Emergenza Casa: la Toscana sotto lo scacco della Lombardia

Il governo potrebbe rimettere in discussione i finanziamenti


A Firenze, circa 100 case popolari si liberano ogni anno e restano in stallo anche per 12 mesi prima di essere riassegnate a causa della mancanza dei fondi per la ristrutturazione, questo quanto denunciato dalla Cgil e raccolto dalla giunta regionale. 

"Ha ragione la Cgil, il tema della casa sembra essere rimasto una priorità solo per la Regione Toscana che, pur in un momento di grave difficoltà per i bilanci degli enti pubblici, sta dando attuazione all'impegno preso: 100 milioni in tre anni per costruire nuovi alloggi Erp. Grazie a questo impegno, si stanno realizzando nuovi alloggi Erp un pò in tutta la Toscana, da Firenze a Pisa, Livorno, Massa e così via. Ultimo esempio Prato, dove è aperto un bando per acquisire alloggi invenduti e metterli subito a disposizione del patrimonio Erp. Nel frattempo, abbiamo autorizzato piani di reinvestimento proposti da soggetti gestori a Grosseto, Siena, Pisa, Empoli, ultimo quello di Lucca" ha detto l'assessore regionale alla casa Vincenzo Ceccarelli commentando le parole del sindacato sulla situazione critica. 

Ceccarelli ha continuato: "Nello stesso periodo temporale, dallo Stato sono state messi a disposizione poco più di 20 milioni per le ristrutturazioni degli alloggi di risulta. Attualmente stiamo assistendo ad un tentativo del nuovo ministro di rimettere in discussione i finanziamenti aggiuntivi per la cui ripartizione era stata già inviata una bozza di decreto alle regioni, che avevano presentato un elenco di interventi programmati già approvato. Tutto questo, solo perchè la Regione Lombardia, che non aveva presentato richieste, improvvisamente ha posto il veto alla ripartizione, pretendendo che le risorse siano redistribuite secondo criteri a lei favorevoli. Una situazione a dir poco imbarazzante per il Governo, che ha suscitato vivo allarme tra le Regioni".

"In più - ha concluso l'assessore regionale - con la proposta di legge all'esame del Consiglio Regionale abbiamo previsto meccanismi che rendano più dinamico ed efficiente il sistema, ma purtroppo stiamo incontrando non poche difficoltà legate ad atteggiamenti conservatori. Quello su cui siamo completamente d'accordo con la Cgil è la necessità di una forte mobilitazione a livello nazionale per far si che la casa torni ad essere una priorità, con finanziamenti adeguati a sostenere tale affermazione."

Redazione Nove da Firenze