Crisi industriali: venerdì 19 luglio diversi incontri in Regione

Per Alfa Coop Livorno, Rubinetterie Ercos-Ponsi e per l’azienda castellana Falegnami, che vuole licenziare i lavoratori. Cantini e Parrini (Pd) esprimono solidarietà


FIRENZE- Un nuovo incontro per trovare una soluzione alla vicenda Alfa Coop di Livorno è stato convocato dal consigliere del presidente per il lavoro Gianfranco Simoncini per venerdì 19 luglio. All'incontro, che si svolgerà a Palazzo Strozzi Sacrati sede della presidenza della Regione a Firenze, parteciperanno il Comune di Livorno, le organizzazioni sindacati, i vertici della Cooperativa e della società committente Fratelli Elia.

Anche l'annunciata chiusura e trasferimento in altra sede fuori regione della rubinetteria di Massarosa Ercos-Ponsi, sarà al centro dell'incontro convocato dal consigliere per il lavoro Gianfranco Simoncini per venerdì 19 luglio. All'incontro, che si terrà a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione a Firenze, parteciperanno Comune di Massarosa e sindacati provinciali di categoria (Fiom, Fim, Uilm).

Si riunisce sempre domani, alle ore 9, il tavolo di crisi per la Falegnami di Castelfiorentino. L'incontro è stato convocato in Palazzo Strozzi Sacrati dal consigliere del presidente della Regione per il lavoro, Gianfranco Simoncini, alla luce dell'annuncio dell'azienda di voler procedere ad una riduzione del personale. All'incontro sono stati invitati il sindaco della città, i rappresentanti dei sindacati e di Confindustria Firenze.

La produzione della La Falegnami, di Castelfiorentino è ferma da lunedì. Una nuova crisi si è abbattuta sull’azienda che produce mobili di qualità. A Castefiorentino la Falegnami vuole aprire una procedura di mobilità (motivo: crisi economico-finanziaria) che prevede la perdita del posto di lavoro per almeno il 50% (ma si potrebbe arrivare al 70%, secondo i timori del sindacato) dell’attuale personale, che in totale oggi è di circa 55 addetti. La decisione arriva dopo che, oltre un anno fa, i lavoratori, pur di salvaguardare i livelli occupazionali e la capacità produttiva della ditta, erano arrivati ad autoridursi l'orario di lavoro e conseguentemente lo stipendio. Lavoratori che, oggi in assemblea, hanno votato per la proclamazione dello Stato di agitazione con assemblea permanente, dando mandato alla Rsu di valutare anche la scelta dell’occupazione della fabbrica qualora l’azienda non mostrasse disponibilità a fare marcia indietro.

“La crisi della Falegnami non è finanziaria ma industriale, perché non si vendono abbastanza armadi e mobili. I lavoratori hanno investito sull’azienda riducendosi orario e salario, ma l’azienda non ha restituito il ‘prestito’ perché non ci sono stati gli investimenti necessari, così come da parte dei soci non ci sono state le ricapitalizzazioni necessarie. E se non investi e pensi solo a ridurre i costi, le politiche di contenimento salariale non portano frutti. La decisione dell’azienda sui licenziamenti è inaccettabile, siamo a fianco dei lavoratori nella loro battaglia”, dice Marco Carletti, segretario generale Fillea Cgil Firenze.

Del caso, di cui anche l’anno scorso si erano occupati, intervengono i due parlamentari del territorio, l’onorevole Laura Cantini e il senatore Dario Parrini: “Apprendiamo che non è bastato, purtroppo, il ricorso al part time di tutti i lavoratori e la riduzione del personale, determinata da una parte dei lavoratori che hanno lasciato l’azienda volontariamente. Come un anno fa ci rendiamo disponibili per ogni iniziativa con l’auspicio che il tavolo aperto sulla crisi dalla Regione Toscana produca anche questa volta un accordo che tuteli in primis i lavoratori e garantisca al contempo la permanenza dell’impresa sul territorio. Lo scontro senza dialogo di fronte ad una crisi di mercato rischia di danneggiare tutti e ancor più i soggetti più deboli, i lavoratori. Sappiamo che le istituzioni locali, a partire dal sindaco Alessio Falorni, stanno seguendo da vicino anche questa crisi e questo ci rassicura”.

Redazione Nove da Firenze