Cyberbullismo: domani tante iniziative per contrastare il fenomeno

Toscana a confronto nella giornata nazionale. Nelle scuole del Chianti domani canti e braccialetti con il nodo blu


Firenze– Canti corali e nodi blu al braccio per ricordare domani, 7 febbraio, la giornata nazionale contro il bullismo. Attività di prevenzione, percorsi di supporto informativo e formativo agli studenti, ai docenti e alle famiglie realizzati nel corso di tutto l’anno. Sono diversificati le azioni e le proposte in campo anche con la collaborazione dei Comuni e il coinvolgimento attivo di esperti, professionisti e genitori nell’intento di creare una comunità educante, in grado di gestire le problematiche legate al fenomeno del bullismo e delle sue diverse declinazioni relative al mondo digitale e tecnologico.

Un cortometraggio intitolato “Ti accorgi di me??...”, che sarà proiettato come trailer nelle sale cinematografiche fiorentine, quale strumento di sensibilizzazione al fenomeno del cyberbullismo. È il progetto del Rotary Club Firenze Brunelleschi, che sarà presentato domani, venerdì 7 febbraio alle 11, nella sala Fanfani del palazzo del Pegaso, nel corso dell’incontro “Toscana a confronto nella giornata nazionale contro il cyberbullismo”. All’iniziativa sarà presente, per i saluti, il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani. Interverranno il presidente della commissione Sanità, Stefano Scaramelli, la consigliera Elisabetta Meucci, la presidente e il vicepresidente del Rotary Club Firenze Brunelleschi, Silvia Orlandi e Renzo Gambi, il giornalista cinematografico Giovanni Bogani e l’attore Paolo Conticini.

La giornata simbolica, in programma domani a Barberino Tavarnelle, si apre con la musica e il canto. Alle ore 10 la torre quadra della scuola primaria Andrea da Barberino ascolterà le voci di 180 bambini che intoneranno melodie ispirate al tema del bullismo. Al polso dei bambini saranno legati braccialetti con il nodo blu, simbolo di relazioni interpersonali, di quel legame di amicizia ed empatia tra i coetanei che è il miglior antidoto all’atteggiamento prevaricante proprio del bullo. Saranno gli studenti delle classi quinte a fare il nodo al polso dei più piccoli e sempre i bambini più grandi metteranno in scena uno sketch improntato sul tema.

“E’ fondamentale trasmettere consapevolezza ai bambini rispetto al significato e ai comportamenti che si attribuiscono a chi subisce e chi agisce da bullo - dicono gli insegnanti - ma è altrettanto rilevante sapere come gestire il fenomeno e arginarlo attraverso l’informazione corretta, i percorsi di supporto informativo rivolti agli studenti e ai genitori”.

In tutte le scuole dell’Istituto di Barberino Tavarnelle diretto da Paola Salvadori, domani sarà consegnato un segnalibro dove è riportato il qrcode di una app che potrà essere utilizzata dagli studenti e sarà mostrato dai professori in particolare nelle classi prime della secondaria Il Passignano. Un’analoga attenzione si riscontra a San Casciano dove il dirigente scolastico Marco Poli spiega che le azioni di prevenzione al bullismo e al cyberbullismo intraprese nelle scuole del Comprensivo Il Principe sono costanti e coordinate da una specifica figura, tra i docenti, che monitora il fenomeno, la referente del bullismo Carolina Gheri. “L’impegno della scuola in questo ambito è confluito nella scrittura di un’e-policy - spiega Carolina Gheri - che regolamenta e individua le modalità di utilizzo e gestione da parte di tutto il personale scolastico, docenti e Ata compresi, delle tecnologie presenti negli istituti”. Il documento espone le linee guida per la prevenzione e il contrasto al bullismo e al cyberbullismo. L’adesione al progetto nazionale del Miur “Generazioni connesse” è valsa all’Istituto comprensivo Il Principe il riconoscimento e la qualifica di scuola virtuosa sui temi relativi all’uso sicuro e positivo delle tecnologie digitali. “Le connessioni non possono sostituire i legami veri, reali, necessari alla convivenza pacifica e solidale tra le persone - concludono gli insegnanti – ai ragazzi facciamo capire che siamo parte di un tutto e che le relazioni umane non sono quelle virtuali ma si basano sul rispetto, sulla tolleranza, sulla conoscenza dell’altro e delle diversità”.

De Franceschi Pacinotti di Pistoia ha scelto la strada più lineare per affrontare il problema bullismo e integrazione degli alunni. Al fine di incrementare l’offerta tesa a contrastare i fenomeni devianti, in questi giorni l’Istituto sta attivando una serie di nuove e maggiormente efficaci azioni. In tutte le classi in cui si sono evidenziate problematiche relazionali e fenomeni di difficili rapporti tra pari e studenti docenti, si attiveranno azioni di contrasto piuttosto marcate. Quasi in simultanea queste classi saranno interessate da più progetti. Il primo sarà l’intervento di counsoler specializzati nel confrontarsi con classi e soggetti particolarmente difficoltosi. Il complesso delle loro azioni riguarderà 25 ore complessive, suddivise in 20 ore di intervento diretto in aula e 5 da ritagliarsi per eventuali colloqui individualizzati o nuova azione su situazione particolarmente perniciosa. La seconda è legata al progetto regionale NO-DI. Questo acronimo sta per “No dipendenze” ed è opera del C.E.I.S. di Pistoia. Uno psicologo, un medico, un operatore e utenti in percorso di uscita dalle dipendenze incontreranno tutte le classi prime e seconde dei due plessi per rendere edotti i discenti dei pericoli da dipendenze. Gli esperti del C.E.I.S. non si limiteranno a parlare di stupefacenti, alcol, ludopatie, tabagismo, ma entreranno anche nel merito di bullismo e cyberbullism. Gli incontri tenuti dalla Fondazione figlia di suor Gertrude Magnani si articoleranno nei mesi di febbraio e marzo alla sede di via Puccini ed aprile, maggio in quella di via Dalmazia. Sempre prenderanno forma altre due iniziative progettate dall’Associazione Camelia. La prima è particolarmente innovativa e vede protagonista l’Associazione Camelia con un maestro pittore di murales che coinvolgerà complessivamente 20 studenti su due gruppi per realizzare un’opera pittorica all’interno dell’Istituto di corso Gramsci. Il murales, realizzato da ragazzi con particolari attitudini e qualche difficoltà, vedrà come tema principale i corsi di indirizzo che sono presenti all’interno dell’Istituto. Sempre le operatrici di Camelia allestiranno uno sportello psicologico di supporto a quello già presente a scuola e attivato con apposito bando di selezione. L’attenzione alla sfera del dialogo, della comunicazione, dell’accoglienza ed assistenza psicologica così avrà quattro colonne portanti. Saranno attivi nei plessi le azioni dei counsoler, lo psicologo della scuola, lo sportello di supporto e gli interventi contro le dipendenze da sostanze ed altro.

Redazione Nove da Firenze