Covid-19: tante donazioni per l’acquisto di ecografi, ventilatori, monitor e mascherine

Radiografie a domicilio grazie alla donazione di Fondazione Cr Firenze. La Misericordia dona un ventilatore polmonare all’ospedale Santa Maria Annunziata - Barberino Tavarnelle. Gli Ingeneri sostengono Estar. Dal Gruppo Brandini 17 auto per l’home care della Croce Rossa. Il Sorriso di Bruna dona una barella di biocontenimento all’ospedale di Mugello. #StayHeartMugello: un'asta artistica su Instagram. L’Associazione Vivaisti Italiani a favore degli ospedali di Pistoia, Prato e Valdinievole. Estra dona 100 mila euro in favore di quattro ospedali


Firenze– Il dilagare della profonda crisi sanitaria ed economica causata dal Covid-19 chiede a tutti di fare la propria parte, non solo con i comportamenti individuali, ma anche con azioni solidali concrete.

Esami radiologici a domicilio del paziente o nelle Rsa grazie ad una donazione all’ospedale Santa Maria Nuova da parte della Fondazione CR Firenze per un valore di 55 mila euro che ha consentito l’acquisto di attrezzature portatili, e ai fondi messi a disposizione da Regione Toscana attraverso il Bando Sociale. Strumentazioni che risultano fondamentali in questo momento di emergenza legata al contenimento del virus Covid-19, poiché consentiranno di evitare l’afflusso dei cittadini in ospedale. Grazie a queste attrezzature potranno essere eseguiti esami radiologici del torace, degli arti superiori ed inferiori e del bacino.

"Siamo contenti - è il commento dell'assessore al diritto alla salute della Regione Toscana, Stefania Saccardi - che questo progetto, sostenuto anche da investimenti sul bando del sociale, con un contributo della Regione di oltre 12.000 euro, arrivi in un periodo strategico, per dare una mano sul fronte Covid. Con questa apparecchiatura sarà possibile fare accertamenti diagnostici a tanti anziani o soggetti fragili, senza farli spostare dal loro domicilio".

La Fondazione CR Firenze mai come in questo momento sente forte la responsabilità di affiancare e sostenere le strutture sanitarie del territorio – afferma il Direttore Generale di Fondazione CR Firenze Gabriele GoriQuesto è un importante finanziamento che va nella direzione di favorire le misure governative per contrastare la diffusione del coronavirus. Soltanto con l’unione e il contributo di tutti riusciremo a vincere questa battaglia”.

Il progetto nasce dalla consapevolezza che la decentralizzazione dell’assistenza, delle cure e delle diagnosi può, nei casi di cronicità delle patologie, della progressiva non-autosufficienza e della conseguente fragilità, essere una valida risposta ai bisogni dei cittadini. Inizialmente sperimentale per il territorio della provincia di Firenze, l’iniziativa si avvale del supporto logistico della Pubblica Assistenza Fratellanza Militare Firenze, partner logistico del progetto che metterà a disposizione oltre a un mezzo dedicato, il personale soccorritore che offrirà l’assistenza sanitaria urgente in caso di specifiche criticità che si dovessero verificare al domicilio allertando precocemente il sistema di emergenza territoriale.

In una fase di emergenza sanitaria come quella che stiamo vivendo ­– commenta Roberto Carpi, direttore di Radiologia di Santa Maria Nuova - avere a disposizione uno strumento che, su richiesta del medico di medicina generale, ci permetta di intervenire al domicilio, consentirà di evitare che il paziente, sia in fase di diagnosi che durante il decorso della malattia, venga spostato presso un servizio radiologico ospedaliero o territoriale per eseguire l’esame radiologico, riducendo il disagio del paziente stesso, i costi connessi e minimizzando il rischio infettivo per i numerosi operatori che normalmente sono coinvolti nel processo”.

Sarà infatti un unico Tecnico di Radiologia, adeguatamente protetto, ad avere il contatto diretto con il paziente per l’esecuzione dell’esame. Il referto e le immagini saranno immediatamente disponibili poiché il collegamento in tempo reale con i medici radiologi di Radiodiagnostica dell’ospedale di Santa Maria Nuova consentirà la valutazione delle immagini, la loro interpretazione e refertazione immediata attraverso l’utilizzo della tele radiologia. I vantaggi di tale forma di organizzazione saranno molteplici: la riduzione per i tempi legati allo spostamento dei pazienti e dei costi connessi, del numero di accessi impropri, il ridotto utilizzo dei mezzi di soccorso che potranno così essere destinati ad altri scopi, il tutto mantenendo alta la qualità delle prestazioni erogate grazie alla tecnologia utilizzata in tali apparecchiature nell’ottica di una metodologia di intervento sanitario integrata e unificata. Per il medico sarà possibile prenotare il servizio attraverso il numero telefonico dedicato alle urgenze – fast track riservato alla Medicina Generale.

L’attaccamento all’ospedale San Giovanni di Dio del suo territorio, ha i tanti volti delle donazioni che in queste settimane sono arrivate alla direzione dell’ospedale, da Firenze, ma anche da Scandicci e Lastra a Signa, comuni per i quali Torregalli è il presidio di riferimento, ma anche da fuori l’area fiorentina. “Siamo grati di tanta questa vicinanza – ha detto il direttore dell’ospedale, Simone Naldini – che ci spinge a fare ancora di più in questo momento”.

Dopo la consegna venerdì di un ecografo top di gamma e un ventilatore donati dal Comune di Scandicci e dal Social Party con la campagna “Io dono, tu doni, noi vinciamo”, nei giorni scorsi si è fatto avanti anche il gruppo degli Allievi Ufficiali dell'Accademia di Livorno la cui donazione è stata utilizzata per acquistare 4 defibrillatori, due dei quali sono andati all'ospedale di San Giovanni di Dio.

Da Firenze l’Associazione Firenze in Armonia ha donato alla terapia intensiva dell’ospedale un ventilatore da trasporto e un pulsossimetro, ai quali seguirà la donazione di un monitor multi parametrico.

Dopo la donazione di 5 ventilatori polmonari carrellati, 50 circuiti pazienti e 50 maschere da parte di una donatrice di Scandicci, nei giorni scorsi un cittadino di Firenze ha donato per la rianimazione del San Giovanni di Dio un ventilatore e 1000 mascherine FPT2 per il valore di 39 mila euro.

Al vaglio è la proposta di donazione di un apparecchio CPAP, utilizzato per la ventilazione meccanica respiratoria, di proprietà di un privato che ha chiesto di poterlo donare all’ospedale.

Altra raccolta fondi per il San Giovanni di Dio quella promossa dal Comune di Lastra a Signa in collaborazione all’associazionismo locale per aiutare medici e infermieri di Torregalli. Tante le donazioni anche in denaro che stanno arrivando ancora in questi giorni all’ospedale da privati cittadini.

L'Ordine degli Ingegneri di Firenze ha donato 5.000 euro all'Ente di supporto tecnico amministrativo della Regione Toscana, per contribuire all'acquisto di attrezzature sanitarie e dispositivi di protezione individuale che saranno distribuiti alle Aziende sanitarie secondo i fabbisogni e le indicazioni della Regione.

“L'importo donato è stato ricavato destinando all'iniziativa i fondi previsti in bilancio per le attività sportive che quest'anno saranno ovviamente ridotte – spiega il presidente dell'Ordine, Giancarlo Fianchisti -. Abbiamo inoltre lanciato una campagna di raccolta fondi attraverso il portale GoFundMe: Ognuno, a partire dai nostri iscritti, potrà partecipare al sostegno di chi ogni giorno è impegnato per combattere l'epidemia con un contributo volontario di qualsiasi entità che verrà interamente devoluto”.

“Gli ingegneri in questa fase hanno un compito estremamente importante e una grande responsabilità, in molti sono impegnati in prima linea soprattutto sul fronte delle dotazioni di macchinari in uso alle terapie intensive e dell'organizzazione degli ospedali – prosegue Fianchisti -. Ribadiamo il nostro appello a non improvvisare perché lo spirito encomiabile e positivo della solidarietà da solo non basta, senza le giuste competenze si possono fare danni”.

Gruppo Brandini e Croce Rossa Italiana, insieme per contrastare l’emergenza sanitaria in Toscana. Il dealer ha messo a disposizione dell’associazione di volontariato, le proprie vetture per incrementare la consegna a domicilio di medicinali e generi alimentari, nelle province di Firenze, Pistoia, Grosseto e Lucca. L’emergenza sanitaria che ha investito il nostro Paese, infatti, ha portato ad un aumento di tali servizi per le persone più vulnerabili, a cui è assolutamente raccomandato di non uscire di casa. Per far fronte a questa crescente richiesta, il Gruppo Brandini ha deciso di offrire i propri mezzi: 15 vetture e 2 veicoli commerciali, sono stati consegnati alle sedi CRI di Firenze, Bagno a Ripoli, Pistoia, Quarrata, Monsummano, Montecatini, Lucca, Grosseto e Orbetello.

“Vogliamo ringraziare e sostenere i volontari che ogni giorno si mettono al servizio della comunità con coraggio e altruismoha spiegato Niccolò Brandini, promotore dell’iniziativa –. Ho contattato le sedi di CRI presenti sul territorio, offrendo loro le vetture del nostro parco auto così da poter incrementare i loro servizi, tutte hanno risposto con entusiasmo. In meno di 12 ore siamo riusciti a consegnare 17 vetture in tutta la Toscana. Siamo felici di poter aiutare chi aiuta”.

Non sono mancati i ringraziamenti dei presidenti dei comitati CRI coinvolti nell’iniziativa, che possono così ottimizzare l’impegno dei tanti volontari che in queste settimane si sono fatti avanti per sostenere la comunità.

I Rotary Club Firenze Valdisieve, Bagno a Ripoli, San Casciano Chianti, Bisenzio Le Signe, uniti assieme per fronteggiare la CoViD-19, hanno finanziato un'azione di sostegno alle strutture sanitarie che servono il loro territorio. In particolare è stato individuato come obiettivo l’Ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri, Bagno a Ripoli. Dopo aver contattato un’importante e storica azienda del territorio fiorentino - la società Olinto Martelli srl, che fornisce materiale sanitario ad enti pubblici, ospedali, case di cura, ambulatori etc. per tutta l’area toscana - i club hanno fatto un ordine del materiale sanitario indicato dai medici della struttura, tra cui 5.000 mascherine, per un importo complessivo di € 9.000.

La Misericordia di Barberino Tavarnelle donerà un ventilatore polmonare all'ospedale di Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri. Dopo aver verificato direttamente con la struttura ospedaliera le necessità legate all'emergenza sanitaria il governatore Paolo Naldini ha provveduto all'acquisto dell’apparecchiatura salvavita necessaria a curare i pazienti Covid-19 che riportano i sintomi più gravi.

“Abbiamo già acquistato il dispositivo e lo doneremo a partire dai prossimi giorni - dichiara Paolo Naldini - nell'intento di far fronte all'emergenza ci siamo attivati con la Divisione Emergenza Urgenza dell'ospedale per individuarne i bisogni. Sulla base della lista dei ventilatori polmonari pervenuta alla nostra sede, abbiamo deciso di rafforzare l'operazione solidale con l'attivazione di una raccolta fondi per sostenere l'acquisto di ulteriori dispositivi da destinare all'ospedale di riferimento del nostro territorio”.

Il governatore Naldini fa sapere che chiunque fosse interessato a partecipare alla campagna di solidarietà può richiedere informazioni presso la segreteria della Misericordia di Barberino Tavarnelle al numero 055 805252 oppure erogare il proprio contributo attraverso bonifico con causale 'contributo per acquisto ventilatori polmonari emergenza Coronavirus'. Queste le coordinate bancarie: IBAN IT22L0306905755000000001038. Un plauso all'iniziativa arriva dal Comune di Barberino Tavarnelle che esprime il suo ringraziamento alla Misericordia lodando l'impegno dei volontari e la massima collaborazione prestata a favore della collettività. I contributi donati alla Misericordia di Barberino Tavarnelle sono detraibili fiscalmente.

L’ospedale del Mugello si è dotato della barella di bio contenimento grazie alla donazione de Il sorriso di Bruna, l’associazione onlus no profit nata in memoria di Bruna, paziente oncologica curata nel Day Hospital oncologico del Mugello. La barella viene utilizzata per i trasferimenti intraospedalieri dei pazienti Covid positivi, dal Pronto Soccorso ai reparti, alla rianimazione o in radiologia, spostamenti che richiedono sempre di adottare procedure per evitare le contaminazioni. La barella è sigillata e a pressione negativa ed offre garanzie importanti rendendo più sicuri e veloci i trasporti. Da vari anni Il Sorriso di Bruna organizza eventi benefici per raccogliere fondi per l'ospedale. Anche in questa situazione difficile, l’Associazione non ha fatto mancare il suo sostegno adoperandosi subito per dotare l’ospedale del Mugello di un’attrezzatura fondamentale in questo momento e che aumenta i livelli di sicurezza dell'ospedale. All’Associazione va il ringraziamento sincero della direzione di presidio e di tutti gli operatori sanitari dell’ospedale.

Un'asta di street art, comics, art and 'hand crafts' che girerà sul canale Instagram con l'Hashtag #StayHeartMugello per supportare l'Ospedale del Mugello durante l'emergenza Covid19 per l'acquisto di materiale protettivo. Sulla scia dell'asta svolta nel week end appena concluso per l'Ospedale di Careggi, alla street artist C_ska è venuto in mente di replicare l'idea per l'Ospedale del Mugello ed insieme ad un'altra artista, Qui&Ora, e alla graphic designer, Daria Derakhshan, che ha aiutato per la parte grafica, in un pomeriggio è partita l'idea. Anche l'organizzazione del Mugello Comics ha aderito all'iniziativa, dando supporto per la gestione di una sezione dell'asta tutta dedicata all'universo 'fantasy e comics'. Pollici sui telefonini sabato 11 aprile per cliccare quindi sull'hashtag di riferimento su Instagram #StayHeartMugello e poter visualizzare tutte le opere messe dai vari artisti all'asta. L'asta aprirà infatti sabato 11 aprile alle ore 11, e chiuderà la domenica di Pasqua, 12 aprile,alle ore 18. In asta infatti le opere dei principali street artist del bacino fiorentino tra cui quelle dell'organizzatrice C_ska, Lediesis, Mìles, Urto, Bue2530, Ni An, RMOGRLO8120, Dhai Studio, Mozzart, Rinascimento Punk, JD Blackcap e tanti altri che hanno deciso di replicare anche per la versione mugellana dell'asta. Ma non solo, sono arrivate tante adesioni anche tra gli amici street artist di fuori regione come Jah da Treviso, Reve + da Reggio Emilia, Luka da Mantova, Luca Valerio D'Amico e super Merione con la sua 'Fishes Invasion' da Roma, fino ad arrivare addirittura dall'estero come nel caso dell'artista parigina Zelda Bomba. Ci sarà poi una sezione tutta dedicata al mondo dei 'Comics' gestita da Mattia Sarti, uno degli organizzatori del Mugello Comics. Ed infine una sezione dedicata all'arte e al manufatto che sarà seguita dall'altra artista mugellana Qui&Ora con tante proposte 'hand made' che comprendono sculture, ceramiche artistiche come quelle d'autore dello Studio Nautilus con grafiche realizzate dai vari artisti fiorentini, fino ad arrivare agli originali pupazzini ricavati da calzini della stessa Qui&Ora e tanto altro.

A Prato catena di solidarietà verso l’ospedale Santo Stefano che ogni giorno riceve tanti gesti di generosità da parte della comunità pratese. Tanti hanno donato fino dai primi giorni di emergenza sanitaria e tanti hanno raccolto l’invito alla solidarietà del Consigliere Regionale Nicola Ciolini. Sono arrivati 2.500 test rapidi per rilevare l’eventuale contagio da Coronavirus, donati da imprenditori cinesi che saranno destinati al personale sanitario. Non è mancata la generosità di Associazioni, Aziende, farmacie, imprenditori di Prato e cittadini grazie ai quali sono arrivati 500 camici monouso, 20 chilogrammi di gel igienizzante e 500 mascherine. La comunità si è mobilitata per sostenere gli operatori sanitari che affrontano in prima linea questa emergenza. Sono davvero tante le iniziative per fargli sentire, ogni giorno, vicinanza e conforto. L'Associazione Adesso Prato e Pastifici Pratesi hanno recapitato, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza anche pasti caldi pronti e pasta fresca: ravioli e spaghetti alla chitarra. Un lungo elenco di tanti contributi importanti per supportare l’ospedale di Prato che ringrazia tutta la comunità.

«Siamo convinti che dimostrando unità d’intenti nella mobilitazione e la responsabilità sociale delle nostre aziende supereremo più velocemente la crisi». E’ quanto sostiene il presidente dell’Associazione Vivaisti Italiani Luca Magazzini, rivolgendosi prima di tutto ma non esclusivamente alle aziende associate, nel testo con cui è stata lanciata ieri l’altro la campagna di raccolta fondi di AVI per sostenere l'impegno di chi è in prima linea nella lotta al Coronavirus o Covid-19: i presidi ospedalieri di Pistoia, Prato e Valdinievole. La campagna, aperta a tutti, avrà una durata di un mese e sarà finalizzata all'acquisto e alla distribuzione di materiale sanitario per le strutture ospedaliere. «Pur consapevoli delle gravi difficoltà economiche in cui versano le aziende del Distretto vivaistico ornamentale pistoiese e tante famiglie dei nostri territori – si legge nel testo - vorremmo incoraggiarvi alla donazione solidale, rispondendo all'emergenza sanitaria nazionale e locale con un contributo concreto commisurato alle vostre/nostre possibilità». Per contribuire alla raccolta fondi di AVI si potrà effettuare un bonifico bancario con causale "Emergenza Covid-19: AVI per i presidi ospedalieri" tramite i seguenti conti intestati all’Associazione Vivaisti Italiani: Banca Alta Toscana IBAN: IT75S0892213800000000816859 oppure BANCA DI CAMBIANO IBAN: IT10 O084 2513 8000 0003 1409 766. 

Il Gruppo Estra ha deciso di mettere in campo risorse economiche a supporto dei territori, individuando negli ospedali delle quattro città sede dei propri soci (Prato, Arezzo, Siena e Ancona) le strutture beneficiarie di un contributo di 100 mila euro (25.000 a ospedale). Saranno le direzioni degli stessi ospedali, a cui è stato annunciato il contributo, a decidere come impiegare le risorse per arginare l’emergenza sanitaria. Le donazioni sono state fatte alle seguenti strutture:

ospedale San Donato di Arezzo (USL Toscana Sud-Est);

ospedale Le Scotte di Siena (Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese);

ospedale Santo Stefano di Prato (USL Toscana Centro);

ospedale Torrette di Ancona (Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedali Riuniti).

Crediamo che di fronte ad una situazione di assoluta emergenza – dichiarano il Presidente Francesco Macrì, l’Amministratore Delegato Alessandro Piazzi e il Direttore Generale Paolo Abati - come questa, non sia consentito a nessuno di tirarsi indietro, tanto meno per una realtà come la nostra che proprio in questi territori ha trovato origine e persino le ragioni di un proprio costante sviluppo. Sentiamo su di noi, ora più che mai, la responsabilità di esserci fattivamente ed è per questo che abbiamo scelto di devolvere risorse economiche ai nostri ospedali, i veri baluardi di questa battaglia contro il COVID-19”.

Redazione Nove da Firenze