Da Santa Maria Nuova alle Oblate: il percorso segreto

Terminano i lavori di ristrutturazione dell'antico Ospedale fiorentino, una struttura di grande servizio per la comunità, piena di suggestioni architettoniche


Compie 730 anni Santa Maria Nuova che oggi rappresenta a Firenze un Museo di grande bellezza che mantiene inalterata la sua funzione di Ospedale modernissimo.
Completato l'ammodernamento durato 15 anni, adesso si guarda oltre e se da una parte i reparti vengono mantenuti ad alti livelli grazie anche a nuove strumentazioni, dal punto di vista storico ed architettonico la struttura nasconde ancora suggestioni.
Nei seminterrati dell'Ospedale - Museo si cela un corridoio che le suore di clausura usavano per spostarsi tra le varie zone del complesso, restando celate alla vista dei passanti. Luoghi di grande fascino che conservano ancora le vasche in pietra che Leonardo Da Vinci avrebbe usato per studiare l'anatomia del corpo umano.
L'obiettivo è quello di coinvolgere finanziatori nel progetto di recupero del percorso museale sotterraneo.

 "Santa Maria Nuova, un ospedale glorioso e antico, il più antico di tutti, nel cuore di Firenze. Eppure un ospedale modernissimo, bello, accogliente, dotato di grandissima tecnologia. Santa Maria Nuova celebra i 730 anni dalla sua fondazione: è un museo, con un percorso architettonico e artistico di grande valore. Ma anche un ospedale efficiente, rinnovato e ristrutturato, capace di prendere in carico tante persone e tanti turisti con professionalità ed efficienza. L'aspetto architettonico e artistico si fonde con il valore sanitario. E' questo che rende unico questo ospedale, nel panorama fiorentino e toscano, ma direi anche nazionale" così l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi che ha preso parte stamani alla conferenza stampa di presentazione del programma di festeggiamenti per i 730 anni di Santa Maria Nuova. Con lei erano presenti anche Paolo Morello Marchese, direttore generale dell'azienda sanitaria Toscana centro, Giancarlo Landini, presidente della Fondazione Santa Maria Nuova, Francesco Ciraolo, direttore sanitario dell'ospedale, e Federico Gelli, direttore del Coordinamento maxiemergenze dell'azienda.

"Tenere o meno un ospedale nel centro della città fu anni fa' oggetto di grande dibattito a Firenze - ha ricordato l'assessore - E per di più, in un edificio di grande valenza storica. Fu Graziano Cioni a sostenere questa idea. E fece bene, fu una scelta giusta e opportuna. Ora è un ospedale in piena efficienza, che esprime grande eccellenza. L'azienda sanitaria è stata così brava da procedere all'ammodernamento dell'ospedale, salvaguardano il suo valore storico. Santa Maria Nuova è oggi un ospedale che risponde ai bisogni di una popolazione che nel centro vive, e dei tanti turisti che lo frequentano. Grazie all'impegno della Fondazione oggi proviamo a recuperare la parte sotterranea, le vasche dove Leonardo avrebbe eseguito le dissezioni anatomiche, e il corridoio di collegamento con il convento delle Oblate".

La famiglia Portinari non ha regalato alla storia esclusivamente la figura di Beatrice, che Dante pone in Paradiso al di sopra di ogni fiorentino della sua epoca, ma anche uno scrigno prezioso che oggi unisce il servizio pubblico all'intera comunità ad un altro servizio pubblico: la Cultura.

La Fondazione Santa Maria Nuova Onlus organizza il 21 giugno un primo appuntamento: una “Cena di Gala” (su invito) di raccolta fondi per finanziare un progetto di recupero e valorizzazione dei sotterranei dell’ospedale che ospitano le cosiddette “vasche di Leonardo”, chiamate così perché secondo una leggenda Da Vinci avrebbe eseguito qui dissezioni anatomiche (ma la ricerca storica smentisce), e il percorso sotterraneo che le suore oblate, antiche “infermiere” dell’ospedale, percorrevano per raggiungere la corsia che ospitava le pazienti.

 Sul patrimonio di grandissimo valore dell’ospedale, si è soffermato anche il direttore generale dell’Azienda, Paolo Morello Marchese. “Qualora si voglia far crescere il percorso museale di Santa Maria Nuova - ha dichiarato Morello - la Fondazione e il Centro documentazione per la storia dell’assistenza e della sanità, possono diventare una realtà unita da mettere a disposizione dell’assessorato per una strategia di valorizzazione unica”.

Il 23 giugno è attesa una giornata speciale di festeggiamenti che ha inizio alle 11 in Sala Conferenze con la presentazione del libro “Siete contenti? Il libro di Ilaria” (edizioni Sole Ombra), dedicato alla dottoressa Ilaria Meucci, oncologa, prematuramente scomparsa e ricordata da tutti per l’energia e la passione dedicata ai suoi pazienti. Parteciperanno Giancarlo Landini, Elisabetta Meucci e Marco Nannini.

“Siamo lieti di invitare sabato 23 giugno tutti i fiorentini alla festa dell’ospedale più antico della città che compie quest’anno 730 anni – ha commentato Giancarlo Landini, presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus - Sarà l’occasione per ricordare la storia di questo straordinario luogo di cura e assistenza che è stato fondato nel 1288 da Folco Portinari, padre della Beatrice celebrata da Dante, e che grazie alla generosità dei benefattori, ha potuto accogliere importanti opere d’arte. Festeggiamo la lunga storia ma anche il presente di Santa Maria Nuova mostrando il percorso che ha portato alla sua ristrutturazione e guardiamo al futuro, pensando a come valorizzare sempre meglio il suo patrimonio storico artistico a partire dal progetto di restauro e risanamento dell’ex cripta della chiesa di Sant’Egidio e dei sotterranei dell’ospedale, progetto per il quale la Fondazione organizza una raccolta fondi con la cena del 21 giugno”.

Nel pomeriggio di sabato 23 dalle 16,30 si terrà invece l’incontro “Santa Maria Nuova: 730 anni di storia fiorentina” nel corso del quale interverranno Paolo Morello Marchese, direttore generale dell’Ausl Toscana Centro, Francesca Ciraolo, direttore sanitario di Santa Maria Nuova, Giancarlo Landini, presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus e l’architetto Roberto Lapi, che ha diretto il progetto di ristrutturazione dell’ospedale. L’incontro sarà quindi l’occasione per parlare della storia del complesso ospedaliero fino al cantiere dei lavori che si sono conclusi quest’anno.

Alle ore 17,30 il “Comitato per Santa Maria Nuova” consegnerà le targhe ricordo al personale andato in pensione nell’ultimo anno e in occasione della giornata, sarà a disposizione uno speciale annullo filatelico emesso per la ricorrenza da Poste Italiane (dalle 12 alle 18 le cartoline dedicate alle opere d’arte conservate a Santa Maria Nuova, con affrancatura a tema fiorentino e toscano e annullo si troveranno all’ingresso dell’ospedale).

Seguirà, alle ore 18, la tradizionale Messa nella chiesa di Sant’Egidio, celebrata da Monsignor Marco Viola (Priore della Basilica di San Lorenzo) e dagli assistenti religiosi di Santa Maria Nuova con musica e canti a cura delle Suore Ospitaliere di Monna Tessa.

Dalle ore 19 alle 20 la “Fondazione Santa Maria Nuova Onlus” offrirà una serie di visite guidate al percorso museale dell’ospedale (ritrovo alle ore 18,50 all’ingresso dell’ospedale). Le visite, (ad ingresso libero e senza obbligo di prenotazione) avranno come “guide” d’eccezione i restauratori che hanno curato gli interventi.

Concluderà la giornata (alle 21) un concerto nella Chiesa di Sant’ Egidio, ad esibirsi saranno Anna Aurigi (soprano), Luca Paccagnella (violoncello), Yirui Weng e Manuel Malandrini (pianoforte) diretti dal maestro Piero Grazzini.

Antonio Lenoci