Covid-19: il centrodestra critica la gestione della sanità toscana

Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati: "La Regione si e' mossa in ritardo ed e' stato perso tempo prezioso". Chiesta la convocazione urgente di un tavolo di crisi a Prato


(DIRE) Roma, 22 feb. - "I parlamentari toscani di Forza Italia Stefano Mugnai ed Erica Mazzetti, i consiglieri regionali azzurri Marco Stella e Maurizio Marchetti, e il nostro capogruppo a Palazzo Vecchio, Jacopo Cellai, da giorni chiedono a gran voce interventi immediati al presidente della Regione, Enrico Rossi, e all'assessore regionale alla Sanita', Stefania Saccardi, in merito all'emergenza Coronavirus. In Toscana, occorre ricordarlo, la situazione e' potenzialmente molto delicata. Nelle ultime settimane stanno rientrando dalla Cina, dopo il capodanno cinese, circa 2.500 persone e in particolare la citta' di Prato conta una numerosissima comunita' cinese". Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. "La Regione si e' mossa in ritardo ed e' stato perso tempo prezioso, non volendo ascoltare, per pregiudizio politico, gli autorevoli pareri di Burioni e di altri scienziati. Speriamo non ci siano contraccolpi negativi per i cittadini a causa di questi colpevoli ritardi", conclude.

"Ieri, come deputata della citta', ho inviato una lettera al prefetto della citta', Rosalba Scialba, chiedendo la convocazione urgente di un tavolo con tutte le forze politiche e rappresentanti istituzionali della citta' pratese. Ma soprattutto, al prefetto ho chiesto come intendano agire le istituzioni, le autorita' sanitarie e le forze dell'ordine di fronte ad un eventuale caso di contagio nella citta'. Dopo i casi della Lombardia e del Veneto e di fronte al silenzio del sindaco di Prato e del presidente della Regione, ho chiesto al prefetto di chiarire quali provvedimenti si intendano adottare. Solo ieri sera, con forte e allarmante ritardo, il presidente della regione Rossi ha dato il via all'obbligatorieta' della quarantena, nonostante le nostre richieste. Lungi da noi ogni forma di razzismo o di diffusione del panico ma ora e' tempo di agire, di non sottovalutare piu' l'emergenza e di fare chiarezza per i cittadini pratesi". Lo ha annunciato questa mattina, Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia, durante la conferenza stampa tenuta in Regione del coordinamento Fi toscano sull'emergenza in Toscana da coronavirus. "Le nostre stesse preoccupazioni sono condivise dagli imprenditori cinesi che operano nella zona di Prato, che oggi abbiamo incontrato e con i quali abbiamo fatto il punto sulle misure urgenti da adottare per fronteggiare l'epidemia in atto sul coronavirus. Anche la comunita' cinese, sin dall'inizio, ha chiesto di volere misure di quarantena per i concittadini di rientro dalla Cina, negato dalle autorita' locali. Abbiamo il dovere di dare risposte ai nostri cittadini e sono certa che la risposta del prefetto di Prato sara' tempestiva, diversamente, scrivero' al ministro della Salute Roberto Speranza", conclude.

"Purtroppo le nostre preoccupazioni si stanno rilevando in tutta la loro tragicita', ne sono la prova le decine di contagiati e decessi. Da tempo avevamo lanciato l'allarme chiedendo interventi precauzionali celeri e certi, ma siamo stati sbeffeggiati dalla solita sinistra demagogica e irresponsabile che ci aveva accusati di volere strumentalizzare il pericolo fino al punto da essere accusati di razzismo verso la comunita' cinese. Penso, ad esempio, al presidente della regione Toscana Rossi che, da un lato chiede una quarantena volontaria e, dall'altro, organizza pranzi multietnici con la comunita' cinese con baci e abbracci. L'epidemia non si combatte con l'ideologia e il buonismo, ma con misure serie di prevenzione. Ora dobbiamo agire subito, mettendo in campo iniziative concrete: controlli serrati nelle comunita' piu' a rischio e prevenzione nelle scuole. La sinistra sta fallendo su tutto, dall'economia fino alla crescita e lo sviluppo, ma quello che e' certo non puo' mettere a rischio la salute e la vita dei cittadini". Lo dichiara il senatore di Fratelli d'Italia, Patrizio La Pietra.

"Col coronavirus hanno giocato come con i soldati. E ora la guerra ci scoppia in casa. Quasi una sorpresa. Hanno detto che la quarantena e i controlli sarebbero stati una forma di discriminazione, hanno criminalizzato i governatori che volevano la quarantena per i bambini che arrivavano dalla Cina, hanno minimizzato l'epidemia. E adesso dobbiamo farci i conti. Con il primo morto, un uomo di 77 anni in Veneto". Lo scrive Francesco Storace sul Secolo d'Italia. "Pd e Cinquestelle, premier Conte in testa e con lui il ministro Speranza- prosegue- hanno fatto a gara per fingere sicurezza. L'Italia col fisico di ferro. 'Tutto sotto controllo', hanno tambureggiato per settimane. E adesso che il virus arriva nelle regioni con la sanita' migliore siamo tutti atterriti. E da Ostia una donna e' stata ricoverata allo Spallanzani. Ma non si comprende se sia 'solo' polmonite o il virus che spaventa tutti. Propaganda, solo propaganda. Incapaci. Quell'altro, Nardella, lo sciagurato sindaco di Firenze con la sua campagna #abbracciauncinese con tanto di hashtag. Ora che fai, scienziato, vai in Lombardia a caccia di italiani? Ti porti appresso anche quel demagogo del governatore attuale della Toscana, Rossi? Non dicono una parola sensata che sia una", conclude. (Com/Sor/ Dire)

Redazione Nove da Firenze