Olschki Editore pubblica due nuovi volumi nella collana Giovanni Boccaccio. Testi e Studi.
Il primo lo ha scritto Silvia Finazzi e si intitola Boccaccio lettore di Giuseppe Flavio, le postille alle Antiquitates Iudaicae nel ms. Firenze, BML, Plut. 66.1. Tra i numerosi autografi e postillati di Boccaccio giunti fino a noi, occupa un posto di primo piano il manoscritto Plut. 66.1 della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, monumentale codice in scrittura beneventana prodotto a Montecassino nel secolo XI, contenente le Antiquitates Iudaicae di Giuseppe Flavio nella traduzione latina cassiodorea, spesso nel Medioevo considerata come una sorta di completamento erudito delle vicende narrate nella Bibbia.
Il manoscritto conserva nei suoi margini più di 1000 annotazioni di mano del Certaldese, oltre a quattro piccoli disegni, raffiguranti personaggi biblici e un grappolo d’uva (in margine a un passo incentrato sul vino). Il volume offre l’edizione integrale e commentata delle note di lettura boccacciane, preceduta da uno studio introduttivo. Si tratta di una testimonianza tanto preziosa quanto affascinante, in cui le note di lettura riflettono non solo l’attenzione di Boccaccio per la cultura biblica ma anche i suoi interessi storici, geografici, linguistici e filologici.
Il secondo a cura di Chiara Ceccarelli, Lorenzo Giglio, Enrico Moretti e Raffaele Vitolo raccoglie gli atti del convegno al Convento di S. Domenico Maggiore (Napoli, 21-23 novembre 2023) sotto il titolo La tradizione delle opere di BoccaccioCantieri aperti e prospettive di ricerca. Pubblicato in occasione del 650° anniversario dalla morte di Giovanni Boccaccio, il volume raccoglie gli Atti dell’omonimo convegno tenutosi a Napoli nel novembre del 2023 grazie alla collaborazione tra la Scuola Superiore Meridionale e l’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio.
I saggi qui riuniti, firmati da giovani studiosi, fanno il punto sulle più recenti ricerche filologiche e linguistiche legate all’opera del Certaldese. Sono affrontate problematiche relative alla definizione del testo critico e alla ricostruzione dell’iter redazionale dei testi boccacciani, con approfondimenti dedicati tanto alle opere giovanili, quanto a quelle della maturità, sia in volgare sia in latino. Attenzione particolare è riservata anche a testi considerati minori, ad alcuni episodi della fortuna delle sue opere, nonché a recenti progetti digitali, come il Vocabolario di Boccaccio Online (VocaBO), che offre uno strumento aggiornato per le indagini sulla lingua del Certaldese.
Il volume si propone, quindi, come primo approdo di ricerche in corso e punto di partenza per nuovi studi e future edizioni delle opere di Giovanni Boccaccio.