Coronavirus: in Toscana sempre meno contagi (e meno gravi)

L'epidemia sta perdendo decisamente forza. Il rapporto pubblicato dall'Agenzia regionale di sanità. Rossi a La7: "La Regione Toscana ha fatto l'opposto della Lombardia"


(DIRE) Firenze, 24 apr. - Nuovi contagi in deciso calo, pazienti individuati sempre più in tempo e una netta frenata dei ricoveri in ospedale. In Toscana le misure di contenimento del Coronavirus e la risposta approntata dal servizio sanitario regionale stanno dando i loro frutti. A sostenerlo è un rapporto pubblicato dall'Agenzia regionale di sanità, sulla base dei dati raccolti dall'unità di crisi.

L'epidemia di fatto "sta perdendo la sua forza", è la convinzione degli esperti. La percentuale di nuovi contagiati, calcolata sul numero totale di casi analizzati con tampone meno i pazienti negativizzati, è calata dal 27% del 20 marzo al 4% di ieri. Questo a fronte di un deciso incremento del volume sprigionato in ambito diagnostico: nella prima settimana di marzo in Toscana si svolgevano in media 380 tamponi al giorno, nell'ultima settimana il dato è lievitato a 3.800. 

Il numero di nuovi contagi, inoltre, è calato del 60% rispetto al 31 marzo, quando il lockdown ha iniziato a fare effetto. Il calo è superiore a quello registrato in Lombardia (-36%), Emilia-Romagna (-50%). I pazienti, del resto, non hanno più lo stesso livello di gravità. 

I casi lievi e paucisintomatici sono passati dal 25 al 76%, a riprova di una migliore capacita' di individuare e trattare a domicilio i malati Covid-19. Questo si sta traducendo in un allentamento della pressione sulle strutture ospedaliere, che fra il 2 e il 7 aprile hanno superato il plateau con 1.099 ricoveri ordinari e 281 in terapia intensiva. Nell'ultimo mese i pazienti ospedalizzati sono scesi del 25% in Toscana, e solo del 14% in Italia. Questo ha consentito di contenere il tasso di mortalità finora a 19,4 ogni 100mila abitanti contro una media nazionale di 42,3 ogni 100mila abitanti e un dato lombardo addirittura di 128,6.

"Ormai il virus ha perso capacità di espandersi in Toscana. Si parla di 80 positivi al giorno. I nuovi casi ormai sono legati agli asintomatici, perché noi stiamo facendo molti test", afferma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, intervenendo a Tagadà su La 7, in merito all'emergenza Coronavirus. "Anche in Toscana- aggiunge- uno dei punti più critici sono state alcune Rsa, ma non tutte. Hanno sbagliato a non rispettare le direttive del ministero e della Regione. Spesso, in moltissimi casi, sono a gestione privata. Avrebbero dovuto attenersi alla prima regola, non far entrare i parenti". Secondo il governatore, alcune residenze sanitarie assistite non si sono attenute alle direttive, favorendo la diffusione dell'epidemia fra i pazienti più anziani e fragili. "Bisogna prenderne atto con grande rammarico- sottolinea- e aprendo una riflessione sulla gestione privata". In ogni caso, tiene a precisare Rossi, "la Regione Toscana ha fatto l'opposto della Lombardia. Abbiamo detto, non appena viene trovato un caso positivo al Covid subentra il servizio sanitario. Questo ha fermato il fenomeno dell'espansione del Coronavirus anche nelle altre Rsa. Siamo riusciti a bloccare la diffusione intervenendo direttamente".

Redazione Nove da Firenze