Rubrica — Calcio Storico

Di Puccio (PD): "Cosa avrei scritto agli Azzurri per convincerli"

"Mi resta il rammarico di essere rientrato in Consiglio comunale troppo tardi"


Il consigliere PD Stefano Di Puccio interviene sulla vicenda degli Azzurri che hanno scelto di non giocare la partita coi Rossi nel torneo del Calcio Storico

"Questo è l'appello che avrei lanciato ai calcianti azzurri per convincerli a giocare nel torneo del Calcio Storico 2018. Mi resta il rammarico di essere rientrato in Consiglio comunale con una settimana di ritardo di troppo per poter provare ad ottenere un risultato. Voglio comunque rendere pubbliche le mie parole perché credo sia importante ricordarci, tutti, di che cosa sia il Calcio Storico Fiorentino".

"Cari Calcianti Azzurri
Sono a rivolgervi un appello come consigliere comunale facendo leva sul mio passato di calciante.
E proprio perché tanti anni fa ho calpestato quella sabbia, che oggi vi chiedo con umiltà ma con fermezza, di onorare il privilegio di rappresentare non solo il vostro colore ma tutta la nostra città. Perché giocare al calcio storico è davvero un privilegio e solo giocando lo si può ripagare.
Mi sento di potervi parlare apertamente perché anche io, come voi, ho giocato con tutto l’ardore, la passione e l’incoscienza, più che il coraggio, che ci vogliono per scendere in quella piazza.
Oggi chi vi scrive, è dall’altra parte, dalla parte di quella istituzione che voi contestate. Ma vi posso capire, ho vissuto anche io la vostra stagione, e ho avuto anche io, a volte, gli stessi impulsi e l’insofferenza per le regole, ma poi mi sono sempre guadagnato quel privilegio e l’ho onorato giocando la mia partita, anche quando ne avrei fatto volentieri a meno.
Ho sempre considerato il Calcio in costume un gioco, più che uno sport, proprio perché le regole, allora, ce le davamo da soli e spesso quelle regole non scritte venivano infrante e i conti regolati in campo, magari l’anno dopo.
Poi con gli anni, parlo proprio dei miei anni, il gioco si è fatto sempre più cruento, e delle regole abbiamo cominciato a sentirne il bisogno e a darcele. Ricordo che anche allora non era facile, recriminazioni dall’una e dall’altra parte. Ma questo gioco adesso è fatto per lo più da sportivi professionisti, prima eravamo dei dilettanti, persone normali, ci sono sempre stati rugbisti, calciatori, lottatori e anche pugili, in ogni colore, ma salvo qualche eccezione, persone normali. Oggi atletismo, fisicità e soprattutto velocità sono normali in piazza, fa più impressione vedere giocatori normali che non i super atleti, ed è per questo che il Comune, che ha la responsabilità dell’incolumità dei calcianti, ha il dovere di fare rispettare il regolamento. Regole che tutti i colori hanno, non solo condiviso ma addirittura suggerito, perché solo chi gioca o ha giocato sa cosa succede in piazza.
Mi rendo conto che per tanti giovani calcianti io non rappresenti nessuno, ma il vostro capitano, il vostro presidente e tanti vostri vecchi giocatori, mi conoscono bene, ho giocato con loro da avversario senza risparmiarci colpi, non ho timore di essere smentito e quasi tutti sono stati e sono ancora i miei più intimi amici.
Per questo mi sento ti poter rivolgere a voi questo appello, senza il timore di essere considerato di parte. La mia è una richiesta che va molto al di sopra delle parti e dei colori.
Il mio appello è un atto di amore verso Firenze che vorrei fosse anche vostro.
Il Calcio Storico è un patrimonio di tutta la città, di tutti i fiorentini, ed è proprio per Firenze che voi dovete giocare.
Non sono solo a pensare queste cose, tutti vogliamo che questa partita sia giocata.
Ve lo chiedono le altre squadre, i fiorentini e tutti quelli che amano questo gioco.
Avete un grande privilegio, siate i protagonisti, siatelo in piazza sulla sabbia, non solo sulle pagine dei giornali, dimostrate in campo il vostro onore e la vostra forza.
Giocando con lealtà questa partita avrete ragione una volta di più. Avete tutti i numeri per farlo qualsiasi sia il risultato del campo.
Voi siete gli Azzurri.
Onorate il vostro colore.
Onorerete Firenze.
Firenze ve ne sarà grata.
Viva Fiorenza!"

Stefano Di Puccio

Redazione Nove da Firenze