Rubrica — LifeStyle

Da domani si accendono le luci d'artista del Firenze Light Festival

A Livorno un cuore rosso luminoso all'ingresso dell'ospedale. Luci d'alabastro in Piazza dei Priori a Volterra. Chiusi inaugura un Natale a colori illuminando alcuni dei principali monumenti della città


Le festività natalizie si avvicinano, nonostante tutto. Domenica hanno potuto riaprire i negozi e oggi alle 18.30 il sindaco Dario Nardella ha acceso l’albero di Palazzo Vecchio e di piazza del Duomo, in diretta streaming sulle pagine Facebook di Città di Firenze e Sindaco e sul canale YouTube di Florence TV. Da domani, ad accendersi, sarà la città intera. Come tutti gli anni, infatti, l’8 dicembre prende il via F-Light, il Firenze Light Festival, intitolato per questo 2020, in omaggio a Dante, Sight, dalla selva oscura alla luce. Promosso dal Comune di Firenze e organizzato da MUS.E, con la direzione artistica di Sergio Risaliti, F-Light Sight, sino al giorno dell’epifania, rivestirà di nuova luce gli spazi urbani, grazie a video-mapping, proiezioni, lightshow e installazioni artistiche: un evento tra i più importanti nel suo genere, divenuto punto di riferimento anche in ambito europeo, e offerto quest’anno alla città con coraggio e generosità, nella convinzione che l’uscita dall’oscura selva di dantesca memoria, sia la cosa più desiderata e cercata da ognuno di noi. Per questi giorni di festa, dunque, la luce non sarà solo un’effimera decorazione, ma una metafora e una visione del futuro cui affidare la nostra speranza.

La manifestazione, realizzata grazie al contributo della Camera di Commercio di Firenze, con il sostegno prezioso di Terna Spa e il supporto di CONAD e MUKKI, coinvolgerà come sempre numerosi luoghi fiorentini, ridelineando il profilo notturno della città: dalle piazze principali a Ponte Vecchio, dal Forte Belvedere alle torri e porte medievali, da Palazzo Medici Riccardi al Museo Novecento, oltre ai quartieri fuori dal centro storico. Un omaggio particolare sarà dedicato alle strutture ospedaliere, baluardo prezioso nella resistenza al nemico che ha stravolto il nostro presente.

Due i videomapping dell’edizione di quest’anno, che da domani dalle 17.30 alle 22, animeranno Palazzo Medici Riccardi (proiezione artistica a cura di MBVision) e Ponte Vecchio, trasformandone le superfici in una tela attraverso suggestivi effetti visivi ispirati al tema della nuova edizione del festival. Ponte Vecchio, grazie all’installazione luminosa “The other side of the life” curata da Sergio Risaliti e realizzata da The Fake Factory, sarà infatti “affrescato” da una serie di immagini geometriche o figurative e da stralci di versi del poema dantesco. Tutti siamo invitati a ricostruire per intero le terzine e i canti originali da cui sono tratti questi frammenti. Anche l’edificio della Camera di Commercio, dalla stessa ora, acquisirà un nuovo volto grazie a giochi di luci colorate e proiezioni, anche in questo caso ispirate a versi danteschi-

A cura di Silfi Spa sono invece le illuminazioni che accenderanno alcuni luoghi simbolo della città. Tra questi, per la prima volta, il Forte Belvedere, che potrà contare su una scenografia appositamente studiata. E poi il Loggiato dell'Istituto degli Innocenti, la Torre di San Niccolò, la Torre della Zecca e le Porte storiche fiorentine: Porta alla Croce, Porta al Prato, Porta Romana, Porta San Gallo e Porta San Frediano.

Tra i luoghi di F-Light anche Piazza SS. Annunziata (con la proiezione artistica di Bright Festival), via Tornabuoni (a cura di Confcommercio) e piazza San Firenze.

Come negli anni passati, il festival uscirà dal centro storico, toccando tutti i quattro quartieri periferici, con una luminaria d’artista che verrà installata in diversi punti, sempre dalle 17.30 alle 22: per il Q2, piazza delle Cure, lo Stadio Artemio Franchi e piazza Niccolò Tommaseo a Settignano; per il Q3, piazza Gino Bartali a Gavinana e piazza Niccolò Acciaiuoli al Galluzzo; nel Q4, piazza dell’Isolotto e piazza Paolo Uccello; per il Q5 infine, Le Piagge – Viper Theatre e il Parco di San Donato a Novoli.

Infine si rinnova l’appuntamento con THREE ARTIST TREES,un progetto del Museo Novecento nato da un’idea di Sergio Risaliti, che ha coinvolto tre artisti di fama internazionale, facendoli cimentare con l’elaborazione di un simbolo universale del Natale creando vere e proprie opere site specific. A farlo saranno ancora una volta Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino e Domenico Bianchi, i cui alberi di Natale d’artista saranno installati rispettivamente in Piazza Gino Bartali, Piazza Santo Spirito (questi due saranno accesi domani alle 17.30) e Piazza Santa Maria Novella (quest’ultimo acceso dal 15 dicembre). Un’occasione di dialogo per l’arte contemporanea e quella del passato, che connota l’identità dei luoghi in cui queste opere si inseriscono, per farsi veicolo di conoscenza e meraviglia.

A F-Light Sight si unisce anche il Comune di San Giovanni Valdarno, che partecipa con l’installazione di luminarie, a cura ancora di The Fake Factory, su quattro edifici della piazza principale, fra cui il Palazzo d’ Arnolfo, sede del Museo Terre Nuove. Un’iniziativa che fa parte della programmazione off del festival.

A Livorno, domani, martedì 8 dicembre, festa dell'Immacolata Concezione, alle ore 18,15, si inaugura il grande cuore rosso luminoso posto all'ingresso dell'ospedale sul viale Alfieri, all'altezza della vecchia entrata del pronto soccorso. L'inaugurazione era prevista per sabato scorso 5 dicembre, ma a causa delle avverse condizioni meteorologiche, era stata sospesa. Domani, all'inaugurazione del cuore rosso, che fa parte della luminaria cittadina quest'anno eccezionalmente estesa a tutta la città, parteciperanno il sindaco Luca Salvetti, il direttore dell'ospedale Luca Carneglia, il vicepresidente della Fondazione Lem Adriano Tramonti (la Fondazione Lem è stata incaricata dal Comune di Livorno dell'organizzazione delle festività natalizie 2020) e rappresentanti delle associazioni di volontariato. Prima dell'inaugurazione del cuore all'ospedale, alle 17, il Sindaco con il vescovo monsignor Giusti, parteciperà all'accensione dell'albero posto nella piazza del Santuario di Montenero in compagnia delle giovani coppie di fidanzati che si uniranno in matrimonio nel 2021 e che, come di consueto ogni anno per la festa dell'Immacolata Concezione, riceveranno la benedizione. Saranno presenti anche alcune coppie di sposi. La luminaria cittadina, da decisione dell'Amministrazione Comunale, è accesa da sabato 5 dicembre e illumina la città, la fa brillare e la rende viva in questo particolare momento di buio causato da una pandemia mondiale. Le luci, gli allestimenti, gli alberi decorati portano gioia e soprattutto una boccata di ossigeno per il mondo del commercio cittadino.

Natale di luci e sfumature d’alabastro a Volterra, entrata nella short list delle città finaliste per il titolo di Capitale italiana della cultura 2022. Si accenderà l’8 dicembre, in Piazza dei Priori, l’installazione di design Arnioni in piazza, curata dalla designer internazionale Luisa Bocchietto. Sarà la prima tappa verso Volterra 2022 del progetto 22 designer per 22 artigiani, realizzato in collaborazione con i maestri alabastrai volterrani, con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana. L’opera urbana sarà inaugurata alle ore 18, sulle note della celeberrima Imagine di John Lennon, per rendere omaggio all’artista nel quarantesimo anniversario dalla sua scomparsa. La cerimonia sarà trasmessa in diretta streaming sui canali social di Volterra 2022 e darà il via a VOLTERRA/LUMINA, il primo Natale dell’alabastro, con una serie di iniziative di rigenerazione e creatività. Nei prossimi giorni, inoltre, si potranno acquistare i lumi portacandele in alabastro realizzati dagli artigiani volterrani, come segno concreto di partecipazione alla candidatura di tutti coloro che vorranno sostenere Volterra con un simbolo di rinascita attraverso la luce. La pietra trasparente volterrana, dalle mille venature, è una delle basi su cui si poggia la candidatura. Al centro del dossier c’è la rigenerazione, delle persone e delle comunità, in un progetto complessivo che guarda alla rinascita dell’Italia attraverso i centri di media dimensione e i loro territori.

La Città di Chiusi si prepara a vivere un Natale a Colori. E’ questa l’idea del Centro Commerciale Naturale di Chiusi Città che in collaborazione con il Comune di Chiusi ha portato a illuminare e a colorare alcuni dei principali monumenti del centro storico cittadino tra cui la Torre del Duomo (illuminata di rosso con la cima che cambia colore seguendo i colori dell’arcobaleno), la Torre di Piazza del Comune (illuminata con il tricolore italiano) e il Palazzo Comunale (illuminato con la scritta I love Chiusi), via Porsenna e un Palazzo collocato all’ingresso della città (illuminato con un arcobaleno e la scritta “Da Chiusi Auguri a Colori). L’accensione è avvenuta ieri sera (domenica 6 dicembre) e i potenti fasci di luce resteranno accesi per tutto il periodo delle festività. Oltre all’illuminazione in Piazza Duomo e in Piazza del Comune sono stati collocati anche due alberi di abete volutamente senza addobbi, ma illuminati solo di luce bianca a simboleggiare la speranza e la semplicità. Oltre che nel centro storico anche a Chiusi Scalo l’idea protagonista del Natale è il colore con l’iniziativa “Colora il Natale di Chiusi – Decoriamo portoni, balconi, finestre e giardini” organizzato dal Centro Commerciale Naturale Chiusi in Vetrina. L’iniziativa rappresenta un vero e proprio contest con votazione finale e premi in buoni acquisto da spendere proprio nei negozi del CCN.

Redazione Nove da Firenze