Covid-19, Toscana: un’ordinanza esclude i centri privati dalla possibilità di effettuare test

Test sierologico invece a personale sanitario, socio-assistenziale e volontariato. Il Presidente dell'Ordine dei Commercialisti di Firenze, Leonardo Focardi, crtica la decisione del Presidente Rossi. Il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi): “Assurdo, li negano ai cittadini”. Sarti e Fattori: “i laboratori privati che propongono tamponi e test a pagamento stanno lucrando sulla paura della gente”. Stella (FI): "Il test in strutture private rientra nella libertà di scelta". Saranno gratuiti all'Aesthetic Medical Care di Prato. Decisi i test anche per forze dell'ordine, Vigili del fuoco e polizia municipale


Firenze, 4 aprile 2020- Nonostante le difficoltà del sistema pubblico a effettuare migliaia di test giornalieri, ieri il Presidente Rossi ha negato ai centri privati la possibilità effettuare test sierologici rapidi a chi faccia richiesta di uno screening privato a pagamento.

Test sierologici rapidi a chi appartiene alle categorie con maggior rischio espositivo, anche in ragione della tutela della salute pubblica. O, su richiesta del medico o pediatra di famiglia, ai singoli individui che manifestino sintomi di infezione da Covid. I test sierologici fatti dai privati non avranno nessun valore. La Regione è disposta a convenzionarsi con i privati che lo vorranno. Ma se invece questi procederanno a fare i test in autonomia, la Regione li denuncerà alla Protezione civle nazionale, chiedendo la requisizione dei kit per i test sierologici. E' il contenuto della nuova ordinanza firmata ieri del presidente Enrico Rossi. "

Questi i gruppi su cui saranno eseguiti i test sierologici rapidi nell'ambito della sanità pubblica:

  1. - Operatori sanitari e soggetti operanti a vario titolo nelle Aziende ed Enti del SSR, operatori nelle strutture sanitarie private e di altri Enti nel territorio regionale;
  2. - Operatori e ospiti delle strutture socio-sanitarie e di accoglienza, con particolare riferimento alle Residenze sanitarie assistite e Residenze sanitarie disabili;
  3. - Personale del Volontariato impegnato nella emergenza sanitaria e di protezione sociale in genere;
  4. - Farmacie;
  5. - Personale addetto agli Istituti penitenziaria, con particolare attenzione al personale sanitario;
  6. - Forze dell’ordine e Vigili del Fuoco;
  7. - Chiunque, in forma singola o associata, svolga un’attività lavorativa di assistenza o sostegno alla popolazione anziana e/o fragile;

Altre priorità di intervento, in rapporto a comunità e gruppi identificabili, potranno essere successivamente individuati, in ragione della progressiva disponibilità dei test. Per quanto riguarda i singoli cittadini, chiunque manifesti sintomi suggestivi di infezione da Covid potrà essere sottoposto al test sierologico, esclusivamente su richiesta del medico e del pediatra di famiglia. Nell'ordinanza si precisa anche che il test sierologico rapido da solo non ha valenza diagnostica; a seguito di esito positivo o dubbio del test, si dovrà procedere al test diagnostico molecolare (tampone orofaringeo). I test sierologici rapidi verranno distribuiti alle aziende ed enti del SSR, in base alla disponibilità; aziende ed enti definiranno le modalità di somministrazione e distribuzione del test sierologico. I criteri potranno subire integrazioni e/o modifiche, in base alla progressiva disponibilità dei test, del mutare del quadro epidemiologico, delle sopravvenute evidenze scientifiche, delle valutazioni del gruppo di lavoro regionale, e anche degli indirizzi indicati dal livello nazionale.

Quanto ai test sierologici rapidi fatti dai privati, l'ordinanza dice chiaramente che, anche a causa della scarsità dei test sierologici rapidi a disposizione, è fatto divieto di procedere all'effettuazione dei test al di fuori degli ambiti indicati dall'ordinanza stessa. E stabilisce che, nel caso vengano prese iniziative diverse, venga adottata ogni misura correttiva necessaria, compresa la proposizione da parte del presidente della Regione al capo dipartimento della Protezione civile, della requisizione dei test sierologici rapidi dei laboratori privati.

Una decisione assurda, non capiamo perché il Governatore Rossi e la Regione Toscana neghino la possibilità al cittadino di potersi sottoporre ai test sierologici per accertare il contagio da Covid-19. Con la difficoltà che ha il sistema pubblico di effettuare migliaia di test giornalieri, in modo incomprensibile si nega ai centri privati la possibilità di poter effettuare test sierologici rapidi che potrebbero garantire un vero screening di massa. Questo è invece il momento di rassicurare le persone che cercano rifugio nel privato per non gravare sul pubblico -dichiara il Presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Firenze, Leonardo Focardi - Sicuramente la sanità pubblica deve pensare in primis a medici, infermieri, operatori sanitari e altre categorie a rischio, in prima linea nella lotta al coronavirus. Ma i cittadini e altri professionisti come siamo noi commercialisti, impegnati a stare a fianco delle aziende in gravi difficoltà economiche, devono avere la libertà di poter accedere al test”.

"E’ il momento di dare tranquillità alle persone che cercano rifugio nel privato per non gravare sul pubblico -spiega il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi) - Rossi adduce, alla base della motivazione della nuova ordinanza, la scarsità della quantità dei test. Scarsità che invece non risulta dalle testimonianze degli operatori e produttori e dalle affermazioni dello stesso Rossi che, il 17 marzo, aveva dichiarato di aver acquistato ben 500 mila test sierologici. Sicuramente la sanità pubblica deve pensare in primis a medici, infermieri, operatori sanitari e altre categorie a rischio, in prima linea nella lotta al coronavirus. Ma i cittadini devono avere la libertà di poter accedere al test. Annuncio che farò un accesso agli atti sull’acquisto dei 500 mila test annunciati dal Governatore”.

“Purtroppo c’è chi non rinuncia a fare affari sulle paure della gente neanche durante una pandemia. A Prato ci siano studi medici privati che effettuano il tampone faringeo per il Covid-19 ai soggetti asintomatici facendoli pagare 102 euro l’uno. Per farlo hanno allestito addirittura un ambulatorio temporaneo all’aperto in collaborazione con la Croce Rossa. A Firenze c’è invece una struttura privata, il Cup solidale, che propone invece test sierologici garantendo la rilevazione degli anticorpi del coronavirus. Peccato che non esistano evidenze scientifiche per assicurare che chi ha superato la fase infettiva non possa di nuovo contrarre il virus e tornare infettivo. Persino il Comitato tecnico scientifico del Ministero della Salute ha affermato pochi giorni fa che i test rapidi non sono utili a fini diagnostici. Fidarsi di queste strutture private vuol dire mettere a rischio se stessi e i propri cari”. È quanto denunciano Paolo Sarti, medico e consigliere regionale di Toscana a Sinistra, e il capogruppo Tommaso Fattori. “Siamo favorevoli a un controllo a tappeto per individuare gli asintomatici e poi effettuare le azioni preventive del caso con successivi tamponi, ma ciò deve avvenire in modo programmato e regolato, seguendo una logica di priorità nei confronti dei soggetti più deboli della società”. “E pensiamo che una situazione come quella attuale – aggiungono Sarti e Fattori - richieda la massima coordinazione nella gestione dell’emergenza. Non è accettabile che laboratori privati abbiano accesso a risorse che sarebbero invece necessarie alla sanità pubblica”.

"La Regione Toscana ritiri l'ordinanza con cui mette di fatto uno stop alla possibilità, per gli istituti di analisi privati, di effettuare test sierologici rapidi che potrebbero garantire un vero screening di massa. Oltre che un aggravio ulteriore per la macchina sanitaria pubblica, il provvedimento costituisce un evidente impedimento all'esercizio della libertà di scelta dei cittadini". Lo chiede il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia). "Ci sono laboratori di analisi toscani, di alto livello - spiega Stella - che hanno strumentazioni in grado di fare test automatizzati, che garantiscono una maggiore precisione a livello diagnostico. Questi istituti sanitari privati hanno centinaia di richieste di poter fare questi test da parte di singoli cittadini, ma anche di aziende che prima di riprendere l'attività vogliono fare uno screening dei loro dipendenti. E' veramente incomprensibile questa mentalità statalista che vuole escludere i privati, quando invece una sana collaborazione tra pubblico e privato aiuterebbe a rendere più celeri le operazioni di screening, rispettando la libertà di scelta dei cittadini".

Test sierologici gratuiti per i medici di famiglia e per il personale delle forze dell’ordine. Aesthetic Medical Care, centro medico nel territorio pratese, ha deciso di mettere a disposizione, già da domani, domenica 5 aprile, i suoi ambulatori di via Udine per sottoporre gratuitamente buona parte del personale più esposto al rischio contagio da coronavirus ai test ematici per l’individuazione degli anticorpi IgM e IgG (ossia quelle difese che l’organismo attiva quando entra in contatto con il virus e che si ritrovano poi nel sangue)

“In un momento così delicato e difficile ci siamo subito attivati, nel pieno rispetto dell’ordinanza regionale che regola l’esecuzione dei test sierologici, per fornire un valido sostegno al sistema sanitario regionale ed eseguire questi esami gratuitamente. Voglio ringraziare anche il personale di Aesthetic, che si è messo subito disposizione a titolo gratuito per questi test – commenta Riccardo Pieraccini, amministratore delegato di Aesthetic Medical Care -. Ho già comunicato ai rappresentati dei medici di famiglia, ai rappresentanti delle forze dell’ordine pratesi e al sindaco Biffoni, per quanto riguarda la polizia municipale, la disponibilità ad iniziare dalla prossima settimana i test sierologici, in maniera tale da poterci accordarci sui tempi e sulle modalità di erogazione del servizio”.

Commenti più che positivi arrivano anche dal segretario provinciale della Federazione Italiana Medici di Famiglia, Alessandro Benelli: “Ringrazio la direzione e tutto il personale del centro Aesthetic Medical Care per l’attenzione e la disponibilità dimostrata versi i medici di medicina generale pratesi nel mettere a disposizione materiale, struttura e lavoratori per i test sierologici – precisa Benelli -. I test che verranno fatti in questi giorni potranno stabilire l’eventuale contatto avuto con il Covid-19. Un primo passo importante per la tutela della salute dei medici, ma anche dei loro assistiti”.

Un progetto di screening sierologico rivolto a tutti gli operatori della municipale che servirà a rilevare eventuali manifestazioni anticorpali per Covid-19. L'iniziativa è legata all'appello che i comandanti delle Stazioni di Polizia Municipale hanno rivolto alla Regione Toscana. Col fine di dare continuità al progetto di prevenzione e diagnosi elaborato dalla Regione Toscana e ribadire il desiderio di prossimità ideale e operativa al territorio in un momento di grande emergenza come questo, per la città metropolitana di Firenze se ne occuperà SYNLAB a titolo assolutamente gratuito.
A partire dalla settimana del 6 aprile il test sierologico sugli anticorpi verrà eseguito sulla popolazione, anche privatamente, presso i laboratori regionali pubblici e privati. Synlab lo offrirà nei suoi centri, alle imprese per la prevenzione a lavoro, a tutti i laboratori e alle strutture partner sul territorio.

Soddisfazione dei sindacati dei Vigili del fuoco per l’inserimento da parte della Regione del personale toscano del corpo tra quanti saranno sottoposti ai test sierologici rapidi.

“Dall’inizio di questo periodo di emergenza” abbiamo “in tutti i modi cercato di ottenere che i test di positività al Covid19 venissero effettuati a tutti i Vigili del Fuoco della Toscana” dicono in una nota i segretari regionali di Fns-Cisl Massimiliano Del Sordo, Uilpa Riccardo Balleri, Conapo Andrea Milani e Usb Claudio Mariotti. “Finalmente – continuano i segretari - è stata firmata l’ordinanza della Regione Toscana che decreta i gruppi ai quali eseguire i test sierologici rapidi, tra di essi compaiono forze dell’ordine e Vigili del fuoco.” Un risultato che ripaga le organizzazioni sindacali dello sforzo prodotto, ma soprattutto rappresenta una “vittoria dei Vigili del fuoco toscani, che saranno dotati di uno strumento fondamentale per la tutela della loro salute e quella dei propri familiari.”

“E’ sempre positivo quando una struttura privata si mette a disposizione della comunità -commenta Nicola Ciolini, consigliere regionale del Partito Democratico- A maggior ragione in un momento difficile come questo. Ringrazio Riccardo Pieraccini e l’Aesthetic Medical Care per aver donato i test e aver dato la disponibilità ad eseguirli, nel rispetto dell’ordinanza della Regione Toscana. Spero che dalla prossima settimana partano finalmente in maniera massiccia i test sierologici della Regione a tutte le categorie individuate fra quelle più esposte al rischio contagio da coronavirus. E’ importante eseguire il prima possibile lo screening, che sarà sicuramente utile per favorire la riapertura delle attività commerciali e produttive ed anche un graduale ritorno alla normalità”.

“Perché il Governatore Rossi nega i test sierologici ai cittadini? from PMGITALIA_2 on Vimeo.

Redazione Nove da Firenze