Draghi (Fdi): "No ai cittadini che controllano la Giunta"

Scontento per l'annuncio del sindaco di scegliere a sorte tra i fiorentini chi valuterà l'operato del governo locale: "Verrà esautorato il lavoro dei consiglieri di opposizione". Lettera di protesta di Cocollini (Lega)


“Non riteniamo soddisfacente la scelta del sindaco Nardella, appresa dalla stampa, di sorteggiare alcuni cittadini per controllare i progetti della Giunta. Abbiamo appena votato, circa un mese fa; è stato eletto il nuovo Consiglio, c’è chi siederà nei banchi della maggioranza e chi nei banchi dell’opposizione tuttavia – sostiene il capogruppo di Fratelli d'Italia Alessandro Draghi – il sindaco annuncia di voler far controllare l'operato della giunta ad alcuni cittadini scelti a sorte. Tutti devono svolgere il loro compito, soprattutto l’opposizione che ha il compito di controllare l’operato della giunta oltre a rappresentare coloro che non hanno votato Nardella ed il Pd.

Perciò, dopo la scelta dei consiglieri speciali che “sottraggono” lavoro agli assessori, assisteremo ai cittadini scelti a sorte per controllare la giunta, i quali esautoreranno il lavoro dei consiglieri di opposizione” conclude il capogruppo di Fratelli d'Italia Alessandro Draghi.

Sullo stesso argomento, interviene il Vice presidente vicario del Consiglio comunale Emanuele Cocollini (Lega), che ha scritto una lettera aperta al sindaco dopo la nomina degli undici consiglieri speciali.

Signor Sindaco,

In veste di Vice Presidente Vicario del Consiglio Comunale le esprimo la mia contrarietà per la nomina, da lei effettuata, di ben undici “Consiglieri Speciali” atti ad affiancare il lavoro della sua Giunta. Lavoro che deve essere evidentemente di tale enormità e complessità da mettere a dura prova le capacità dei singoli componenti, se c’è bisogno di ricorrere alla consulenza di così tanti specialisti. Ho visto che si tratta di alti burocrati, di professori universitari, di ricercatori, di imprenditori, di stilisti addirittura oltre che di sportivi e magistrati. Tutti conclamati competenti a differenza probabilmente di alcuni membri di Giunta (altrimenti non vi sarebbe bisogno della loro presenza). Tutti di area PD naturalmente; e tutti - come lei ha opportunamente sottolineato - a titolo gratuito. Il che, però, mi pare il minimo, volendo evitare osservazioni della Corte dei Conti.

Ora, potrei fare dell’ironia sul fatto che in questo elenco manca un operaio o un sindacalista della CGIL. O sul fatto che si chiami un Vice Presidente UEFA ad affrontare il problema dello stadio comunale. Per fortuna che l’Arno non è navigabile, altrimenti, chissà, avremmo potuto ritrovarci Capitan Carola come consigliere “ad hoc”! Ripeto: potrei fare della facile ironia. Ma non è questo il punto. Così come potrei dire che mi pare perlomeno inelegante aver inserito nel mazzo, come consigliere per la legalità, il dottor Giuseppe Quattrocchi, già magistrato a capo della Procura; specie dopo lo scandalo Palamara-CSM, che ha visto il suo compagno di partito, nonché sodale del Giglio Magico, On. Lotti, attivarsi per portare al vertice della Procura fiorentina magistrati vicini alla sua parte. Tanto più che sulla legalità il suo Partito sembra avere un’idea alquanto bizzarra, sostenendo che essa possa essere tranquillamente violata in caso di necessità. Ma non è nemmeno questo il punto. Il punto è che lei sta alterando i delicati equilibri istituzionali del Comune, diminuendo di fatto il ruolo specifico della Giunta, ed indebolendo ulteriormente il ruolo del Consiglio Comunale, al quale compete discutere o confermare le sue scelte come compete indirizzarla o consigliarla laddove è opportuno e necessario. Non capisco inoltre perché, potendo formare la giunta che voleva, ha scelto di ricorrere alla competenza nominando dei Consiglieri. Tanto più che il peso e la funzione di questi suoi “Consiglieri Speciali” mi preoccupa alquanto. Osservo infatti che sono tutto impegnati in attività più o meno lucrose, quando non in aziende importanti. Per cui ravviso il rischio obbiettivo di non sapere dove finisce la consulenza e dove inizia l’attività lobbistica. Io credo, insomma, che un dibattito serio su questa questione andrebbe aperto. Nell’interesse della Città, del buongoverno, e della doverosa trasparenza che deve accompagnare ogni atto amministrativo del Comune.

La ringrazio per l’attenzione e la saluto.

Emanuele Cocollini

Vice Presidente Vicario del Consiglio Comunale

Redazione Nove da Firenze