Cospe: raduno dei cooperanti a Scandicci

Al Castello dell'Acciaolo dall'8 al 9 gennaio. Ospite d'onore Nicola Rignanese


Ogni tanto si deve tornare a casa, svuotare la valigia delle proprie esperienze e condividerle con gli altri, per poi riempire i bagagli di nuovi strumenti e idee: per questo, ogni due anni, dal 2016, tutti i cooperanti e i responsabili delle sedi estere di COSPE tornano nella sede nazionale di Firenze e si incontrano con le colleghe i colleghi che lavorano in Italia.

Il raduno 2020 è previsto dal 7 al 9 gennaio, con due momenti: accanto a un lavoro strettamente formativo interno all’associazione (7 – 8 gennaio), in programma anche sessioni tematiche e tavole rotonde aperte al pubblico (9 gennaio), moderate da giornalisti toscani che hanno avuto modo di lavorare con COSPE negli ultimi anni sui diritti delle donne, ambiente e nuove economie, migrazioni e diritti. Questi incontri si terranno al Castello dell’Acciaiolo di Scandicci, che ospiterà due delle tre giornate in programma.

In quest’occasione, ospite d’onore anche l’attore Nicola Rignanese, volto noto della tv e del cinema per aver interpretato molti ruoli accanto ad Antonio Albanese, su tutti Pino lo straniero in 'Qualunquemente". "Tutto, tutto. Niente, niente", "Cetto c'e”. Lo abbiamo visto però anche lavorare in tv come co- protagonista con Virginia Raffaele, Corrado Guzzanti e Neri Marcorè. Per 6 anni è stato anche aiuto regista di Armando Punzo, per la compagnia teatrale della fortezza a Volterra all’ interno del carcere di alta sicurezza.

Saranno tre giorni in cui tutti i collaboratori, provenienti da contesti e molto diversi tra loro, si metteranno a confronto, scambiandosi esperienze, raccontando i risultati e le criticità di cui sono artefici e testimoni insieme.

“Un’occasione unica che abbiamo voluto con forza perché le relazioni tra la sede e le sedi estere in tutto il mondo, siano sempre più strette e meno virtuali possibili – dice il presidente Giorgio Menchini, che a lungo nella sua vita è stato cooperante proprio per COSPE – e perché la nostra è un’associazione di persone che lavora con le persone e la dimensione umana e di incontro è fondamentale oltre che arricchente sul piano professionale”.

L’obiettivo dell’incontro internazionale è ancora una volta condividere l’idea di cooperazione internazionale che vogliamo mettere in campo e come affrontare le sfide che ci attendono in scenari politici e sociali che mutano sempre più velocemente: cambiamenti climatici, nuove economie, agroecologia, diritti umani, diritti delle donne, democrazia saranno questi i temi attorno cui lavorare e su cui costruire dei piani di lavoro concreti che, insieme alle associazioni locali dei 25 paesi in cui lavoriamo, permetteranno di arrivare al cambiamento.

Redazione Nove da Firenze