"Coronavirus, in Toscana le imprese non si fermeranno"

Comunicato congiunto dei presidenti di Confindustria Firenze, Toscana Sud, Livorno-Massa Carrara e Pisa: "Pure con tutte le necessarie precauzioni per la tutela della salute dei lavoratori, le industrie del nostro territorio non si fermano e non intendono fermarsi"


(DIRE) Firenze, 11 mar. - Giuste le misure del governo per bloccare la diffusione del Coronavirus, ma senza fermare le imprese. È questa la linea di Confindustria Toscana in merito all'emergenza sanitaria. A esprimerla in un comunicato i presidenti di Confindustria Firenze, Fabrizio Monsani, di Confindustria Toscana Sud, Paolo Campinoti, di Confindustria Livorno-Massa Carrara, Alberto Ricci, e dell'unione industriale pisana, Patrizia Pacini. "Le misure previste dal governo- affermano- sono necessarie per bloccare il contagio e condividiamo l'azione forte presa per tutelare la salute pubblica. Le imprese in questo momento sono chiamate ad un grande sforzo organizzativo che stanno affrontando con grande coraggio e senso di responsabilità civica e sociale". Ma, avvisano, "pure con tutte le necessarie precauzioni per la tutela della salute dei lavoratori, le industrie del nostro territorio non si fermano, e non intendono fermarsi".

Le eccellenze manifatturiere toscane, chiariscono, "vogliono contribuire a tenere ancora alta la bandiera della qualità italiana nel mondo, dalla moda alla farmaceutica, dalla meccanica all'alimentare, al turismo. Le nostre strutture sanitarie - proseguono- garantiscono attività diagnostiche e ospedaliere accanto alle strutture pubbliche. In Toscana si genera una parte importante del Pil industriale del Paese".

E per rafforzare il supporto alle aziende la rete territoriale di Confindustria punta a coordinare gli sforzi mettendo insieme competenze, informazioni e supporto tecnico con le task force delle quattro associazioni industriali. (Cap/ Dire)

Redazione Nove da Firenze