merci, confinata in alcuni locali di via Condotta, trovò posto sopra le Terme Romane e l'antica Porta di Santa Maria, non è un caso se oggi lo stabile a due passi dal Ponte Vecchio si trova tra via delle Terme e via Por Santa Maria.
Al posto delle Terme venne realizzato un Auditorium da 130 posti. Dagli anni '50 ad oggi la storia si ripete e la Camera di Commercio è nuovamente in cerca di un Auditorium, stavolta molto più grande.

Antonio Lenoci