Dalla Revet di Pontedera seggiolini green per gli stadi

Foto concessa dal Comune di Pontedera

Un prodotto che ha già destato attenzione anche negli Stati Uniti e permette di diminuire l’impatto ambientale dell’industria del petrolio.


Il primo stadio al mondo con seggiolini realizzati in plastica riciclata.

Succede in Toscana, più precisamente a Pontedera. Succede mentre le nuove generazioni scendono in piazza per garantirsi un futuro migliore.

“La città di Pontedera rivendica con soddisfazione ed orgoglio la scelta di aver dotato il proprio stadio comunale con i primi seggiolini al mondo realizzati con le plastiche miste delle raccolte differenziate toscane, selezionate da Revet e riciclate da Revet Recycling. Si tratta di una applicazione concreta di quell’economia circolare davvero a chilometro zero in cui i rifiuti raccolti, i cittadini che li hanno conferiti, e gli impianti industriali che li hanno ulteriormente selezionati e poi riciclati, sono interamente del nostro territorio” le parole del sindaco Matteo Franconi, dell’assessore all’ambiente Mattia Belli e del consigliere delegato agli impianti sportivi Emilio Montagnani rilanciate attraverso il sito dell’amministrazione cittadina.

Sono circa 3.000 i nuovi seggiolini, tutti di colore rosso, posizionati sugli spalti dell’Ettore Mannucci. L’impianto ospita le gare casalinghe dell’US Città di Pontedera, squadra che milita nel girone A della Serie C 2019/2020.

Adesso Revet, che per questo progetto si è avvalsa della collaborazione di Omsi, azienda bolognese specializzata nella progettazione e realizzazione di sedute in plastica, sta lavorando alla riduzione dei costi per singola unità di prodotto, l’obiettivo è quello di realizzare seggiolini non soltanto green ma anche appetibili sul mercato.

Perché le ricadute potrebbero essere davvero importanti. E’ sufficiente pensare ai numerosi progetti di nuovi stadi per il calcio attualmente in discussione nelle varie zone d’Italia: dal nuovo stadio per Milano con i due progetti che Inter e Milan hanno svelato al pubblico solo qualche giorno fa, alle nuove strutture che dovrebbero ospitare le gare casalinghe di Empoli e Fiorentina, tanto per rimanere sul territorio regionale.

Ma quello che ha riguardato il Mannucci è un progetto che ha destato attenzione anche dall’altra parte dell’Atlantico.

La rivista statunitense Stadium Journey, testata dedicata all’impiantistica sportiva, ha infatti dato risalto alla notizia proveniente dalla città toscana (leggi qui l’articolo).

Un’iniziativa che, stando a quanto riferito dallo stesso Comune di Pontedera, “consente di ridurre dal 30% al 40% il prelievo di materie prime dall’ambiente, minimizzando l’impatto ambientale dell’industria del petrolio”.

Stefano Romagnoli