Covid, Gianfranco Monti torna a casa: "Stordito dalla felicità"

ph FB G. Monti

Il popolare presentatore fiorentino racconta i suoi sentimenti: "Quella telefonata rimarrà come una delle cose più belle della mia vita". Ricovero durato una ventina di giorni


Gianfranco Monti torna a casa dopo essere rimasto alcuni lunghi, interminabili giorni in ospedale, colpito dal Covid. Centinaia gli amici che si congratulano con il presentatore e uomo di spettacolo fiorentino. Che sospiro di sollievo... Questo il suo post su Facebook:

"Buongiornoooo...è arrivato il gran giorno...torno a casaaa...Torno a casa sì. La grande notizia me l’hanno confermata nel tardo pomeriggio di ieri. Che botta ragazzi!! Sono rimasto stordito, esplosione di felicità, impaurito subito dopo. Assimilo la notizia, e chiamo Teresa. Telefonata che rimarrà come una delle cose più belle della mia vita. Poi i miei amici più cari e subito a pensare a come dirlo a voi. Tutto assolutamente incredibile, credetemi. I Social. Ciò che di più lontano ci possa essere da me. “Sfruttato” per il lavoro che faccio, mai usato per esprimere dei sentimenti. Ed eccomi qua a fare l’esatto contrario, “sfruttato” unicamente per scaricare i miei sentimenti. Chi l’avrebbe mai detto. Questa, senza dubbio rimarrà tra le cose belle di tutta questa assurda storia. Il mio primo post scatenò un tale casino che mai avrei immaginato. Fatto senza pensare a nulla. In terapia intensiva. Terrorizzato da quello che mi aspettava con quel casco in testa. Incazzatissimo sul perché era successo a me, e allo stesso tempo con il desiderio di mettervi in guardia dallo “stronzo”. Difronte a me c’era già colui che rimarrà senza dubbio parte integrante in positivo di tutta questa storia, Paolo orso, che ovviamente sento ancora tutti i giorni. E poi voi. Rimasi stordito nel leggere uno per uno i migliaia di messaggi che mi mandaste e che continuate a mandarmi. Un concentrato di belle persone tutte insieme. Che emozione. Una tale spinta di energia positiva che può spostare un palazzo di dieci piani con una mano sola, e che mai potrò dimenticare. Questa energia spero possa essere arrivata anche ad altri “amici” nelle mie stesse condizioni. Io per questo non finirò mai di ringraziarvi. Non so a che ora mi porteranno a casa, ma dopo 28 giorni furia non ne ho. Sto cercando di capire quello che succederà tra poco ma non ci riesco, e va bene così. Mi farò trasportare. È ovvio che vi porterò con me. 🙏🏼".

Redazione Nove da Firenze