Coronavirus: uova e colombe per gli ospedali

Consegnati anche i biscotti di Prato. Tante le donazioni pasquali, fra sorrisi e messaggi di auguri ai pazienti e al personale sanitario


Firenze, 11 aprile 2020- Sarà una Pasqua diversa, ma pur sempre dolce, nei reparti, grazie alla generosità di tanti cittadini, associazioni, aziende, piccoli e grandi commercianti del territorio e non solo.

Uova e colombe in corsia, ma anche fiori, per far arrivare gli auguri di Pasqua a chi ogni giorno lotta contro il diffondersi del Covid-19. In tanti, associazioni e privati, hanno avuto un pensiero per gli operatori e i pazienti e hanno contattato la Fondazione Santa Maria Nuova Onlus per far arrivare un augurio e un grazie sotto forma di dolci e regali. In totale quasi 1.000 tra colombe, uova di cioccolato, biscotti e fiori sono stati donati da privati, dall’Associazione Nazionale Carabinieri 181° Pegaso e ACF Fiorentina per gli ospedali di Santa Maria Nuova, Torrefalli e Ponte a Niccheri.

Sono state consegnate oggi circa 4.700 uova di Pasqua da parte del Presidente Rocco Commisso e della Fiorentina all’AOU Careggi ed all’IOT Palagi. Le uova verranno successivamente distribuite in tutti i principali ospedali fiorentini, tra i quali l’Ospedale Piero Palagi, l’ Ospedale San Giovanni di Dio, l’ Ospedale Santa Maria Annunziata, l'Ospedale di Ponte a Niccheri e l’ Ospedale Santa Maria Nuova. La Fiorentina, con questo piccolo gesto, intende ringraziare mostrando la propria vicinanza ed attenzione verso tutto il personale medico, gli infermieri ed i volontari che in questo momento di estrema difficoltà per tutto il Paese combattono in prima linea e mettono a repentaglio le loro stesse vite per aiutare il prossimo.

Grazie all’Istituto Farmaceutico Militare il Consiglio comunale di Firenze ha donato agli operatori di Santa Maria Nuova e di Careggi uova di Pasqua di cioccolato militare. Un gesto di ringraziamento verso chi è attualmente impegnato nell’emergenza Covid-19. Il presidente del Consiglio comunale Luca Milani, con alcuni consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza, si è recato nei presidi ospedalieri per ringraziare personalmente medici, infermieri e personale sanitario per il prezioso lavoro che stanno svolgendo in favore di tutti i fiorentini. Un gesto di solidarietà e di vicinanza da parte delle istituzioni che vuole essere anche un’esortazione a proseguire questa preziosa opera per tutta la comunità.

“L’emergenza Coronavirus e le restrizioni che ne derivano imporranno a ognuno di noi celebrare la Santa Pasqua con modalità assai differenti rispetto al passato. Mentre, però, la gran parte degli italiani dovrà rimanere a casa non si interromperà il lavoro di tutti coloro che sono in primissima linea nella battaglia contro il COVID-19 in condizioni spesso precarie e lontano dai loro affetti. Per queste ragioni Fratelli d’Italia – dichiara il capogruppo a Palazzo Vecchio Alessandro Draghi – ha manifestato la propria vicinanza a chi continuerà a garantire in questi giorni di festa sanità pubblica e sicurezza sacrificando la propria vita privata, nella consapevolezza che le tradizioni sono il principale legame di una comunità nazionale e di un sentire comune anche nel momento di difficoltà. Abbiamo portato stamani alcune uova e colombe ai volontari della Misericordia di Campo di Marte che, come tutti gli altri, mai hanno desistito di fronte al rischio ed hanno continuato a servire ed aiutare la comunità di zona”.

Sono state consegnate, nell’ambito del progetto #InsiemeFacciamoLaDifferenza, al personale degli ospedali fiorentini, 800 colombe e 800 confezioni di biscotti di Prato. Un pensiero per ringraziare tutti quei medici, infermieri e personale sanitario che da settimane è in prima linea per curare i pazienti affetti da Covid-19. Il progetto #InsiemeFacciamoLaDifferenza, nato a maggio 2019, è promosso dall’Arciconfraternita della Misericordia di Firenze, dal Centro Missionario Medicinali, dalla Fondazione Solidarietà Caritas onlus, dalla Fondazione Il Cuore si Scioglie onlus, dalla Compagnia di Babbo Natale, dal Coordinamento Misericordie Area Fiorentina, dal Biscottificio Masini, dall’Associazione AMMI.FI e Caffè Cioccolateria Rivoire.

Quasi 700  uova di cioccolata donate dal Comune di Bagno a Ripoli in collaborazione con Unicoop Firenze al personale medico-sanitario dell'ospedale “Santa Maria Annunziata”.
Un modo per ringraziare a nome dell'intera comunità ripolese tutti gli operatori del presidio ospedaliero di Ponte a Niccheri che trascorreranno la Pasqua in corsia, in prima linea nella battaglia al Covid-19. Il “dolce” carico di 672 uova è stato consegnato stamani agli operatori dell'ospedale e sarà distribuito in tutti i reparti.



Uova pasquali perché la Pasqua anche nei reparti dell’ospedale San Giovanni di Dio sia più dolce quest’anno. Le ha donate in 160 confezioni Faedesfa onlus, l’Associazione indipendente, senza scopo di lucro, che dal 2011 si impegna a raccogliere fondi da devolvere a favore di persone svantaggiate, in particolare bambini ma anche persone in difficoltà fisica, psichica, economica e sociale. E sempre una donazione di 100 uova di Pasqua è arrivata in questi giorni all’ospedale San Giovanni di Dio anche dall’Associazione Nazionale Carabinieri. Un sincero ringraziamento ad entrambe le Associazioni dalla direzione sanitaria dell’ospedale.

“Un piccolo dono – spiega il sindaco Francesco Casini – con cui vogliamo ringraziare di cuore tutti i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari che in queste settimane stanno lavorando senza sosta per prendersi cura della nostra salute. Saranno in trincea anche il giorno di Pasqua, lontani dalle loro famiglie, e vogliamo dimostrargli la vicinanza di tutta la comunità, facendo seguito a tante iniziative di solidarietà promosse da singoli cittadini, associazioni e aziende. Un grandissimo ringraziamento va ad Unicoop Firenze, ancora una volta sensibile e attenta alla voce dei territori, che con la sua disponibilità ha reso possibile questa iniziativa”.

Un uovo di cioccolata di quasi 70 cm è stato donato all’ospedale Santa Maria Annunziata da parte di una pasticceria di San Casciano. L’uovo riporta scritto su un lato “Andrà tutto bene!” e la scritta è accompagnata dall’immancabile arcobaleno, simbolo di forza e speranza per sconfiggere la paura di questi giorni di emergenza. La direzione dell’ospedale si è riunita intorno all’uovo di Pasqua per una foto di ringraziamento alla pasticceria sancascianese. Sono state tante le manifestazioni di affetto da parte di cittadini, istituzioni, associazioni e aziende private del territorio verso l’ospedale Santa Maria Annunziata. Ieri la donazione agli operatori sanitari di circa 700 uova di Pasqua da parte del Comune di Bagno a Ripoli e di Unicoop. Dal Rotary Club Firenze Valdisieve, Bagno a Ripoli, San Casciano Chianti e Bisenzio Le Signe ancora nei giorni scorsi è arrivata la donazione di importante materiale sanitario all’ospedale di Ponte a Niccheri.

In questi giorni sono state regalate al San Giuseppe di Empoli 160 uova pasquali da Faedesfa onlus, un’associazione indipendente, senza scopo di lucro, finalizzata alla raccolta fondi a favore di persone svantaggiate, in particolare i bambini. La donazione è stata anche motivo di ringraziamento per l’assistenza sanitaria rivolta ad alcuni soci. Altre confezioni di uova sono state donate dall’Associazione Nazionale Carabinieri e dall’Empoli football club al reparto di pediatria per regalare sorrisi anche ai piccoli pazienti. Oltre 100 dolci pasquali sono stati invece donati a tutto il personale sanitario, da un’azienda di comunicazione del territorio, mentre un uovo gigante di un panificio di San Miniato, è stato collocato all’ingresso dell’ospedale. Un’azienda leader nella produzione di conserve alimentari di Vinci, ha invece regalato alcuni prodotti tipici toscani. Tanti i messaggi di auguri e di sostegno che hanno permesso di far sentire meno soli i pazienti ricoverati, oltre a regalare sorrisi ai tanti operatori sanitari, impegnati quotidianamente nell’emergenza.

Regalo della Zona di Pistoia, la società di distribuzione di prodotti alimentari e no-food che opera nel commercio all’ingrosso, in occasione delle festività ed in questo particolare momento per sostenere chi è in prima linea a difenderci dal Corona Virus. Le uova sono state donate agli ospedali Lotti di Pontedera, S. Jacopo di Pistoia, San Luca di Lucca e a quelli di Pisa, della Versilia, di Livorno, di Cecina e di Empoli.

“Il nostro – spiegano a Zona - è solo un piccolo dono per portare un momento di felicità anche alle persone ricoverate, con un’attenzione particolare anche per i più piccoli. Anche un uovo di cioccolato in questo momento assume un valore e un significato in più nei confronti di chi soffre maggiormente a causa di questa emergenza sanitaria. Il nostro è stato un gesto simbolico per far festeggiare la ricorrenza pasquale anche a chi è lontano dai propri cari e dalle proprie famiglie”.

“Spetta a me, ma lo faccio a nome di tutti i beneficiari – commenta l'assessore regionale al diritto alla salute, Stefania Saccardi – ringraziare Zona per questo bel gesto, che testimonia di una notevole sensibilità. Ringrazio anche il consigliere regionale Massimo Baldi, che ha fatto da tramite per questa donazione. Approfitto dell'occasione per augurare a tutti gli operatori della sanità e alle loro famiglie e in particolare a tutti i pazienti che in questo momento sono in cura e ai loro familiari di trascorrere una serena Pasqua, purtroppo fisicamente lontani, ma vicini nei cuori e nell'affetto. Voi ce la state mettendo tutta e anche noi cerchiamo di fare la nostra parte, convinti come siamo che alla fine insieme ce la faremo”.

Un uovo di Pasqua gigante è arrivato  nelle corsie del punto nascita del presidio ospedaliero di Pistoia. E' stato donato da una nota ditta pistoiese di beverfood pistoiese alla presenza del Sindaco Alessandro Tomasi e del direttore del presidio ospedaliero Lucilla Di Renzo. La consegna del mega-uovo alle ostetriche del reparto è stata organizzata tra il direttore dell'azienda Diego Ferradini, la dottoressa Stefania Magnanensi, coordinatrice infermieristica e il dottor Rino Agostiniani, direttore della pediatria. 

Redazione Nove da Firenze