Covid-19: il cambiamento del lavoro, tra tecnologie e nuovo sfruttamento

Fiom Cgil Toscana, Braccini: “Il passaggio a tante modalità lavorative on Line non è un processo neutro, e se non regolato da precise norme e dalla contrattazione, per i lavoratori può comportare inconsuete soggezioni, controlli e indebite ingerenze”. A Livorno la Commissione Speciale Sars-Covid parla alle imprese e ai lavoratori


Firenze 17.11.2020.- Con il distanziamento sociale imposto per contenere l’epidemia, sono stati ridisegnati anche stili di vita, tempi consolidati e modi di lavorare. Il passaggio al digitale ha risentito di una accelerazione impressionante, milioni di lavoratori stanno lavorando in maniera diversa, da remoto, e le stesse aziende stanno riorganizzando nuovi processi produttivi -dichiara Massimo Braccini, Segretario generale Fiom Cgil ToscanaIl passaggio a tante modalità lavorative on Line non è un processo neutro, e se non regolato da precise norme e dalla contrattazione, per i lavoratori può comportare inconsuete soggezioni, controlli e indebite ingerenze. Lavorare con le nuove tecnologie non significa poter monitorare sistematicamente chi lavora, ma garantirne l’autodeterminazione. Va assicurato ai lavoratori il diritto alla protezione dei dati e il diritto alla disconnessione, in modo da riconoscere e distinguere spazi di vita privata e attività lavorativa. Alla fine dell’emergenza non è ancora chiaro come molte aziende continueranno con il lavoro da remoto, di sicuro non torneremo al modello precedente. A noi compete, attraverso la contrattazione, garantire a tutte le forme di lavoro ed a tutti i lavoratori le tutele riguardo: orari, straordinari, pause, buoni pasto, rimborso spese per le utenze, rispetto delle leggi sulla sicurezza, diritti sindacali, valutazione dei rischi, formazione continua. Inoltre occorre analizzare le modifiche organizzative che le aziende intendono adottare, ripristinando il diritto alla volontarietà alla fine dell’emergenza. Ogni pandemia nella storia ha sempre messo in discussione l’ordine sociale esistente, si aprono le porte a nuovi scenari che possono essere regressivi o di avanzamento sociale. Il futuro si conquista collettivamente e socialmente. Bisogna rimettere al centro, in un contesto inedito, la difesa della vita umana, favorire gli investimenti nei servizi pubblici essenziali, la responsabilità verso gli imperativi ambientali, i diritti dei lavoratori, la solidarietà e l’eguaglianza. Non può esistere nessuna modernizzazione se fatta contro i lavoratori”.

A Livorno, protezione dei lavoratori, delle imprese e delle famiglie sono stati i temi discussi durante l'ultima seduta della Commissione Speciale Sars-Covid 19, che si è svolta online. All'incontro hanno partecipato anche l'assessora al bilancio Viola Ferroni, rappresentanti sindacali e le associazioni di categoria. Il presidente della Camera di Commercio Riccardo Breda e i rappresentanti delle categorie hanno espresso soddisfazione per gli interventi attuati dall'Amministrazione Comunale durante il lockdown della primavera scorsa ed hanno chiesto che vengano mantenuti e riattivati in futuro, in particolare Tari, Imu e Tosap, oltre all'ampliamento del suolo pubblico.

L' Amministrazione Comunale è andata incontro alle imprese – ha dichiarato la presidente della Commissione Speciale Sars-Covid 19 Cristina Lucetti - Gli aiuti ci sono stati e sono stati preziosi. Questo è quanto è emerso nella Commissione Speciale Sars Cov dove hanno partecipato le organizzazioni rappresentative del mondo del lavoro. Adesso è necessario implementare il sostegno ai settori che hanno ricevuto e riceveranno un colpo maggiore dal nuovo lockdown. Uscire dalla logica dei codici Ateco e analizzare i cali del fatturato, laddove ci sono stati, è un primo passo per andare incontro alle imprese. Inoltre, il ristoro non deve essere a pioggia ma deve spettare a chi rispetta obblighi fiscali e contratti di lavoro. In qualità di Presidente della Commissione Speciale Sars Cov 19 mi ritengo soddisfatta per l' inizio di un percorso che, nell' ottica di rafforzare le relazioni fra Enti e Associazioni di categoria, ha visto la Commissione un utile strumento di incontro, ascolto e confronto . Un momento per fare il punto su quanto è stato fatto e quanto rimane da fare, per raccogliere le criticità e cercare soluzioni condivise”.

La Commissione è stata un utile momento di confronto – ha aggiunto l'assessora al bilancio Viola Ferroni - per cui ringrazio la presidente Lucetti e tutti i rappresentanti della Commissione. Dall'incontro sono emersi diversi e importanti spunti di riflessione che saranno tenuti presenti dall'Amministrazione Comunale. Quanto emerso sarà utile per la predisposizione di politiche future anche in funzione della gestione della pandemia”.

Redazione Nove da Firenze