Covid-19: scuole in sicurezza tra mascherine e distanziamento

Scuolabus: cosa cambia?

Mensa, scuolabus, accoglienza, assistenza, prescuola, pedibus. Tutte le novità e le risorse stanziate. La Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie ha varato una serie di prescrizioni per studenti, insegnanti e personale non docente utile per limitare i contagi e per favorire il controllo della diffusione del virus


FOTO E VIDEO — Ritorno a scuola sicuro. Quasi una settimana di attesa e le scuole riapriranno e ripartirà l’attività didattica, ferma dallo scorso marzo a causa del lockdown causato dalla pandemia.

Il medico nelle scuole è alle porte. Le Asl hanno pubblicato l’avviso al quale i medici interessati possono rispondere “manifestando” il loro interesse. I medici interessati avranno 15 giorni di tempo per rispondere. I requisiti sono la laurea in medicina, l’abilitazione all’esercizio della professione e l’iscrizione all’Ordine dei medici. Una porta si apre per i giovani medici: possono infatti presentare la domanda anche gli specializzandi iscritti all’ultimo o al penultimo anno delle scuole di specializzazione. Possono fare domanda anche tutti i medici, laureati e iscritti all’Ordine, che però non hanno fatto la scelta di una specializzazione.
Un’altra porta si riapre, in questo caso, per i medici in pensione che non abbiano però compiuto il settantesimo anno d’età. All’elenco che formerà la Asl possono chiedere di essere iscritti anche i laureati in medicina, anche se privi di cittadinanza italiana, abilitati all’esercizio della professione secondo i rispettivi ordinamenti di appartenenza. Una volta formato l’elenco dei medici, gli incaricati saranno assegnati al Dipartimento di prevenzione e svolgeranno il loro lavoro nei plessi scolastici dei servizi educativi dalla scuola primaria alle superiori presenti nel territorio di competenza. Difficile, ad oggi, prevederne il numero: si dovrà attendere la fine delle iscrizioni e quindi valutarne il numero. Il loro compito sarò quello di prevenire, contenere e gestire i potenziali casi e focolai di Covid 19. E lo faranno supportando la scuola e i medici curanti, sia degli alunni che del personale scolastico. La durata dell’incarico sarà in relazione all’evoluzione dell’emergenza Covid.

La Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie in queste settimane si è schierata decisamente in favore della riapertura delle scuole. Tuttavia, ciò che hanno rilevato i Medici di famiglia è la necessità di prendere una serie di misure cautelative, visto che le numerose interazioni che si verificano dentro scuole e università possono moltiplicare i contagi e generare focolai in grado di coinvolgere anche chi è più avanti con l’età, a partire dal personale docente e non docente e dalle famiglie.

Per questa nuova fase dell’epidemia è necessario adottare un approccio diverso – spiega il Prof. Claudio Cricelli, Presidente SIMGAbbiamo controllato le modalità di diffusione e sappiamo quali contromisure prendere senza dover arrivare a un nuovo lockdown. L’istruzione è un settore chiave della nostra società: sono circa 10 milioni gli italiani coinvolti nelle scuole e nelle università del nostro Paese, ossia circa un sesto della popolazione. Queste persone convivono con le loro famiglie, usufruiscono dei mezzi di trasporto. Dobbiamo dunque monitorare attentamente la situazione. Per questo la SIMG ha prodotto un decalogo che contiene le misure essenziali a cui bisogna attenersi. I principali punti di riferimento sono le stesse regole base raccomandate a tutti, ma necessitano di un’attenzione particolare visto che i comportamenti dei più piccoli non sempre possono essere controllati facilmente”.

Da mesi l’amministrazione comunale di Empoli sta lavorando con tutti i propri settori interessati alla riorganizzazione e all’adeguamento di servizi e strutture scolastiche. Il percorso di confronto con i dirigenti delle scuole e con i referenti ha portato allo svolgimento di quattro Conferenze di Servizi: tre a luglio e una a fine agosto. Da questi incontri è emerso la necessità di investire ulteriori risorse (pari a quasi mezzo milione di euro solo per i primi 4 mesi dell’anno scolastico), rispetto a quelle già stanziate normalmente per ogni anno scolastico, da parte del Comune di Empoli. Investimenti dedicati a soddisfare le richieste relative al ripensamento degli spazi scolastici, ai protocolli di sicurezza anti-Covid, alla riorganizzazione del servizio mensa, del trasporto, del prescuola, e dell’assistenza socio-educativa e, non per ultimi all’acquisto di nuovi arredi conformi alle normative anti-contagio e anche di un nuovo mezzo. Il Sindaco di Empoli sottolinea come lo sforzo sia stato davvero enorme da parte dell’amministrazione comunale per garantire il rientro a scuola dei nostri bambini dalle scuole dell'infanzia alle medie. In questi mesi noi abbiamo lavorato per farci trovare pronti e abbiamo operato scelte sul bilancio di ingenti aumento di risorse per tutti i servizi scolastici. I bambini di Empoli avranno mensa, scuolabus, accompagnamento all'ingresso e all'uscita, prescuola, Pedibus e molto altro. Per il sindaco questo ritorno così speciale dopo l'interruzione dello scorso 4 marzo deve essere il più possibile all'altezza della situazione. Invita tutti a rispettare le regole di prevenzione e correttezza dei comportamenti per non vanificare questo grande sforzo che tutti insieme stiamo facendo per garantire la scuola ai nostri figli.

Ad Altopascio aule e ambienti sicuri, nuovi spazi, nuova disposizione delle classi per mantenere le distanze di sicurezza e un grande obiettivo generale: fare in modo che ogni bambino e ogni ragazzo viva il tempo scuola senza la mascherina. Sono in via di ultimazione i lavori negli istituti scolastici altopascesi, capoluogo e frazioni, per un totale di 70 mila euro. A questi, vanno aggiunti - sempre sul fronte della sicurezza - gli altri 400 mila euro per i lavori di adeguamento antincendio nella scuola media “G. Ungaretti”, nella scuola elementare di Spianate e nella materna di Badia Pozzeveri. Lavori, quest’ultimi, già programmati indipendentemente dall’emergenza Coronavirus, che vanno quindi a sommarsi agli altri interventi previsti per adeguare tutte le scuole altopascesi - capoluogo e frazioni - ai protocolli anti-Covid. Tutti gli ordini di scuola (materne, elementari e scuola media) sono stati infatti coinvolti in questo percorso di messa in sicurezza e creazione di nuovi ambienti, coordinato e finanziato dall’amministrazione D’Ambrosio e concordato con l’istituto comprensivo di Altopascio. Suddivisione degli spazi con arredi e pareti in cartongesso, utili anche per creare nuove aule, adeguamento dei bagni, riconversione degli ambienti comuni in aule, così da poter sdoppiare le sezioni dove necessario e garantire le distanze di sicurezza: sono questi i lavori che l’amministrazione comunale sta portando avanti, su indicazione del dirigente scolastico, Dario Salti e secondo quanto previsto anche dal piano di sicurezza redatto appositamente dall’Istituto comprensivo.

“Stiamo facendo tutto quello che è necessario - grazie anche all’impegno degli uffici lavori pubblici, scuola e servizi educativi - per ripartire in sicurezza e secondo i protocolli anti-Covid emananti dal Governo - spiegano il sindaco, Sara D’Ambrosio e l’assessore ai lavori pubblici, Daniel Toci -. Ogni passaggio e ogni intervento è stato concordato con il dirigente scolastico, secondo due obiettivi per noi centrali: garantire la sicurezza a scuola per gli studenti e per il personale scolastico (docente e non) e fare in modo che i nostri studenti (dai più piccoli ai più grandi) stiano in aula senza mascherina. A questo punto restiamo in attesa - dal Ministero e dagli uffici scolastici - degli insegnanti e del personale Ata aggiuntivi richiesti dall’Istituto comprensivo, fondamentali per fare in modo che i ragazzi vivano gli spazi nuovi realizzati nel modo migliore. Sul fronte dei servizi, infine, confermiamo la mensa e il trasporto scolastico, con le stesse tariffe - particolarmente vantaggiose - degli anni passati. Sempre quest’estate e sempre sul fronte della sicurezza abbiamo inoltre realizzato i lavori di adeguamento antincendio in tre scuole del territorio per un totale di circa 400 mila euro, tra risorse proprie dell’Ente e contributi del Ministero dell’istruzione e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Un piano di messa in sicurezza iniziato negli anni passati: la scuola ricopre infatti un’importanza centrale nella nostra amministrazione e fin da subito un obiettivo di questo mandato è stato quello rimettere al sicuro gli edifici”.

Continuano a ritmo serrato i lavori nei plessi scolastici di Chiusi per garantire un rientro in classe in sicurezza ad alunni, insegnanti e personale scolastico. In questi giorni il sindaco Juri Bettollini e l’assessore all’istruzione Sara Marchini, accompagnati dai tecnici comunali, stanno svolgendo un attento lavoro di sopralluogo oltre che di ascolto delle varie esigenze che possono emergere da professori, personale e genitori. Particolare cura viene dedicata all’aspetto del distanziamento (necessario per legge), ma anche della pulizia e della sanificazione oltre che del trasporto e della mensa. Recentemente sono state visitate le Scuole Secondarie di Primo Grado di Chiusi Città e la Scuola Primaria di Chiusi Scalo ovvero i due plessi nei quali è stato necessario intervenire con maggiore incisività per trovare spazi all’interno degli stessi plessi scolastici per ospitare le classi più numerose. Al momento sono in corso le ultime opere di sistemazione che prevedono l'imbiancatura dei locali, la suddivisione degli spazi esterni delle scuole dell'infanzia, oltre che lo sgombero di alcuni arredi tolti per garantire le distanze di sicurezza tra alunni e insegnanti all’interno delle classi e le ultime migliorie necessarie emerse dai sopralluoghi. Nei prossimi giorni banchi e sedie saranno sistemati in modo da garantire le distanze di sicurezza tra gli alunni e insegnanti. Le operazioni di adeguamento dei plessi scolastici di Chiusi hanno un valore di circa 90 mila euro (62 mila di risorse comunali e 28 mila derivanti dal finanziamento del ministero dell’Istruzione) stanno interessando tutti i plessi scolastici del territorio.

“In un anno normale -dichiarano il sindaco Bettollini e l’assessore Marchini – ci saremmo preparati a festeggiare l’inizio di un nuovo anno scolastico. Oggi siamo invece alle prese con una serie di interventi che stanno mettendo tutti a dura prova, ma che auspichiamo possano servire per garantire un anno scolastico il più normale possibile. Dobbiamo ringraziare tutte le persone che stanno lavorando all’interno delle nostre scuole perché non nascondiamo che la corsa contro il tempo è dura, ma vediamo grande disponibilità da parte di tutti e questo è di grande aiuto. Procediamo fiduciosi verso il primo giorno di scuola con la speranza che possa essere l’inizio di un nuovo ritorno alla normalità. Siamo, inoltre, in attesa anche della nomina del nuovo Dirigente Scolastico che possa relazionarsi con le famiglie, con il corpo docente, con il personale di servizio e con l’Amministrazione Comunale, per evitare incomprensioni e incertezze. È un anno complesso e serve una guida seria e autorevole per tutti noi. ”

"Tra i tanti interventi pubblici che le scuole avevano bisogno per riaprire in sicurezza a settembre, non c’era certo bisogno di rivoluzionare le graduatorie dei docenti in attesa di essere immessi in ruolo o di avere incarichi di supplenza. Tutto ciò ha determinato colpevoli ritardi nelle operazioni di inizio d'anno che a questo punto andranno avanti ben oltre il 14 settembre, giorno d’inizio delle lezioni e, soprattutto, sta determinando contenziosi infiniti che distraggono le scuole dalla delicata ripresa in sicurezza delle attività scolastiche" Si è espressa così l’On. Valentina Aprea, responsabile nazionale del dipartimento scuola di Forza Italia intervenuta giovedì pomeriggio a Firenze alla presentazione della nascente Rivista Internazionale delle Scienze dell’Emergenza: Psicologia, Criminologia, Criminalistica, Bioetica presso il Chiosco il Tempio a Firenze. All’iniziativa era presente anche Paolo Giovannini, candidato di Forza Italia nel collegio Firenze 1 e Firenze 4 e l’On. Stefano Mugnai che hanno potuto incontrare e colloquiare con docenti e dirigenti scolastici dell’area metropolitana fiorentina. 

Redazione Nove da Firenze