Elba, progetto della Regione: "Laboratorio di sperimentazione per la scuola"

L'assessore Grieco oggi con la collega Barni sull'isola: "Conosciamo bene le difficoltà della scuola elbana, che pure produce eccellenze". I nuovi fabbisogni e l'innovazione tecnologica. Fare rete per far vivere i luoghi della cultura


FIRENZE - Fare rete, per far vivere i luoghi della cultura. Ma fare rete anche a scuola. E puntare sul potenziamento dei trasporti, su contributi anche per le famiglie, sulla fibra ottica (che la Regione sta portando dove i privati non investono) per poter navigare veloci su internet e sulla formazione anche a distanza, per rompere quel rischio di isolamento e superare quelle difficoltà che sono proprie del vivere su un'isola. Come anche all'Elba e in tutto l'arcipelago, per l'appunto.

La vice presidente ed assessora alla cultura Monica Barni e l'assessora all'istruzione Cristina Grieco erano oggi a Portoferraio per fare il punto con amministratori locali, tecnici dei Comuni e di dirigenti delle scuole secondarie di secondo grado. Si è parlato di biblioteche e musei e di orientamento e diritto allo studio.

"Per mancanze di risorse per un'amministrazione locale è difficile a volte tenere aperti tutti i luoghi della cultura. Ma se ci si mette in rete condividendo obiettivi e funzioni molti problemi si possono superare e insieme ce la possiamo fare" sottolinea Barni. Una biblioteca, anche quando piccola, è un presidio di socialità all'interno di una comunità. E non importa quanto grande sia il paese che la ospita. Lo stesso vale per un museo, dove insieme si deve puntare a dare nuovo impulso al progetto di un sistema museale di tutto l'arcipelago. "L'offerta culturale – aggiunge ancora Barni – non deve però solo servire ad attrarre turisti. I cittadini sono disabituati a fruire di spazi ed occasioni che pure il territorio offre e questo rischia di diventare alla fine anche un problema sociale". 

La cultura va invece partecipata e condivisa. "Ed è stato bellissimo da questo punto di vista – conclude la vice presidente – vedere ad esempio stamani tanti giovani impegnati agli scavi nuovi sotto la villa romana, in un progetto che vede Comune e i privati collaborare per uno stesso obiettivo".

Dalla cultura alla scuola. Scegliere il percorso di studi dopo le superiori non è mai stato semplice: per chi vive su un'isola a volte è ancora più complicato. "Stiamo lavorando ad un progetto per offrire strumenti per orientarsi rispetto alla domanda che arriva dai settori produttivi toscani e dal mondo delle nuove professioni" spiega ancora Barni, che ha anche la delega all'università.

"Conosciamo bene le difficoltà della scuola elbana, che pure produce eccellenze" si sofferma l'assessore Cristina Grieco. Uno dei problemi riguarda la mancanza di insegnanti, più sentito che altrove. "Normative e procedure sono nazionali – premette – noi possiamo fare da mediatori con il ministero. "Possiamo investire (e già lo facciamo) – aggiunge – sulla banda larga per garantire veloci collegamenti ad internet che aiutino la didattica, sui trasporti e sulla formazione a distanza". 

La Regione è impegnata anche per il diritto allo studio. "Quando la competenza dalle Province è tornata alla Regione – conclude Grieco – abbiamo uniformato il sistema dei contributi e garantito un assegno da 300 euro, tra i più alti d'Italia, a tutte le famiglie con un Isee fino a 15mila euro. Ne siamo fieri". 

Per tutta la Toscana il pacchetto scuola ha impegnato quest'anno complessivamente 9 milioni di euro. Cinquemila euro è stato il contributo assegnato a sedici studenti residenti nelle isole minori, al Giglio e a Capraia, che frequentando scuole secondarie di secondo grado sul continente sono maggiormente disagiati. 

L'assessore per l'Elba ha anche un progetto ambizioso. "Vorremmo – dice – fare dell'isola un laboratorio di sperimentazione per rivedere l'intera offerta formativa delle scuole in relazione a fabbisogni e innovazione tecnologica del mondo del lavoro".

Redazione Nove da Firenze