Emergenza Covid: sci, ristori ai maestri della Toscana

Stanziati 200mila euro per la categoria penalizzata dalla crisi economica a causa della pandemia Covid-19. L’atto di iniziativa dell’Ufficio di presidenza prevede 800 euro a maestro. Scaramelli (Italia Viva): “Approvate risorse per 1,5 milioni di euro anche per Proloco e lavoratori dello spettacolo”


Firenze – In arrivo 200 mila euro per la categoria dei maestri di sci della Toscana, duramente colpiti dalla crisi economica in seguito alla pandemia Covid-19. Il sostegno economico di 800 euro una tantum per il 2020 andrà ad ogni maestro di sci che lavora in modo continuativo nella regione e che sia iscritto all’albo professionale tenuto dal Collegio regionale dei maestri di sci. L’atto di iniziativa dell’Ufficio di presidenza, è stato approvato all’unanimità dal Consiglio regionale della Toscana. Questa legge si è resa necessaria poiché l’emergenza Covid-19 ha portato il settore in una grave crisi economica. Per prevenire la diffusione del contagio, ci sono state interruzioni e notevoli limitazioni allo svolgimento delle attività sportive anche di quella sciistica, con particolare riferimento all’attività professionale svolta dai maestri di sci. Il provvedimento è stato illustrato in Aula dalla presidente della commissione Sviluppo economico, Ilaria Bugetti (Pd). Parole di approvazione anche negli interventi di Diego Petrucci (FdI), che ha richiamato nell’occasione una sua lettera aperta inviata al presidente Giani, e del vicepresidente del Consiglio regionale Marco Casucci (Lega). Entrambi fanno parte dell’Ufficio di presidenza dell’Assemblea toscana. In attuazione del principio di semplificazione amministrativa, la legge prevede che i contributi siano concessi con procedimento automatico che non richiede un’attività istruttoria di carattere tecnico, economico e finanziario. La domanda di contributo dovrà essere sottoscritta dal richiedente e l’erogazione avverrà entro il 30 giugno 2021.

“Un milione e mezzo di euro per il sostegno ai maestri di sci, alle Proloco e ai lavoratori autonomi dello spettacolo. Le risorse che saranno erogate nelle prossime settimane provengono direttamente dal Consiglio regionale, derivano da tagli e risparmi interni dell’Ufficio di presidenza. Con gli atti approvati oggi dall’Aula andiamo a tamponare disuguaglianze che si sono acuite. La crisi economica dovuta al Covid è globale, dobbiamo affrontarla in modo complessivo”. A dirlo Stefano Scaramelli, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, sulle risorse che saranno erogate a queste categorie escluse dalle misure nazionali.

Sostegno economico di 250 mila euro una tantum alle associazioni pro loco della Toscana. La legge, presentata su iniziativa dell’Ufficio di presidenza, è stata approvata all’unanimità. Il contributo, come ha spiegato la presidente della seconda commissione, Ilaria Bugetti (Pd) si è reso necessario in seguito all’emergenza coronavirus che ha interrotto e sospeso molte iniziative per prevenire la diffusione del contagio da Covid-19. Ricordiamo che le associazioni pro loco svolgono da anni un ruolo rilevante nella promozione e diffusione dell’accoglienza turistica sul territorio regionale. Sono impegnate nell’organizzazione di eventi specifici e nell’animazione di borghi e luoghi situati in zone della Toscana meno note e gestiscono servizi e attività, fra cui la realizzazione di iniziative per favorire la conoscenza, la tutela e la valorizzazione delle risorse turistiche locali, nonché la promozione del patrimonio artistico e delle tradizioni e cultura locali. I contributi sono concessi, con procedura automatica in misura fissa di ammontare predeterminato, sulla base del numero delle domande validamente presentate a seguito della pubblicazione di un avviso pubblico. L’erogazione avverrà entro il 30 giugno 2021.

“Nei territori c’è già vivo interesse per questo provvedimento, diamone adeguata comunicazione”, ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio regionale Marco Casucci (Lega), nell’annunciare il voto favorevole al provvedimento.

Un milione di euro a sostegno dei lavoratori dello spettacolo. Il Consiglio regionale della Toscana approva con voto unanime la legge recante “misure di sostegno ai lavoratori autonomi dello spettacolo a seguito emergenza Covid-19”. Il provvedimento, di iniziativa dell’Ufficio di presidenza, ha come obiettivo il sostegno dei lavoratori autonomi dello spettacolo, fortemente penalizzati dalla perdurante interruzione delle attività di spettacolo, determinatasi a seguito della pandemia. 
La legge, composta da 7 articoli, prevede interventi di sostegno una tantum anche a fronte di iniziative culturali per la valorizzazione dell’identità toscana. I beneficiari, che potranno ottenere contributi nel limite massimo di 3 mila euro ciascuno, saranno individuati mediante un avviso pubblico, previa deliberazione di indirizzo dell’Ufficio di presidenza dell’Assemblea toscana, che dovrà individuare le tipologie dei beneficiari, le modalità per l’accesso al contributo, la quota e i criteri da adottare per individuare le premialità delle proposte. La proposta di legge prevede una copertura di un milione di euro, con affidamento dell’istruttoria delle domande di concessione di contributo a Sviluppo Toscana Spa, per un costo complessivo di 50 mila euro.

Si tratta di “un passo importante, con un contributo ingente”, ha spiegato la presidente della commissione Cultura, Cristina Giachi (Pd), che ha introdotto una serie di emendamenti: tra questi l’innalzamento da 2mila a 3mila euro il limite massimo di ciascun contributo ed elimina in codice Ateco come elemento di individuazione”. Riguardo ai contenuti della premialità, “all’idea di presentare una progettualità legata all’identità toscana, si è collegato il tema della creatività”.

“Si tratta davvero di un atto straordinario, ora dobbiamo prenderci l’impegno per fare in modo che il bando sia il più veloce possibile e non si arrivi fuori tempo massimo”, ha detto il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo. “È bello che questo sia avvenuto mentre si stanno riaprendo I musei”.

“Tutti gli operatori dello spettacolo stanno vivendo una situazione drammatica, non vedono la luce in fondo al tunnel”, ha dichiarato Luciana Bartolini (Lega). “Fatta eccezione per i musei, tutto il resto rimane chiuso. Voteremo a favore di questa legge, ci piace anche che il contributo sia legato all’identità toscana”.


Pieno appoggio anche da Diego Petrucci (Fratelli d’Italia), che fa parte dell’Ufficio di presidenza: “Vorrei definire questo atto un modello toscano. Il Consiglio non si è limitato a una politica di ristori a pioggia, pur sacrosanta e legittima nel caso di persone che non possono lavorare. C’è anche la richiesta di un contributo di creatività per rafforzare e tramandare l’identità toscana, che riserva patrimoni identitari in ogni piccolo borgo”.


“Voglio esprimere soddisfazione per il lavoro fatto in Ufficio di presidenza – ha detto il vicepresidente Marco Casucci (Lega), va rivendicato il risultato che ci ha permesso di reperire un milione e mezzo”, somma poi suddivisa nei tre provvedimenti per l’erogazione di contributi a lavoratori dello spettacolo, maestri di sci e Pro loco.

“Non era banale, né scontato – ha osservato Stefano Scaramelli (Italia viva), l’altro vicepresidente dell'Assemblea toscana -. Giusto ringraziare anche i presidenti delle commissioni nei quali i tre atti dell’Ufficio di presidenza sono stati esaminati. Abbiamo voluto dare un segnale importante scegliendo tre settori, con contributi che abbiamo voluto non fossero erogati a pioggia”.

Redazione Nove da Firenze