Eccidio di Crespino: domenica la commemorazione a Marradi

Domani, alle ore 21.30, nella piazzetta del Tignano Festival il ricordo ‘teatrale’ di Massimo Salvianti per rievocare l’eccidio che stroncò la vita a 19 giovani. Lunedì 23 luglio la commemorazione della strage di Pratale


Si svolgeranno domenica 22 luglio le celebrazioni del 74° anniversario dell'eccidio di Crespino del Lamone e Fantino. Furono 44 i civili inermi che i militari tedeschi trucidarono nel 1944. I loro resti, da allora, riposano all'interno del sacrario-ossario eretto nella frazione marradese. A tenere vivo il loro ricordo anche il "Cammino della Memoria" realizzato dal Comune e inaugurato a fine 2017 dal presidente della Cei Gualtiero Bassetti. Le celebrazioni, promosse dal comitato onoranze caduti civili Crespino-Fantino assieme al Comune di Marradi, avranno inizio alle ore 9,30 col raduno in piazza don Trioschi, poi alle 10 il corteo raggiungerà il monumento ossario per il rito dell'alzabandiera. Qui sono previsti gli interventi della presidente del comitato onorcaduti Irene Alpi e del sindaco di Marradi Tommaso Triberti, cui seguirà l'orazione ufficiale tenuta da Giuseppe Matulli. Alle 11,30 il vescovo di Faenza-Modigliana, mons. Mario Toso, officerà la liturgia eucaristica. Il rito dell'onore ai caduti chiuderà la cerimonia.

Nell'ambito della 31^ edizione del Tignano Festival un evento che celebra il valore e l'impegno civico della memoria. Lo spettacolo teatrale, scritto e diretto da Massimo Salvianti, ripercorre i tragici fatti che si consumarono il 28 marzo 1944, una delle pagine più buie della storia del secondo conflitto mondiale in cui diciannove giovani furono trucidati dai fascisti della Guardia Nazionale Repubblicana. Il racconto teatrale di Massimo Salvianti metterà in scena l'Eccidio di Montemaggio domenica 22 luglio alle ore 21,30 nella piazzetta del Castello di TignanoAd affiancare Massimo Salvianti, autore del testo e narratore, il fisarmonicista Emiliano Benassai e la giovane violinista Angela Tempestini. I disegni sono realizzati da Lorenzo Bojola. Sul palco anche i bruscellanti di San Donato in Poggio, Leonardo Piazzini, Gabriele Bagni, Cristina Rossi e Martina Brombin. L’evento è realizzato con il contributo e il patrocinio della Città Metropolitana. Il testo guida è costituito dalla narrazione dell'unico sopravvissuto, Vittorio Meoni, e dagli atti del processo racchiusi in una pubblicazione ormai quasi introvabile, ma preziosissima, "Criminali alla sbarra", edita dall'ANPI di Siena nel 1947. Il racconto vive di un contributo importantissimo legato soprattutto alla memoria popolare dell'evento specifico e della lotta antifascista, testimoniata dai racconti/poemi in ottave scritti negli anni successivi o tramandati dalla memoria orale. Tali versi sono la vera spina dorsale del racconto insieme ad alcune canzoni partigiane che ne scandiscono i momenti più emozionanti. A sottolineare il carattere popolare della testimonianza, ogni azione e ogni personaggio vengono descritti anche attraverso semplici disegni, schizzi in un diretto bianco e nero che accompagnano lo spettatore e suggeriscono visivamente lo svolgimento dei fatti. Una serie di proiezioni sulle mura degli edifici del castello enfatizzeranno l'atmosfera carica di emozioni e sorprese. Ingresso € 5,00, prevendite e informazioni: 338 86.80.595. Il filo della memoria prosegue lunedì 23 luglio per il settantaquattresimo anniversario dell’eccidio di Pratale. Anche in questo caso la comunità e le istituzioni si ritrovano per non dimenticare una delle ferite più dolorose aperte dalla guerra. La ferocia e la crudeltà nazifascista si resero responsabili dell’uccisione, a colpi di mitraglie, di dodici contadini, a poche ore dalla Liberazione di Tavarnelle. In una radura, in località Pratale, nei pressi di Sambuca Val di Pesa, lunedì 23 si terrà la commemorazione con la celebrazione della Santa Messa alle ore 18 nel luogo dell’eccidio in ricordo delle vittime. Interverrà il sindaco David Baroncelli. La strage sarà ripercorsa scenicamente alle ore 19 grazie all'importante lavoro di Massimo Salvianti che utilizza il teatro come strumento di valorizzazione della memoria locale “Il sangue e l’erba, la memoria del futuro. La strage di Pratale, 23 luglio 1944”. Ad accompagnare Salvianti il fisarmonicista Emiliano Benassai e i giovanissimi Duccio Marcori, Caterina e Giovanni Donnini. L’iniziativa è promossa dall’Unione comunale del Chianti fiorentino.

Redazione Nove da Firenze