Coronavirus: un nuovo caso e nessun decesso

Domenica 12 luglio stabili le guarigioni. Continua il trasferimento dei positivi al Covid-19 negli alberghi sanitari. Opi Firenze Pistoia: «iniziativa importante, non abbassiamo la guardia». Progetto Tsunami: ecco i primi donatori di plasma autoimmune


In Toscana sono 10.322 i casi di positività al Coronavirus, uno in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,01% in più rispetto al totale del giorno precedente. Stabili i guariti a quota 8.869 (l’85,9% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 371.272, 2.784 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 331, +0,3% rispetto a ieri. Oggi non si registrano nuovi decessi.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 3.222 i casi complessivi ad oggi a Firenze (1 in più rispetto a ieri), 542 a Prato, 749 a Pistoia, 1.052 a Massa-Carrara, 1.362 a Lucca, 932 a Pisa, 479 a Livorno, 682 ad Arezzo, 429 a Siena, 402 a Grosseto. Sono 471 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Uno in più quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 0 nella Nord Ovest, 0 nella Sud Est. La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 277 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 402 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa-Carrara con 540 casi x100.000 abitanti, Lucca con 351, Firenze con 319, la più bassa Livorno con 143.

Complessivamente, 320 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (stabili rispetto a ieri). Sono 708 (meno 71 rispetto a ieri, meno 9,1%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 458, Nord Ovest 180, Sud Est 70). Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 11, (1 in più rispetto a ieri più 10%), di cui 3 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri).

Le persone complessivamente guarite sono a 8.869 (stabili rispetto a ieri): 164 persone “clinicamente guarite” (meno 2 rispetto a ieri, meno 1,2%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 8.705 (più 2 rispetto a ieri, più 0,02%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi non si registrano nuovi decessi. Sono 1.122 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 411 a Firenze, 52 a Prato, 81 a Pistoia, 171 a Massa-Carrara, 142 a Lucca, 90 a Pisa, 61 a Livorno, 49 ad Arezzo, 33 a Siena, 24 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione. Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 30,1 x100.000 residenti contro il 57,9 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa-Carrara (87,7 x100.000), Firenze (40,6 x100.000) e Lucca (36,6 x100.000), il più basso a Grosseto (10,8 x100.000).

Il provvedimento regionale che da mandato ai sindaci di attivarsi per trasferire i positivi negli alberghi sanitari, allontanandoli dalle proprie case (soprattutto se sovraffollate) è arrivato a seguito dei primi tre importanti focolai familiari apparsi in Toscana dopo un relativo periodo di calma: Impruneta, Cortona e Pian di Scò, relativi a 18 persone provenienti da Paesi extra Schengen. Nella maggior parte dei casi si tratta di casi prodotti dal sovraffollamento familiare. I sindaci possono procedere grazie all'adozione delle ordinanze contingibili e urgenti a tutela della salute pubblica in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica, a carattere esclusivamente locale, previste dall'articolo 50 del Testo unico degli enti locali (D.lgs. 18 agosto 2000, n.267). In caso di inosservanza le sanzioni vanno da 500 a 5000 euro.

«Si tratta di una misura importante: in questo momento più che mai è necessario non abbassare la guardia davanti al Covid-19». Così l’Ordine delle Professioni infermieristiche interprovinciale Firenze-Pistoia commenta la recente ordinanza firmata dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi «Si tratta di un’ordinanza importante, da non sottovalutare – commenta Danilo Massai, presidente di Opi Firenze Pistoia -. Il Coronavirus è ancora in circolo e non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia. E credo che l’iniziativa della Regione Toscana sia un ottimo strumento in questo senso. Occorre essere attenti, per evitare che ripartano focolai, in particolare in cluster familiari e comunitari. È vero che per fortuna l’allerta è passata, ma questo non deve portare nessuno di noi ad agire con leggerezza. Non dobbiamo vanificare quanto ottenuto fino ad oggi. Né dimenticare i sacrifici che tutti i professionisti sanitari, infermieri, oss e medici hanno fatto in fase di emergenza».

Sono 16 pazienti che si erano ammalati di Covid 19 e che hanno acconsentito, dopo essere risultati idonei, alla donazione di plasma iperimmune: l'importante risorsa emocomponente che servirà per curare altri pazienti. Anche il Centro Trasfusionale dell'ospedale San Jacopo, diretto dalla dottoressa Daniela Rafanelli, fornisce il suo contributo allo Studio Toscano e nazionale "Tsunami" (acronimo di TranSfUsion of coNvaleScent plAsma for the treatment of severe pneuMonIa due to SARS.CoV2) per la cura del Covid19, proposto dalla Azienda Universitaria Pisana, da parte del prof. Francesco Menichetti, direttore Malattie Infettive di Pisa, ed al quale hanno aderito la Regione Toscana e la maggior parte delle Regioni Italiane, su autorizzazione di AIFA e ISS. L'arruolamento dei primi pazienti guariti che si erano resi disponibili per la donazione di plasma è già partito da oltre un mese fa. Dei 748 pazienti guariti individuati, sia ospedalizzati che non, ne sono rimasti 16 perché i criteri di selezione ed esclusione sono diversi e tra questi l'età (non possono donare i pazienti che hanno più di 60 anni non donatori e sopra i 65 anni donatori), le donne che hanno avuto una gravidanza anche se non portata a termine, condizione che espone a una produzione di anticorpi antileucocitari che possono dare problemi in chi poi riceve il plasma, coloro che hanno ricevuto trasfusioni e pazienti che seguono specifiche terapie farmacologiche. A Pistoia i 16 pazienti selezionati hanno già effettuato il prelievo ematico e la visita di idoneità: i pazienti vengono sottoposti al test sierologico quantitativo anti- SARS CoV2 e coloro che mostrano un titolo sufficientemente elevato possono accedere alla donazione di plasma iperimmune. I donatori convalescenti possono essere pazienti Covid guariti, con pregressa diagnosi certa di Covid (confermata da tampone positivo, guariti e con successivi 2 tamponi negativi) o pazienti Covid identificati con Test Sierologico anti-Covid positivi (con almeno 1 tampone negativo). Isio Masini, direttore delle Strutture Trasfusionali Firenze Empoli e Capo Dipartimento Area di Laboratorio, ha ottenuto, insieme a Antonio Crocco, direttore delle strutture trasfusionali Prato Pistoia, il parere favorevole da parte del Comitato Etico aziendale per far partecipare i centri trasfusionali aziendali (il progetto è attivo nella quasi totalità dei presidi dell'Azienda USL Toscana centro) alla sperimentazione della plasmaterapia con siero iperimmune. La selezione dei pazienti avviene anche presso il day service del San Jacopo dove i pazienti effettuano il follow up completo una volta dimessi. Le unità prelevate all'Ospedale San Jacopo vengono inviate all'Officina Trasfusionale di Pisa, sede del progetto, per eseguire l'inattivazione virale, il frazionamento in sub-unità terapeutiche e l'esecuzione di ulteriori test di validazione del plasma iperimmune. I prodotti verranno rilasciati alle unità operative di Malattie Infettive che hanno aderito al Progetto Tsunami per terapia precoce in pazienti con polmonite da SARS-CoV2 in Studio Multicentrico Randomizzato. Le Associazioni del Volontariato del sangue sono state sensibilizzate dal Centro Regionale Sangue Toscano per contattare i Servizi Trasfusionali nel caso in cui abbiano donatori convalescenti arruolabili per la donazione di plasma. L'arruolamento dei donatori, sempre su basa volontaria, non è terminato e prosegue la selezione dei pazienti e la raccolta. 

Redazione Nove da Firenze