Misure di contenimento Covid-19, lavoro a distanza e incontri online

Come gli italiani e le imprese stanno vivendo e si stanno organizzando per la seconda ondata di coronavirus


A partire da settembre 2020 che ha iniziato a diffondersi quella che è ramai stata ribattezzata la “seconda ondata” Covid.

Restrizioni attuali in Italia dovute alla quarantena


Il Governo Italiano in accordo con il Ministero della Salute italiano ha deciso di affrontare la seconda fase della pandemia in modo differenziato e locale. Sulla base di 21 indicatori l'Italia è stata suddivisa in aree più o meno a rischio. Tre i colori che identificano lo stato di allerta e quindi le contromisure da prendere, chiusure di attività comprese.

Zona rossa: rischio alto

Zona arancione: rischio sostenuta

Zona gialla: rischio moderato

Le restrizioni sono progressive: più ci si sposta verso un'area ad alto rischio, maggiori saranno le limitazioni alla circolazione.

Nella zona rossa è vietata la circolazione all'interno dei comuni, sono chiusi bar e ristoranti. Funzionano solo supermercati, negozi di alimentari, farmacie. Studenti delle scuole superiori e universitari studiano esclusivamente a distanza. Gli sport sono consentiti solo individualmente all'aria aperta. L'occupazione dei mezzi pubblici non deve superare il 50% (esclusi gli scuolabus).

La zona arancione ha un coprifuoco dalle 22:00 alle 5:00. La circolazione tra Regioni è vietata, a meno che non sia documentata la necessità. I bar e i ristoranti sono chiusi dopo le 22:00. È consentito il lavoro di negozi di alimentari, supermercati e farmacie. I bambini e gli studenti delle scuole superiori hanno attivato la didattica a distanza Piscine, palestre, teatri e cinema sono chiusi. I centri sportivi sono aperti.

La zona gialla prevede un coprifuoco dalle 22:00 alle 5:00, non è consigliabile spostarsi tra le regioni senza una buona ragione. Gli eventi di massa e il funzionamento di centri commerciali e di intrattenimento nei giorni festivi sono vietati. L'occupazione dei mezzi pubblici non deve superare il 50% (esclusi gli scuolabus). Piscine, palestre, teatri e cinema sono chiusi. I centri sportivi rimangono aperti. È consentito praticare la ginnastica motoria vicino alla propria casa all'aperto e solo individualmente.

La situazione è però in continua mutazione a seconda dei dati e della curva del contagio. Sul portale Lab24 vengono aggiornati ogni giorno i dati dei nuovi casi in Italia provincia per provincia.

Come gli italiani e le imprese stanno vivendo la seconda ondata di coronavirus

Nella primavera del 2020, tutto il mondo ha seguito l'evolversi della situazione in Italia, perché è qui che il coronavirus ha iniziato a diffondersi a una velocità più consistente. Di conseguenza, secondo i dati ufficiali, più di 60 milioni di italiani sono stati messi in quarantena domiciliare.

Misure così restrittive non potevano non incidere sull'economia. Le più danneggiate sono state le attività legate al mondo del turismo e della ristorazione. Ma per altri è stata anche l'occasione per cimentarsi con nuove modalità di studio e di lavoro: smartworking e didattica a distanza.

E' prevedibile anzi che sempre più il lavoro agile prenderà piede nelle aziende sia pubbliche che private italiane. Già a fine ottobre il Ministero della Pubblica Amministrazione ha pubblicato un decreto del Consiglio dei ministri, secondo il quale almeno il 50% del personale pubblico deve lavorare da casa.

Comunicazione online: com'è cambiata con il Covid

La massiccia diffusione dei social aveva già da tempo cambiato profondamente le modalità di comunicazione interpersonale. Siamo oramai abituati a relazionarci e a scambiarci informazioni con molte persone ogni giorno, che in molti casi non conosciamo neppure di persona.

L'avvento del Covid-19 ha imposto un po' a tutti l'uso della tecnologia, I portali ecommerce hanno registrato un volume di accessi straordinario rispetto all'era precovid e molte delle attività che avevano già attivo un canale di vendita o di comunicazione via Web hanno potuto sfruttare questo vantaggio. Altre invece hanno approfittato della chiusura per cimentarsi in nuove forme di autopromozione. Da marzo 2020 ad oggi è la comunicazione via video quella che più di tutte è cresciuta: video su Youtube, le dirette su Instagram o Facebook si sono moltiplicate. Ottimo successo lo hanno avuto anche app come Zoom e Skype, di gran lunga gli strumenti più usati per fare colloqui di lavoro a distanza, conferenze, riunioni ma anche sessioni di allenamento in video.

Discorso a parte meritano i siti di incontri come chatrandom che appunto integrano la chat al video. Durante tutto il periodo della quarantena era praticamente impossibile conoscere nuove persone o frequentare nuovi partner. Molti dunque sono ricorsi alla rete e ai siti di incontri che non a caso hanno registrato un significativo aumento degli utenti.

Siti che per molti sono serviti a fare nuove conoscenze ma cosa curiosa, per molti altri sono stati il pretesto per riallacciare con l'ex.

Redazione Nove da Firenze