Coronavirus in Toscana: 339 nuovi contagi, età media 42 anni

I dati dell'8 ottobre. Nessun decesso, 20 persone guarite. Asl Toscana nord ovest: “Test rapidi e 55 medici in più per migliorare le tempistiche dei tamponi”


In Toscana sono 16.612 i casi di positività al Coronavirus, 339 in più rispetto a ieri (192 identificati in corso di tracciamento e 147 da attività di screening). I nuovi casi sono il 2,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. L'età media dei 339 casi odierni è di 42 anni circa (il 20% ha meno di 20 anni, il 31% tra 20 e 39 anni, il 29% tra 40 e 59 anni, il 8% tra 60 e 79 anni, il 12% ha 80 anni o più) e, per quanto riguarda gli stati clinici, il 62% è risultato asintomatico, il 32% pauci-sintomatico.

Delle 339 positività odierne, 24 casi sono riconducibili ad anziani ospiti nella struttura Rsa dove nei giorni scorsi erano emersi già alcuni casi. 5 casi sono ricollegabili a rientri dall'estero. Il 37% della casistica è un contatto collegato a un precedente caso.

I guariti crescono dello 0,2% e raggiungono quota 10.693 (64,4% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 806.096, 9.050 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 4.749, +7,2% rispetto a ieri. I ricoverati sono 159 (8 in più rispetto a ieri), di cui 27 in terapia intensiva (1 in meno). Oggi non si registrano nuovi decessi.

Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all'andamento dell'epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 4.734 i casi complessivi ad oggi a Firenze (121 in più rispetto a ieri), 1.061 a Prato (25 in più), 1.139 a Pistoia (16 in più), 1.578 a Massa (13 in più), 2.015 a Lucca (27 in più), 1.933 a Pisa (71 in più), 846 a Livorno (16 in più), 1.361 ad Arezzo (26 in più), 746 a Siena (14 in più), 649 a Grosseto (10 in più). Sono 550 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 162, quindi, i casi riscontrati oggi nell'Asl Centro, 127 nella Nord Ovest, 50 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 445 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 553 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 810 casi x100.000 abitanti, Lucca con 519, Firenze con 468, la più bassa Livorno con 253.

Complessivamente, 4.590 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (311 in più rispetto a ieri, più 7,3%). Sono 10.325 (442 in più rispetto a ieri, più 4,5%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 3.640, Nord Ovest 4.799, Sud Est 1.886).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 159 (8 in più rispetto a ieri, più 5,3%), 27 in terapia intensiva (1 in meno rispetto a ieri, meno 3,6%).

Le persone complessivamente guarite sono 10.693 (20 in più rispetto a ieri, più 0,2%): 324 persone clinicamente guarite (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all'infezione e 10.369 (20 in più rispetto a ieri, più 0,2%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi non si registrano nuovi decessi. Restano, quindi, 1.170 i deceduti dall'inizio dell'epidemia cosi ripartiti: 422 a Firenze, 54 a Prato, 84 a Pistoia, 180 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 97 a Pisa, 65 a Livorno, 53 ad Arezzo, 33 a Siena, 25 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 31,4 x100.000 residenti contro il 59,7 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (92,4 x100.000), Firenze (41,7 x100.000) e Lucca (38,4 x100.000), il più basso a Grosseto (11,3 x100.000).

Nell’Azienda USL Toscana nord ovest i casi positivi di oggi, 8 ottobre, sono 119.

APUANE: 9 casi

Carrara 3, Massa 6;

LUNIGIANA: 4 caso

Fivizzano 1, Fosdinovo 1, Licciana Nardi 1, Pontremoli 1;

PIANA DI LUCCA: 9 casi

Altopascio 2, Capannori 1, Lucca 3, Montecarlo 1, Pescaglia 1, Porcari 1;

VALLE DEL SERCHIO: 12 casi

Barga 6, Borgo a Mozzano 1, Castelnuovo Garfagnana 1, Gallicano 4;

PISA: 30 casi

Cascina 7, Pisa 20, San Giuliano Terme 3;

ALTA VAL DI CECINA VAL D’ERA: 33 casi

Bientina 2, Calcinaia 1, Casciana Terme Lari 1, Lajatico 1, Palaia 3, Ponsacco 4, Pontedera 15, Santa Luce 1, Santa Maria a Monte 5;

LIVORNO: 12 casi

Livorno 12;

VALLI ETRUSCHE: 4 casi

Campiglia Marittima 2, Cecina 1, Rosignano Marittimo 1;

VERSILIA: 6 casi

Camaiore 1, Seravezza 1, Viareggio 4.

I guariti ad oggi (8 ottobre 2020) su tutto il territorio aziendale sono 4000 (+19 rispetto ad ieri).

Per quanto riguarda i ricoveri per “Covid-19”, negli ospedali dell’Azienda USL Toscana nord ovest sono in totale 31, di cui 5 in Terapia intensiva.

All’ospedale di Livorno 15 i ricoverati, di cui 10 dell’ambito territoriale di Livorno, 2 dell’ambito della Versilia, 1 dell’ambito di Massa Carrara, 1 dell’ambito di Pisa ed 1 residente fuori Asl.

All’ospedale di Lucca 11 i ricoverati, di cui 6 dell’ambito territoriale di Lucca e 5 dell’ambito di Massa Carrara.

All’ospedale Apuane 5 ricoverati, tutti dell’ambito territoriale di Massa Carrara.

Dal monitoraggio giornaliero, infine, su tutto il territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest, ad oggi (8 ottobre) sono 4799 (+108) le persone isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate.

 L’Azienda USL Toscana nord ovest è consapevole delle difficoltà sulla tempistica dei tamponi, in particolare in alcuni territori come ad esempio quello di Pisa. Si sta però lavorando per far migliorare la situazione, con una serie di importanti azioni che entreranno nel vivo a partire dall’inizio della prossima settimana.

“Come dimostrano i dati quotidiani sui nuovi positivi – sottolinea il direttore generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest Maria Letizia Casani il virus è sempre più diffuso nei nostri territori, ma con il tempo è aumentata in maniera consistente la nostra capacità di fare tamponi: ne eseguiamo circa 2.500 ogni giorno, sicuramente più di quanti ne facevamo a marzo-aprile, in piena emergenza. II dipartimento di prevenzione ha infatti aumentato la capacità dei test ed abbiamo a disposizione più reagenti per i nostri laboratori.

Sono però emerse difficoltà, comuni a tutto il sistema sanitario ma più rilevanti nelle zone in cui si assiste ad una maggiore ripresa dei contagi, a seguito del consistente aumento nella richiesta di tamponi, molti dei quali legati al mondo della scuola. Dobbiamo quindi migliorare i tempi della presa in carico dei tamponi e dell’invio dei referti ai cittadini. In questi giorni ci viene segnalata soprattutto questa problematica, di cui ci scusiamo, che siamo però impegnati a risolvere.

Abbiamo avviato una serie di azioni utili in questo senso.

Intanto, dalla prossima settimana inizieremo ad effettuare test rapidi antigenici dedicati alla scuola da processare in laboratorio con un’apposita macchina che verrà installata presumibilmente all’Azienda Ospedaliera Pisana.

Inoltre, sempre dalla settimana del 12 ottobre cominceranno ad entrare i cosiddetti medici a scuola, ovvero quelle professionalità mediche da dedicare alle attività sanitarie previste dai protocolli del Ministero della Salute per l’avvio delle attività scolastiche, ma che permetteranno di rafforzare tutto il sistema dell’Igiene e sanità pubblica. Il loro ingresso in servizio ci permetterà di migliorare alcune tempistiche e di dare un po’ di respiro a tutto il sistema territoriale, da tempo sotto pressione per la seconda ondata di nuovi positivi. La nostra Azienda, facendo un grande sforzo, ha selezionati ben 55 professionisti, oltre il doppio di quelli inizialmente previsti, e questo dimostra la volontà di venire incontro alle esigenze della cittadinanza in questo momento complesso. Questi medici, la cui individuazione era prevista da un'apposita ordinanza regionale, stanno stipulando con l'Asl specifici contratti libero professionali. Si tratta di figure che potranno essere validi punti di riferimento per tutto ciò che riguarda le misure di prevenzione da adottare, i comportamenti da tenere e ogni altro aspetto sanitario inerente la vita scolastica, e non solo, in tempo di Covid. Si rafforza quindi in maniera significativa la sanità territoriale, il cui apporto è fondamentale per affrontare l’emergenza in corso.

Stiamo inoltre razionalizzando i riferimenti telefonici dell’Igiene e Sanità Pubblica e tra pochi giorni forniremo ai cittadini indicazioni più chiare e definite anche su tale aspetto.

Con queste ed altre misure di ottimizzazione delle attività contiamo di migliorare e rendere più rapidi tutti i percorsi ed i meccanismi legati alla richiesta ed all’esecuzione dei test e di venire incontro così alle esigenze della cittadinanza.

D’altra parte siamo convinti che i tanti controlli che stiamo svolgendo ed una capillare attività di prevenzione siano l’arma migliore per arrivare ad individuare i nuovi positivi e quindi per tenere sotto controllo il virus.

Vista la delicatezza dell'attuale situazione. chiudo con un nuovo invito ai cittadini, rivolto soprattutto ai più giovani, a praticare e diffondere le buone pratiche di prevenzione come l’uso delle mascherine, il frequente lavaggio delle mani ed il distanziamento sociale”.

Redazione Nove da Firenze