Rubrica — Agroalimentare

Ecosistemi forestali: contributo da 4 milioni di euro

Il WWF Toscana sulle implicazioni relative al Decreto sul Covid-19. Titolare di ditta boschiva denunciato per impiego di manodopera al nero


Un contributo da 4 milioni di euro per conservare, migliorare e valorizzare i nostri ecosistemi forestali. Lo ha deciso la giunta regionale, su proposta dell’assessore regionale a agricoltura e foreste Marco Remaschi. I fondi provengono dal Piano di sviluppo rurale, in particolare da una sottomisura, la 8.5, che sostiene gli investimenti destinati ad accrescere “la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali”. 

“Queste risorse – è il commento dell’assessore Remaschi - contribuiranno a mantenere e valorizzare i nostri ecosistemi forestali, aprendo nuove potenzialità per territori come i nostri nei quali il patrimonio boschivo è davvero notevole. Ma questa sottomisura del Psr, inoltre, permetterà anche di compiere piccoli ma significativi interventi nel campo della fruizione, dalla sentieristica pubblica all’adeguamento di punti informativi e di ristoro, offrendo quindi nuove occasioni di incontro col bosco per i visitatori quando, in un futuro che speriamo prossimo, potranno ritornarvi”.

Grazie a questi fondi del Psr sarà possibile effettuare investimenti per la valorizzazione delle aree forestali, in particolare per la realizzazione, ripristino, miglioramento della sentieristica per il pubblico, l’ adeguamento di piccole strutture ricreative, di rifugi, bivacchi e punti ristoro attrezzati, la realizzazione di punti informazione e di osservazione. La misura sosterrà inoltre gli investimenti per la conservazione e valorizzazione degli habitat e delle aree forestali per migliorare e recuperare le capacità di rinnovazione degli ecosistemi forestali sensibili o degradati e per rafforzare la capacità delle foreste nel mitigare i cambiamenti climatici. Saranno beneficiari della misura i proprietari, possessori o titolari privati della gestione di superfici forestali, anche collettive, gli Enti pubblici (escluso Regione Toscana), i Comuni, i soggetti gestori che amministrano gli usi civici. Il massimale per ogni beneficiario sarà di 150.000 euro. Il bando, di prossima uscita, prevede, come termine ultimo per la presentazione delle domande, il 31 luglio prossimo.

IL WWF CHIEDE ALLA REGIONE TOSCANA DI NON CONCEDERE PROROGHE AL TAGLIO DEI BOSCHI CEDUI

E’ stata inviata al Presidente della Regione Rossi ed agli Assessori Remaschi e Fratoni una lettera da parte del WWF della Toscana nella quale si evidenzia che in conseguenza della possibilità di ripresa delle attività selvicolturali prevista dall'ultimo decreto del Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, risultano in corso pressioni affinché siano concesse deroghe ai termini dei periodi di taglio del bosco ceduo stabiliti dalla normativa forestale. Il WWF ricorda che il periodo in cui è consentito il taglio e l’esbosco del bosco ceduo è stabilito dalla normativa forestale regionale (art. 50 della L.R. 39/2000 e artt. 11 e 14 del Regolamento forestale regionale D.P.G.R. 48/R/2003) al fine di concentrare le operazioni di taglio durante il riposo vegetativo autunnale ed invernale, per garantire la capacità di rinnovamento delle ceppaie e per non danneggiarle con le operazioni di esbosco .A tal proposito il WWF si dichiara decisamente contrario all’eventuale posticipazione della data di cessazione delle attività di utilizzazione previste dalla normativa in vigore sopra citata. Infatti,a seguito di questo inverno particolarmente mite e arido, si è avuta una generalizzata anticipazione della ripresa vegetativa primaverile (che ha persino spinto a inizio anno alcune province italiane ad anticipare la scadenza dell’epoca di taglio per soprassuoli sotto i 700 m. slm.)R. Il WWF ritiene che la richiesta di deroghe alle epoche di taglio ed esbosco dei boschi cedui debba essere decisamente respinta. Il WWF della Toscana ritiene che la tutela dei boschi sia importantissima per mitigare gli effetti del cambiamento climatico, per la biodiversità e per la mitigazione degli effetti di frane ed allagamenti che spesso colpiscono le comunità a valle.

Operazione dei Carabinieri Forestale Grosseto a Castel del Piano

Nel corso dell’attività prevista nell’impiego dei reparti forestali nei controlli di ordine pubblico, sicurezza e sanità per la situazione nazionale ed internazionale dell’evento pandemico Coronavirus – Covid 19, i militari della Stazione Forestale di Castel del Piano hanno deferito alla Procura della Repubblica di Grosseto il titolare di una ditta boschiva con sede legale a Manciano e operante sul Monte Amiata, per aver impiegato manodopera straniera al nero, e senza permesso di soggiorno. Ad un controllo dell’utilizzazione boschiva, gli operai hanno rilasciato false generalità, mostrando ai carabinieri forestali dei falsi tesserini regionali intestati ad altri lavoratori e fingendo di non conoscere la lingua italiana. In realtà, come emerso da un approfondito controllo, si trattava di cittadini non italiani in possesso di un semplice visto turistico nel nostro paese, ma tuttavia intenti a tagliare un bosco ceduo per una ditta locale. I reparti dipendenti del Gruppo Carabinieri Forestale di Grosseto continuano con meticolosa attenzione i controlli relativi alla regolarità del lavoro nelle utilizzazioni forestali, che rappresentano oltremodo un settore storicamente critico in questo senso.

Redazione Nove da Firenze