Dramma in cella: detenuto inala gas e muore a Sollicciano

La notte scorsa un giovane ha perso la vita nella sua stanza dotata di fornello. Il Garante Corleone: fornire la struttura di piastre elettriche


FIRENZE - Dramma nel carcere di Sollicciano: la scorsa notte un detenuto di 29 anni, originario di Empoli, è morto dopo aver inalato gas dal fornello in dotazione. L'ennesima tragedia nel penitenziario fiorentino. Ferma presa di posizione del Garante regionale dei detenuti, Franco Corleone. La situazione è definita ormai insostenibile da Corleone e dimostra a suo parere quanto l’illusione punitiva e terapeutica sia fallita. Il Garante prova a lanciare una prima misura preventiva: dotare la struttura di piastre elettriche. Poche carceri in Italia le usano ma per Corleone potrebbe essere un passo e una risposta alle difficoltà della popolazione carceraria composta, ricorda il garante, per oltre il 50 per cento da spacciatori e tossicodipendenti.

Un secondo step Corleone lo individua nell’organizzazione delle sezioni interne alle cerceri: ripensare la distribuzione delle celle e la suddivisione degli spazi potrebbe agevolare il controllo. In ogni caso, quanto già affrontato lo scorso febbraio nel convegno organizzato sul pensiero di Alessandro Margara e sulla necessità di ripartire dalla Costituzione, per Corleone è quanto mai attuale oggi, dopo questa ennesima tragedia. Cambiare la politica del carcere e il senso che questo ha assunto nel tempo, restano, a detta del Garante, il vero nodo da sciogliere. Ogni altra misura, conclude Corleone, sarebbe un palliativo e lascerebbe spazio solo ad esiti drammatici.

Redazione Nove da Firenze