Draghi (Fdi): "Paolo Borsellino eroe oggi più che mai"

L'intervento del capogruppo in Consiglio comunale a 27 anni dall'omicidio del giudice palermitano. "L'talia fu unita in teoria da Mazzini, in pratica da Garibaldi, e nella morale dai giudici palermitani Falcone e Borsellino"


Ventisette anni fa la strage di via d'Amelio, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta. Questo il ricordo del capogruppo di Fratelli d'Italia Alessandro Draghi

"La mafia uccide solo d'estate è il titolo di un film, forse statisticamente confutabile, ma la morte di Alessio e Simone, bambini di 11 e 13 anni colpevoli di stare a giocare davanti a casa, assassinati da un mafioso locale al quale uno Stato con la esse minuscola e noncurante ha permesso, benché pregiudicato, di essere libero e di guidare ubriaco e sotto l'effetto di sostanze un Suv, suona come una macabra conferma.

La mafia: quel fenomeno tanto lontano dell'Italia del Sud ma che vede nel centro e nel Nord il suo agevole territorio di conquista.

Paolo Borsellino è morto oggi, d'estate, 27 anni fa. È morto per una magistratura migliore, non quella della cronaca del recente scandalo del Consiglio superiore della magistratura.

Borsellino è morto per un'Italia migliore, quell'Italia che fu unita in teoria da Mazzini, in pratica da Garibaldi, e nella morale dai giudici palermitani Falcone e Borsellino.

Oggi se ognuno di noi si rifiutasse di cedere ai ricatti, ai soprusi, ai favoritismi, oggi ancora potremmo noi cittadini affermare a gran voce: non sei morto nemmeno stavolta".

Redazione Nove da Firenze