Difesa da tragedia, attacco spuntato: l'Atalanta ringrazia e pareggia

Venticinque tiri non bastano per vincere una partita dominata. Ma intanto si è vista una prova di carattere

Paolo
Paolo Pellegrini
30 ottobre 2026 00:48
Difesa da tragedia, attacco spuntato: l'Atalanta ringrazia e pareggia
Foto Fabio Vanzi

Tiri totali: Fiorentina 25 Atalanta 7. Calci d’angolo: Fiorentina 8 Atalanta 2. Gol: Fiorentina 2 Atalanta 2. Se il riassunto è nei numeri, si capisce come è andata la partita. Si capisce al volo quali sono i mali della Fiorentina, anche perché i gol all’attivo sono firmati Njie e Joao Mario, un attaccante e un terzino, ma mai un centravanti. Una punta comprata e pagata per segnare. Di contro, altri due gol subiti, nella pervicace e perseverante rincorsa al titolo di peggiore difesa della serie A, sì è vero, stasera stanno peggio Sassuolo (e si va a fargli visita alla prossima) e Monza, ma la lotta è bella aperta.

Dunque, riassumendo: davanti la porta non la vedono nemmeno a bucarli, soprattutto i titolari delegati, dietro si continua a fare acqua, perché De Ketelaere – sì, proprio lui, quello che tre stagioni fa usciva dal Milan, e si poteva prendere, ma già, “costava troppo”: perché, l’Atalanta è tanto più ricca della Fiorentina? – buca la difesa in solitaria, visto che Ndour si guarda bene di andare a coprire, dopo una palla velenosa persa da Fagioli, il peggiore in campo, e dopo che si è consentito a Zalewski di farsi mezzo campo indisturbato per porgere palla comoda al talento belga.

Duetto che si ripeterà in occasione del pari, De Ketelaere che allunga senza fastidi (eh, caro Oulaï…) e porge comodo al polacco: lui entra in area, ne ha CINQUE davanti o intorno, nessuno prova a contrastare, colpetto da biliardo dove De Gea non arriverà mai perché quelli sono i suoi limiti, e comunque meno male che i suoi due-tre bravi miracoli li ha fatti, e il pari è servito. Danno e beffa.

Brodino. Almeno non si è perso, dice l’ottimista, e quello più ottimista di lui rincara: si è mossa la classifica. Un punticino che serve a pochino se non farai bottino pieno a Sassuolo – che appunto ha incassato fin qui un gol in più ma ne ha anche segnati tre in più e sta tre gradini più in alto nella lista disperati – e poi arriva al Franchi la Juventus, che è pure dolorante ma resta sempre la Juventus.

Brodino, però il risultato andava tenuto, dai. Questa Atalanta è arrivata a Firenze certamente con la voglia di vendetta di Sarri per il tempo perso inutilmente con l’orecchio teso al Viola Park, ma è arrivata con l’infermeria piena che di più non si può – rinunci male a Kessie, Scamacca, Raspadori, Hien e Bellanova – e comunque Sarri mi deve spiegare perché ha tenuto in panchina due come Pasalic e Rowe, che quando sono entrati è sceso il terrore nella retroguardia viola, e infatti con loro in campo i Sarri boys hanno poi pareggiato.

E d’altro canto la Fiorentina, a onore del vero, del suo ce l’ha messo davvero. Prova di carattere, volontà, caparbietà, certo il gioco non è quasi mai brillante, certo la palla gira parecchio laterale o torna spesso sui piedi di De Gea, ma più di qualche sprazzo s’è visto. Merito non certo di Fagioli e Ndour, l’uno del tutto fuori serata l’altro riscoperto macchinoso e poco incisivo; complice anche qualche scelta di Vanoli, tipo Spartacus Brescianini in campo dal 1’, scelta ripagata da tanto carattere malgrado un paio di erroracci fra davanti e dietro, e tipo Joao Mario. 

Foto Fabio Vanzi

Ecco, quello fino a stamattina con le valige in mano si scopre ora ottima soluzione per la catena con Njie il Terribile sulla fascia sinistra, e addirittura in percussione caparbia va a tirare e trova il gol, complice il piedone di Obric. Buona idea il cambio Fagioli- Oulaï dopo l’intervallo, il ragazzino sa il fatto suo, difende e rilancia anche con qualche buona intuizione, e una sua chiusura perfetta salva da un gol che pareva inevitabile. Anche Viery non sfigura, malgrado un cartellino beccato assai presto e pesante sul capo; lavora bene Mastantuono che tuttavia rimane fastidiosamente insistente nel dribbling fino a farsi rimontare, eppure ci prova e ci riprova, e quella punizione che sfiora il palo è una palla piena di magia.

Per non parlare di Mister Mille Chilometri, alias Jimenez, che è sempre dovunque e fa sempre quasi tutto bene, vedi poi il fantastico cross per la testa di Njie. Di Gnonto non dico, il mio pensiero è noto: se esce Njie vedrei più volentieri Gonçalves, che potrebbe anche rilevare Ndour per passare a un 4-2-3-1, ma Vanoli non la pensa come me. L’allenatore è lui, ma i risultati gli danno poca ragione. Pochissima.

Ma dietro si rischia troppo, emblematico al minuto 55 il flipper post cincischio nella propria area su una palla che l’Atalanta aveva già perso, e che si è ritrovata in pericoloso possesso. Dei due gol si è detto. Come si è detto della cronica stitichezza delle punte: Pellegrino combatte ma il suo mestiere non lo fa, o quando si fa anticipare solo davanti al portiere, o quando ciabatta un tirotto che finisce fuori e poteva avere miglior destino, o quando di testa non la becca e se la becca la mette alle stelle. Dal canto suo Beto si trova catapultato in campo a inizio recupero finale, e comunque gli capita sulla zucca la palla buona per fare bottino pieno, ma la spizza malamente e la mette fuori.

Ora urge pensare e ripensare, e soprattutto urge agire presto, in queste condizioni puoi avere i numeri belli splendenti quanto ti pare ma il baratro è sempre più vicino se non arrivano i risultati. Meditate, dirigenti, meditate.

FIORENTINA: De Gea; Jimenez, Dragusin, Viery, Joao Mario; Ndour, Fagioli (46' Oulaï), Brescianini; Mastantuono (91' Pedro Gonçalves), Njie (69' Gnonto); Pellegrino (91' Beto). A disp. Christensen, Lezzerini, Beldenti, Valdepenas, Dodo, Pirrò, Mazzeo. All. Vanoli.

ATALANTA: Carnesecchi; Zappacosta, Kristensen (4' Scalvini), Obric, Bernasconi; Gaetano (58' Pasalic), Ederson; Elmas (58' Rowe), De Ketelaere, Zalewski (84' Sulemana); Krstovic. A disp. Sportiello, Sonzogni, Plaia, Idele, Samardzic. All. Sarri.

ARBITRO: La Penna (46' Marinelli); assist. Bahri-Moro, quarto uff. Marinelli; Var Gariglio-Dionisi

MARCATORI: 41' De Ketelaere (A), 53' Njie (F), 61' Joao Mario (F), 74' Zalewski (A).

NOTE: ammoniti Elmas (A), Viery (F), Pellegrino (F), Gnonto (F), Obric (A). Angoli 8-2 Fiorentina. Spettatori 20.351

Foto gallery
In evidenza