Coronavirus in Toscana il 9 novembre: 2.244 casi positivi e 33 decessi

Le persone ricoverate nei posti letto Covid sono 1.776 (76 in più), 234 in terapia intensiva (8 in più). Giani e Bezzini visitano “I Fraticini” di Firenze. Al lavoro senza sosta su ospedali e programmazione. Ordinanza firmata, 500 posti a Prato


In Toscana sono 65.190 i casi di positività al Coronavirus, 2.244 in più rispetto a ieri (1.780 identificati in corso di tracciamento e 464 da attività di screening). I nuovi casi sono il 3,6% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 6,6% e raggiungono quota 19.116 (29,3% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.227.725, 13.690 in più rispetto a ieri. Sono 7.135 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 31,5% è risultato positivo. A questi si aggiungono i 1.269 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 44.480, +2,4% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.776 (76 in più rispetto a ieri), di cui 234 in terapia intensiva (8 in più). Si registrano 33 nuovi decessi: 17 uomini e 16 donne, con un'età media di 82,4 anni.


Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all'andamento dell'epidemia in regione.

L'età media dei 2.244 casi odierni è di 45 anni circa (il 15% ha meno di 20 anni, il 24% tra 20 e 39 anni, il 35% tra 40 e 59 anni, il 19% tra 60 e 79 anni, il 7% ha 80 anni o più).

Si ricorda che a partire dal 24 giugno scorso il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 19.304 i casi complessivi ad oggi a Firenze (701 in più rispetto a ieri), 5.655 a Prato (188 in più), 5.339 a Pistoia (191 in più), 3.581 a Massa (114 in più), 6.157 a Lucca (156 in più), 8.682 a Pisa (268 in più), 4.690 a Livorno (169 in più), 6.390 ad Arezzo (245 in più), 2.794 a Siena (84 in più), 2.043 a Grosseto (128 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 1.080 quindi i casi riscontrati oggi nell'Asl Centro, 707 nella Nord Ovest, 457 nella Sud est.

La Toscana si trova al 8° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 1.748 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 1.549 per 100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 2.194 casi per 100.000 abitanti, Pisa con 2.072, Firenze con 1.909, la più bassa Grosseto con 922.
Complessivamente, 42.704 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (957 in più rispetto a ieri, più 2,3%).
Sono 35.496 (254 in più rispetto a ieri, più 0,7%) le persone, anch'esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 12.200, Nord Ovest 14.120, Sud Est 9.176).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.776 (76 in più rispetto a ieri, più 4,5%), 234 in terapia intensiva (8 in più rispetto a ieri, più 3,5%).
Le persone complessivamente guarite sono 19.116 (1.178 in più rispetto a ieri, più 6,6%): 1.308 persone clinicamente guarite (36 in meno rispetto a ieri, meno 2,7%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all'infezione e 17.808 (1.214 in più rispetto a ieri, più 7,3%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Dei 33 nuovi decessi, 17 sono uomini e 16 le donne, con un'età media di 82,4 anni.

Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 10 a Firenze, 2 a Pistoia, 5 a Massa Carrara, 4 a Lucca, 1 a Pisa, 5 a Livorno, 4 a Arezzo, 1 a Grosseto, 1 residente fuori Toscana.

Sono 1.594 i deceduti dall'inizio dell'epidemia cosi ripartiti: 589 a Firenze, 85 a Prato, 118 a Pistoia, 214 a Massa Carrara, 175 a Lucca, 145 a Pisa, 100 a Livorno, 86 ad Arezzo, 37 a Siena, 28 a Grosseto, 17 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 42,7 x100.000 residenti contro il 68,6 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (109,8 per 100.000), Firenze (58,2 per 100.000) e Lucca (45,1 per 100.000), il più basso a Grosseto (12,6 per 100.000).

Nell’Azienda USL Toscana nord ovest i casi positivi di oggi, 9 novembre, sono 637.

APUANE: 90 casi

Carrara 41, Massa 46, Montignoso 3;

LUNIGIANA: 24 casi

Aulla 4, Bagnone 4, Comano 2, Fivizzano 2, Licciana Nardi 4, Mulazzo 1, Pontremoli 4, Tresana 1, Villafranca in Lunigiana 2;

PIANA DI LUCCA: 59 casi

Altopascio 5, Capannori 16, Lucca 29, Montecarlo 3, Porcari 6;

VALLE DEL SERCHIO: 20 casi

Barga 2, Borgo a Mozzano 1, Castelnuovo Garfagnana 2, Castiglione di Garfagnana 2, Coreglia Antelminelli 2, Fabbriche di Vergemoli 1, Gallicano 4, Minucciano 2, Pieve Fosciana 2, San Romano in Garfagnana 2;

PISA: 112 casi

Calci 2, Cascina 20, Crespina Lorenzana 5, Fauglia 2, Pisa 44, San Giuliano Terme 19, Vecchiano 15, Vicopisano 5;

ALTA VAL DI CECINA VAL D’ERA: 86 casi

Bientina 1, Buti 3, Calcinaia 8, Casciana Terme Lari 2, Castelnuovo Val di Cecina 2, Chianni 1, Montecatini Val di Cecina 1, Palaia 8, Pomarance 1, Ponsacco 12, Pontedera 21, Santa Maria a Monte 18, Terricciola 5, Volterra 3;

LIVORNO: 150 casi

Collesalvetti 13, Livorno 137;

VALLI ETRUSCHE: 16 casi

Bibbona 1, Campiglia Marittima 1, Cecina 2, Piombino 4, Rosignano Marittimo 6, San Vincenzo 1, Suvereto 1;

ELBA: 3 casi

Portoferraio 2, Rio 1;

VERSILIA: 77 casi

Camaiore 23, Forte dei Marmi 2, Massarosa 5, Pietrasanta 22, Seravezza 5, Stazzema 6, Viareggio 14.

I guariti ad oggi (9 novembre 2020) su tutto il territorio aziendale sono 6.199 (+80 rispetto ad ieri).

Si sono registrati 15 decessi di persone residenti nel territorio aziendale: donna di 85 anni, uomo di 87 anni, uomo di 77 anni, donna di 96 anni e uomo di 60 anni dell’ambito territoriale di Massa Carrara; uomo di 86 anni dell’ambito di Lucca; uomo di 73 anni dell’ambito di Pisa; donna di 90 anni, donna di 85 anni, donna di 94 anni, donna di 100 anni e donna di 86 anni dell’ambito di Livorno; donna di 71 anni, donna di 95 anni e uomo di 56 anni dell’ambito della Versilia.

Per quanto riguarda i ricoveri per “Covid-19”, negli ospedali dell’Azienda USL Toscana nord ovest sono in totale 418 (ieri erano 408), di cui 59 (ieri 55) in Terapia intensiva.

All’ospedale di Livorno 99 i ricoverati, di cui 12 in Terapia intensiva.

All’ospedale di Lucca 92 i ricoverati, di cui 18 in Terapia intensiva.

All’ospedale Apuane 93 ricoverati, di cui 14 in Terapia intensiva.

All’ospedale Versilia 71 ricoverati, di cui 8 in Terapia intensiva.

All’ospedale di Pontedera 46 ricoverati, di cui 4 in Terapia intensiva.

All’ospedale di Cecina 13 i ricoverati, di cui 3 in Terapia intensiva.

Dal monitoraggio giornaliero, infine, su tutto il territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest, ad oggi (9 novembre) sono 14.120 (+419 rispetto a ieri) le persone isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate.

“Monitoriamo costantemente la tenuta del sistema e non molliamo. Stiamo facendo un lavoro certosino di individuazione di spazi da trasformare in luoghi di degenza, dove il paziente Covid possa essere curato e assistito nel miglior modo possibile. Ai Fraticini, grazie all’intervento della Croce rossa italiana, ci sono già 30 posti letto Covid disponibili, che a breve saranno 60 e che potranno arrivare a 120”. A dirlo, il presidente della Toscana, Eugenio Giani, recatosi oggi, 9 novembre, nell’ex ospedaletto fiorentino “I Fraticini”, di via Massoni, insieme all’assessore alla sanità, Simone Bezzini, per un sopralluogo operativo, vista la crescente richiesta di ricoveri, e, soprattutto, per ottimizzare il raccordo tra ospedali e territorio, e reperire tutte le risorse possibili, nel pubblico come nel privato, in termini di posti letto pronti all’uso o da attivare all’occorrenza.

“Stiamo lavorando senza sosta sugli ospedali, sulla programmazione e rimodulazione delle loro attività - aggiunge Bezzini - in stretto raccordo con le Aziende ospedaliero universitarie e il territorio, senza trascurare risorse aggiuntive, che potranno arrivare dal privato, la cui collaborazione è fondamentale, considerata la pandemia in atto, con numeri decisamente mai visti primi. La pressione è rilevante e stiamo lavorando a pieno ritmo su tutti i fronti e a tutti i livelli".

Nello specifico, i 60 posti letto dell’ex ospedaletto “I Fraticini”, messi a disposizione di pazienti Covid-19 o di persone con sintomatologie che prevedano quarantena, sono stati realizzati dalla Croce Rossa grazie al contributo della Fondazione Cri Firenze e della Salvatore Ferragamo Spa, che ha consentito l'adeguamento e l'arredo del vecchio plesso ospedaliero, dismesso dall'Incra (Istituto nazionale ricovero e cura anziani) nel 1996. I due reparti di cure per pazienti in fase post-acuta rispondono alle indicazioni della passata legislatura (risalenti allo scorso aprile), finalizzate a decongestionare gli accessi ospedalieri e assicurare, nello stesso tempo, spazi e cure idonei ai degenti.

“Ho firmato questa mattina l’ordinanza Creaf – la struttura in via Galcianese, di proprietà di Sviluppo Toscana spa, ndr -, che significa 500 posti a Prato, area intermedia della Toscana centrale, baricentrica tra Firenze e Pistoia, e 50 posti in più nell’ospedale Santo Stefano di Prato”. L’ha detto Eugenio Giani confermando quanto annunciato nei giorni scorsi a proposito della necessità di reperire posti per fronteggiare l’epidemia nella nostra regione.
L’ordinanza considera la necessità che gli interventi relativi ai due immobili siano conclusi “nel più breve tempo possibile, auspicabilmente entro 30 giorni”. Si dà “immediato mandato” ad Ausl Toscana centro e Estar di procedere “con somma urgenza” per lavori, servizi e forniture “strettamente indispensabili” a garantire l’operatività delle strutture.

L’atto firmato dal presidente interviene per attivare posti letto di degenza ordinaria in strutture nel territorio toscano “funzionali al soddisfacimento delle necessità regionali indipendentemente dalla loro localizzazione”. “Ulteriori immobili – si legge – saranno eventualmente individuati laddove necessario”, sulla base delle esigenze segnalate dai direttori generali delle aziende sanitarie e delle proposte che arriveranno dal Tavolo tecnico di coordinamento.

Redazione Nove da Firenze