Covid: approvati i programmi di screening per gli studenti

Test rapidi gratuiti per 3.000 scolari del Chianti e, dal 7 gennaio, nelle scuole fiesolane e di Bagno a Ripoli (oltre 2.600 bambini dalle materne alle medie). Michela Senesi ed Elena Bardelli, Responsabile e Vice-Responsabile del Dipartimento Regionale Istruzione Fratelli d’Italia-Toscana: “Docenti e famiglie non sanno ancora come avverrà il ritorno”. Toccafondi (IV): “Fondamentale la massima collaborazione”


Il rientro a scuola dopo le vacanze natalizie sarà in sicurezza. Il sistema di monitoraggio “Scuole Sicure”, oggetto di confronto con l’Ufficio Scolastico Regionale e gli altri soggetti che fanno riferimento al “Cantiere scuola”, coordinato dall’assessore regionale Alessandra Nardini, vede al fianco della Regione Toscana anche Upi e Anci, oltre alle Asl e ad Agenzia regionale di sanità. L’obiettivo è quello di applicare una strategia innovativa di allerta precoce “early-warning”, finalizzata all’individuazione di casi e focolai Covid-19 in età scolare (14-19 anni) in 150 istituti toscani superiori, applicando l’utilizzo dei test rapidi antigenici e la metodica del “pool test”, attraverso la replicazione periodica di test (ogni 7 giorni dalla data di rivelazione) in un campione di studenti delle Superiori. Sono previste anche postazioni di testing tra le fermate dei trasporti pubblici e le scuole.

Obiettivo: fare più tamponi, giocare d’anticipo, scovare il virus dove si nasconde. La delibera include tre programmi specifici: il primo rivolto alla popolazione scolastica, il secondo ai Comuni con maggior diffusione del virus e il terzo ad alcune delle categorie più esposte al rischio di contagio, per offrire loro la possibilità di effettuare tamponi gratuitamente. Una campagna diffusa e articolata, che partirà nel mese di gennaio e si svilupperà almeno nel corso della prima metà dell’anno nuovo. Promossi dall’assessorato alla sanità in stretto rapporto con tutta la Giunta, unita nel coprire tutti i fronti della lotta al Covid, i progetti sono stati condivisi e definiti in tavoli di lavoro dedicati, formati da rappresentanti dei tanti soggetti coinvolti, a partire dagli enti locali e dal mondo della scuola.

“L’obiettivo è aumentare la nostra capacità di testing per spezzare sul nascere le catene del contagio e anticipare il virus – spiegano il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini - perché chi cerca trova, e chi trova agisce preventivamente. Puntiamo a fare più tamponi possibili per intercettare i casi positivi, in particolare quelli asintomatici, tramite queste campagne di screening, a partire da scuole e comuni dove è maggiore la circolazione del virus, e da chi è più a rischio ed esposto alla possibilità di contagio. Un lavoro che ora può contare sulla certezza del successivo tracciamento. Desidero ringraziare gli assessori che hanno collaborato, il volontariato, le associazioni, gli enti e i soggetti istituzionali coinvolti, che hanno accettato questa sfida per la vita, con grande spirito di collaborazione e generosa disponibilità. La Toscana sta per mettere in campo una capillare e innovativa progettualità. Il rischio di una terza ondata è reale ed è nostro compito tentare ogni strada per scongiurarlo e mantenere bassa la curva del contagio, anche per il buon esito stesso della campagna di vaccinazione anti Covid”.

Approda a Bagno a Ripoli la campagna di screening tra gli studenti del territorio, promossa dal Comune e resa possibile dal fondamentale contributo della Fondazione CR Firenze. Al ritorno sui banchi dopo l’Epifania, i bambini delle scuole, dall'infanzia fino alle medie, così come il personale scolastico, potranno scegliere di sottoporsi ai “tamponi rapidi”: test indolori, veloci ed esaustivi, in grado di rilevare la presenza del virus in mezz’ora. Uno strumento in grado di scovare possibili casi di positività asintomatica, impedendo la nascita di eventuali focolai e interrompendo così la catena del contagio in maniera tempestiva. Sono circa 2.600 i bambini coinvolti, insieme ai docenti e al personale tecnico-amministrativo, nei due istituti comprensivi “Antonino Caponnetto” e “Teresa Mattei” e alla scuola Santa Maria dell’Antella. Ad eseguire i test, a partire da lunedì 7 gennaio, sarà il personale della Croce Rossa Italiana di Bagno a Ripoli, della Fratellanza Popolare di Grassina e della Misericordia di Antella, con la supervisione dell'azienda Asl Toscana Centro. L’adesione al progetto avverrà su base volontaria, nei prossimi giorni gli istituti invieranno un’apposita circolare alle famiglie per richiedere il consenso. I test saranno effettuati all'interno di ogni singolo plesso, in luoghi protetti: operatori della Asl e personale volontario hanno già effettuato i sopralluoghi necessari per il loro allestimento in totale sicurezza. Nel caso in cui il test rilevasse la positività di un alunno, questi sarà sottoposto anche al tampone molecolare per confermare il risultato e l’esito dello screening sarà comunicato all’Ufficio di Igiene pubblica della Asl per i provvedimenti di sua competenza.

‘’Siamo molto soddisfatti - dichiara il Presidente di Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori - dei primi risultati di questo, screening massivo. Sta infatti fornendo un prezioso e utile spaccato sull’attuale diffusione del virus nella popolazione scolastica. Come è stato rilevato fino ad ora, il Covid sta circolando in maniera limitata fra i ragazzi delle prime classi della secondaria di primo livello e abbiamo riscontrato un grande favore per questo intervento sia da parte delle famiglie che dei docenti. Avevamo già annunciato che i test rapidi sarebbero stati estesi ad altri Comuni dell’hinterland e auguriamo buon lavoro agli operatori sanitari e a tutto il personale delle scuole interessate. Crediamo molto in questa operazione e ci auguriamo possa dare risultati preziosi che ci aiuteranno a vincere questa terribile malattia’’.

“Ringrazio profondamente la Fondazione CR Firenze - dichiara il Sindaco Francesco Casini -, che con il suo prezioso e fondamentale contributo, ci consente di avviare sul nostro territorio un’operazione di screening senza precedenti. Con i test rapidi potenzieremo il tracciamento, con un enorme salto in avanti nella lotta alla diffusione del Covid-19. Renderemo le nostre scuole un luogo ancora più sicuro per l’intera comunità scolastica, per i docenti e il personale scolastico, per i bambini e le famiglie. E contribuiremo a garantire la continuità della didattica in presenza, con maggiore tranquillità per tutti. Per questo mi appello al senso di responsabilità dei genitori: più adesioni ci saranno, più armi avremo per contenere e combattere il virus”.

L'Amministrazione Comunale di Fiesole, con il contributo determinante della Fondazione CR Firenze e della Croce Rossa Italiana, ha deciso di offrire a tutti gli studenti la possibilità di sottoporsi al "tampone rapido" che in tempi brevissimi permette di conoscere la situazione Covid 19 del soggetto testato. I genitori degli alunni saranno contattati per esprimere il proprio consenso all'iniziativa che dal punto di vista operativo sarà gestita da medici e volontari della CRI che impiegheranno i kit messi a disposizione con grande sensibilità da Fondazione CR Firenze, con la supervisione del personale dell'Asl Toscana Centro. I tamponi saranno effettuati su tutti gli alunni delle scuole presenti sul territorio comunale (6 scuole dell'infanzia, 4 primarie, 2 medie) complessivamente in quattro giorni, due nella settimana dal 7 gennaio 2021 ed altri due durante la settimana successiva.

"Sono convinta che si tratti di una iniziativa che i genitori apprezzeranno e che garantirà un buon livello di sicurezza per i nostri bambini -dice il Sindaco Anna Ravoni- in un momento così importante ed atteso come il rientro nelle aule di scuola dopo il lungo periodo di assenza. Conoscere in tempo reale la situazione di presenza/assenza di Covid 19 in una popolazione selezionata e delicata come quella scolastica permette inoltre di ottenere dati importanti per organizzare sul territorio attività di prevenzione, screening e gestione dei casi che eventualmente dovessero risultare positivi al test in stretta collaborazione con le autorità sanitarie. Mi auguro che tutti i genitori vogliano approfittare di questa opportunità per la quale ringrazio di cuore la Fondazione CR Firenze ed il Comitato provinciale di Firenze della Croce Rossa Italiana".

Dai Comuni di Greve e San Casciano un regalo speciale, frutto della collaborazione tra la sfera pubblica e quella privata, che mira a tutelare la sicurezza e la salute degli studenti. Sotto l’albero del Chianti, pronti per essere somministrati alla popolazione scolastica dei due territori, ci sono 3000 test antigenici rapidi, disponibili su base volontaria, anche per il personale scolastico e i dipendenti comunali. Le aziende del territorio e i cittadini privati hanno stanziato le risorse necessarie all’acquisto dei test, le giunte Sottani e Ciappi stanno organizzando la somministrazione, in collaborazione con gli Istituti compresivi Giovanni da Verrazzano e Il Principe e le associazioni locali, finalizzata a coinvolgere la popolazione in età scolare. Prende il via una delle più importanti campagne di interventi antiCovid, promossa in forma congiunta dalle amministrazioni comunali di Greve in Chianti e San Casciano in Val di Pesa. Si tratta dell’attività collettiva di prevenzione necessaria a fronteggiare la crisi epidemiologica e rivolta complessivamente a circa 3000 studenti dei nidi, delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado dei due territori. La campagna di screening nei servizi educativi e nelle scuole del territorio, volta a individuare la presenza dell’antigene SarsCov2, si terrà a partire da metà gennaio 2021. I testi sono gratuiti. Non è prevista alcuna spesa a carico delle famiglie grazie alla rete di collaborazione attivata dai Comuni, come misura di contrasto alla diffusione del Covid-19.

“Il nostro profondo riconoscimento - dichiarano i sindaci Paolo Sottani e Roberto Ciappi va alle realtà imprenditoriali del territorio e alla generosità di alcuni cittadini privati che hanno deciso di sostenere questa operazione investendo cospicue risorse, un ringraziamento speciale alle aziende Antinori, Laika, Lippert, Unicoop Firenze sezione soci San Casciano, ChiantiBanca e il cittadino Marco Carrai”.

Le amministrazioni comunali hanno affiancato alle donazioni esterne il loro intervento provvedendo alle spese necessarie finanziando l’impiego del personale medico e infermieristico per la somministrazione dei test.

“Un aspetto fondamentale della campagna di screening che ha mobilitato una pluralità di soggetti - aggiungono i sindaci - è il supporto prezioso delle associazioni che effettueranno con il loro personale sanitario la somministrazione dei test rapidi, a San Casciano un ruolo centrale nell’intervento collettivo sarà svolto dalla Confraternita della Misericordia di San Casciano, a Greve saranno gli infermieri e medici della Croce Rossa di Greve e Strada in Chianti e del Pas ad eseguire i test rapidi”.

La somministrazione si terrà nelle apposite postazioni allestite nelle scuole, nelle palestre degli edifici scolastici e in altre postazioni ritenute adeguate, attraverso personale medico e infermieristico.

“Questo governo continua a mostrarsi confuso e incapace di pianificare il rientro a scuola facendo fronte ai vari problemi che ciò comporta. Siamo ormai arrivati alle vacanze natalizie, ma le famiglie, gli studenti e i docenti delle scuole superiori non sanno ancora quando riprenderanno le lezioni a scuola -mandano a dire Michela Senesi ed Elena Bardelli, Responsabile e Vice-Responsabile del Dipartimento Regionale Istruzione Fratelli d’Italia-Toscana- L’incertezza regna di nuovo sovrana, impedendo ai dirigenti e ai docenti di programmare e organizzare le attività didattiche e formative. La ripresa della didattica in presenza dovrà avvenire però, questa volta, in assoluta sicurezza per gli studenti e tutto il personale scolastico”. “Non possiamo più tollerare superficialità ed errori. Non possiamo più permettere che si giochi con il diritto all’Istruzione e col futuro dei nostri ragazzi. Azzolina continua a promettere il ritorno nelle aule il 7 gennaio, ma non sembra avere realmente il polso della situazione -incalzano Senesi e Bardelli- La Scuola ha bisogno di sapere se, il governo è in grado, oggi di garantire il rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid e il ritorno a scuola in presenza”.
“Si pensi che, soltanto adesso, l’esecutivo ha deciso di risolvere il problema dei trasporti, ricorrendo a taxi, Ncc e pullman privati per potenziare le corse, proposta che Fratelli d’Italia avanzava già dall’estate scorsa –prosegue la nota del Dipartimento Regionale Istruzione Fratelli d’Italia-Toscana - Quando verranno garantiti il distanziamento mediante il reperimento di spazi alternativi alle aule, la rilevazione della temperatura mediante termo scanner anche per gli studenti e i test a tappeto per tutta la popolazione scolastica, al fine di individuare e isolare gli asintomatici?”.

“Per riaprire le scuole il 7 di gennaio, la parola d'ordine è una sola: collaborazione. È assolutamente necessaria la cooperazione tra prefettura, assessori regionali competenti e uffici scolastici regionali per affrontare i problemi che hanno portato gli istituti a chiudere: l’assenza di test rapidi, il trasporto pubblico locale che non poteva garantire il giusto distanziamento e, infine, la mancanza di insegnanti”, così Gabriele Toccafondi, deputato fiorentino di Italia Viva.

Redazione Nove da Firenze