Doppio ponte di Vallina: audizione Anas in commissione regionale

Casini (Casa Riformista): “Opera strategica, ora serve l’inserimento nel Contratto di Programma MIT-Anas 2026-2030”

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
19 Maggio 2026 23:45
Doppio ponte di Vallina: audizione Anas in commissione regionale

Firenze – Si è tenuta questa mattina in commissione Ambiente e territorio, presieduta da Gianni Lorenzetti (Partito democratico), l’audizione di Anas in merito allo stato di avanzamento dell’opera di realizzazione del doppio Ponte di Vallina e alla programmazione degli interventi strutturali e di manutenzione del raccordo autostradale Siena-Firenze (Autopalio).

Il Raccordo autostradale Siena-Firenze, come ha ricordato Nicola Prisco, che ha illustrato il quadro degli interventi sull’Autopalio, “è un'infrastruttura realizzata negli anni Settanta”, lunga circa 56 chilometri, che viene percorsa ogni giorno da elevati flussi di traffico che viene quantificato in media su circa 24 mila veicoli e può arrivare a punte di 31 mila veicoli al giorno. Anas ha avviato un ampio programma di investimenti per la manutenzione e la riqualificazione dell’infrastruttura, con l’obiettivo di garantire la sicurezza della circolazione.

I cantieri vengono avviati in modo scaglionato e graduale secondo un plano pluriennale e riguardano soprattutto il risanamento strutturale di ponti e viadotti, la sostituzione delle barriere di sicurezza, il risanamento della pavimentazione, l'ammodernamento degli impianti in galleria e il rifacimento della segnaletica. È stato ripercorsa la serie degli interventi realizzati negli ultimi anni, quelli attualmente in corso – il più impattante, quello al viadotto di Falciani sarà terminato a settembre – e quelli di prossimo avvio (per questi ultimi si prevede un costo complessivo di oltre 11 milioni di euro).

Sul tema dell’Autopalio è intervenuto il capogruppo del Partito democratico Simone Bezzini, già presidente della Provincia di Siena, che ha ripercorso il tormentato cammino di una “strada nata male, con caratteristiche che l’hanno resa rapidamente obsoleta”, ha riconosciuto “il grande impegno sviluppato negli anni da Anas” e ha domandato “se sia il caso di limitarsi a una continua opera di manutenzione straordinaria, oppure sia possibile pensare a qualche intervento strutturale” e di fronte alla risposta di Anas, che considera “possibile pensare anche a tratti di questa opera da realizzare in nuova sede”, ha infine proposto alla commissione di “esprimere un orientamento perché vengano realizzati in proposito studi di fattibilità”. Proposta condivisa positivamente anche dall’opposizione, come ha dichiarato il consigliere Enrico Tucci (FdI).

Approfondimenti

L’audizione di Anas è stata voluta dal capogruppo di Casa riformista Francesco Casini, già sindaco di Bagno a Ripoli, che si è concentrato soprattutto sul progetto del doppio ponte di Vallina: “Si tratta della realizzazione di un’opera sulla quale stiamo lavorando da tanti anni, attesa da decenni, una variante su un asse storico strategico, che ha attraversato diverse fasi amministrative, anche giudiziarie, e che è rimasta sempre una forte priorità condivisa dalle amministrazioni locali dalla Regione Toscana e dalla totalità dei territori interessati”.

Casini ha espresso l’auspicio “di arrivare a una mozione unanime per ottenere i necessari finanziamenti, che erano stati già previsti e ora che il progetto è in fase di autorizzazione, andrebbero recuperati: l’opera dovrebbe essere inserita nel nuovo programma del ministero con Anas, per arrivare velocemente alla cantierizzazione e alla realizzazione dell’opera. È compito nostro accompagnare questo percorso fino al compimento”. Anche da parte del vicepresidente Claudio Gemelli (Fratelli d’Italia) ha assicurato “l’auspicio di arrivare presto alla definizione di una rapida cantierizzazione e di avere questa infrastruttura il prima possibile sul nostro territorio.

Ognuno di noi deve fare la propria parte. Potremmo lavorare tutti insieme a un atto condiviso”.

Al momento, ha spiegato per Anas Giovanni Maragò, “sono in corso le interlocuzioni tra il ministero delle infrastrutture e tutte le Regioni per definire il nuovo contratto di programma 2026-30”. Il suo inserimento nel nuovo programma è il passaggio necessario per prevedere la realizzazione di questa opera”.

Il progetto prevede la realizzazione di un ‘bypass’ con due ponti a Vallina, uno di 280 metri, l’altro di 220 metri e un complessivo riassetto della viabilità in quel tratto che interessa la strada statale 67 ‘Tosco-romagnola’ e la strada provinciale 34. Il tratto interessa direttamente i Comuni di Fiesole e Bagno a Ripoli e incide sulla viabilità del territorio di Pontassieve. Per questo, sono stati sentiti questa mattina anche i tre sindaci Cristina Scaletti (Fiesole), Francesco Pignotti (Bagno a Ripoli) e Carlo Boni (Pontassieve), che hanno confermato la volontà del territorio di arrivare alla rapida realizzazione di questa opera.

Siamo attualmente in fase di perfezionamento della parte autorizzativa, propedeutica all’approvazione del progetto esecutivo e al conseguente avvio della gara per l’assegnazione dei lavori. Il progetto prendeva forma nel 2003, si era arrivati negli anni ad un finanziamento statale pari a circa 55 milioni di euro, come ha ricordato il consigliere Casini. L’intervento, inserito nel contratto di programma di Anas, non è, come detto, al momento finanziato.

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