​Cosa aspettarsi dalla prossima stagione in casa Fiorentina

Fare delle promesse è qualcosa a cui tanti tifosi sono abituati, così come vien facile usare la parola ambizione oppure progetto.


In realtà, nel caso della Fiorentina, l’unica parola che potrebbe essere adatta è quella di lavorare. Lavorare per colmare il gap che divide la squadra viola dalle altre compagini che sono riuscite a raggiungere l’Europa o quantomeno sono state in grado di lottare per buona parte della stagione per un posto in Europa League.

Non solo dal punto di vista sportivo, dal momento che la Fiorentina presenta un appeal che non supera assolutamente, purtroppo per i tifosi viola, al momento quello del Sassuolo, piuttosto che del Bologna o del Cagliari. Anche gli appassionati di scommesse sportive, tra l’altro, hanno difficilmente puntato sulla Fiorentina in questa stagione, giudicandola una squadra eccessivamente altalenante. Al giorno d’oggi, c’è la possibilità di piazzare delle puntate direttamente su casino smartphone, ed è un vantaggio incredibile rispetto a qualche anno fa, visto che si può scommettere direttamente dal proprio divano di casa o anche nel corso delle pause pranzo.

Dopo quattro stagioni senza Europa bisogna cambiare marcia

Sono state ben quattro le stagioni di fila per la compagine toscana senza riuscire a raggiungere l’Europa. Anzi, gli ultimi campionati sono stati decisamente ricchi di problemi e difficoltà, al punto tale che a fatica la Fiorentina è stata in grado di tenere la testa sopra la zona retrocessione. Insomma, c’è davvero tanto lavoro da fare, anche perché diventa difficile pensare ad un’altra stagione passata a lottare con il Lecce o con il Genoa per evitare l’incubo Serie B.

Prima di tutto c’è da intervenire sulla mentalità e serve un allenatore con maggiore leadership e forse appeal da questo punto di vista, in grado di dare una credibilità più alta all’intera rosa. Nonostante singolarmente questi giocatori sono di tutto rispetto e di indubbio valore, sembra che faticano sempre troppo per diventare una squadra. Ed è inutile poi concentrarsi solamente sugli episodi negativi e sfortunati a livello arbitrale, come il rigore negato durante uno degli ultimi match come Roma-Fiorentina, con il club che ha deciso di non chiedere la ripetizione della partita.

Cosa aspettarsi dal mercato?

A Firenze non ci si può più nemmeno appellare al jolly legato al cambio di proprietà, così come non si può dire che non siano arrivati dei big, dopo l’innesto di un campione che non ha confini come Frank Ribery. Eppure, se anche queste due situazioni limite non sono serviti a nulla e non hanno portato ad alcun cambio di marcia, c’è da comprendere come e cosa fare per cambiare davvero le cose.

Prima di tutto, che tipo di mercato estivo si dovrà intraprendere? Meglio puntare su dei colpi di mercato dal valore assoluto o no? E, poi, quanti soldi verranno messi a disposizione da parte della nuova proprietà? Ci sarà la voglia di investire? Bisogna farlo bene, stavolta, non solamente nel rettangolo di gioco, ma anche in panchina.

Il problema è che nemmeno la dirigenza ha in questo momento le idee chiare e probabilmente azzardare una scommessa come indubbiamente è Daniele De Rossi, che non ha alcuna esperienza alla guida di una squadra, men che meno per dare una mentalità vincente alla squadra toscana, che ne ha bisogno come il pane in vista della prossima stagione.

Redazione Nove da Firenze