Coronavirus: in strada senza valido motivo e per due persone scatta la denuncia

Ieri la Polizia Municipale ha effettuato 212 accertamenti cogliendo sul fatto un indiano in bicicletta e un italiano a piedi. Sigilli a un negozio a Rifredi, che poteva restare aperto come Money Trasfer, ma solo limitando il lavoro alle attività consentite. Fermati e identificati dopo un breve inseguimento ad Altopascio


Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizie Locali sono impegnati in prima linea in un’attenta e costante attività di controllo del rispetto delle disposizioni contenute nei decreti governativi e volte al contenimento della diffusione del virus Covd-19.

Le Forze di Polizia, ha detto il Prefetto di Firenze Laura Lega, svolgono ancora una volta in questa emergenza un ruolo fondamentale per contrastare il contagio da Coronavirus. Con il loro operato contribuiscono attivamente alla tutela della nostra salute, verificando il rispetto della normativa emergenziale vigente. Il loro instancabile impegno volto a evitare assembramenti e ingiustificati spostamenti delle persone è un imprescindibile contributo alla salvaguardia di tutti noi. Proprio per questo, ha proseguito il Prefetto, nella riunione di coordinamento con il Questore, il Comandante provinciale dei Carabinieri e il Comando provinciale della Guardia di Finanza che si è tenuta stamattina ho disposto un’ulteriore intensificazione dei controlli, con particolare riferimento anche alle zone più popolose della città. Stiamo lavorando tutti insieme per garantire il maggior numero di servizi e la presenza flessibile delle pattuglie laddove sul momento si verifica la necessità, a garanzia della nostra salute. Dobbiamo essere grati alle Forze di Polizia e contribuire al loro lavoro comportandoci con senso di responsabilità e fiducia verso le Istituzioni”.

I dati sui controlli svolti nella giornata di ieri confermano l’impegno profuso: l’attività di Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizie Locali ha portato, sul territorio della provincia, a controllare 4584 persone, di cui 95 denunciate per violazione dell’art. 650 del codice penale, 6 per false attestazioni o dichiarazioni, 9 per altri reati. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 908, con un solo titolare denunciato ai sensi dell’art. 650. I controlli del rispetto della normativa di emergenza per il contrasto alla diffusione del Virus Covid-19 consentono in taluni casi anche l’accertamento di reati ulteriori.

Così è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle 17.30, quando personale della Polizia di Stato individuava due uomini a bordo di un’autovettura che si aggiravano in via del Sansovino, in zona “Isolotto”. Fermati e sottoposti ad identificazione, gli Agenti accertavano che si trattava di due cittadini romeni, di 33 e 30 anni, già noti alle Forze di Polizia per reati contro il patrimonio, i quali non davano plausibile giustificazione della loro presenza in luogo pubblico. Gli Agenti procedevano quindi ad un controllo più approfondito, a seguito del quale i due uomini venivano sorpresi con strumenti atti allo scasso e due coltelli da cucina occultati all’interno della propria auto. I due stranieri venivano quindi denunciati a piede libero sia per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità di cui all’art. 650 c.p. sia per possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli di cui all’art. 707 c.p.

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze, in servizio per l’emergenza Covid-19, hanno denunciato per il reato di detenzione ai fini di spaccio un giovane di origini marocchine che occultava sulla persona 53 grammi di hashish. In particolare, i Baschi Verdi della Compagnia Pronto Impiego di Firenze, nell’ambito del controllo del territorio mirato alla verifica del rispetto delle limitazioni alla circolazione stabilite per l’emergenza del nuovo coronavirus, procedevano al controllo di un giovane che senza apparente motivo si trovava nei giardini della Fortezza da Basso, avvicinandosi per il controllo dei documenti e per chiedere la motivazione del transito. Il soggetto tentava invano di fuggire ma veniva prontamente fermato dai militari; dalle banche dati delle Forze di Polizia emergeva sul conto del predetto un decreto di perquisizione da eseguire nonché il rintraccio per la notificazione di un divieto di dimora nel comune di Firenze emesso dal Tribunale del capoluogo sempre per fatti relativi agli stupefacenti. Il successivo controllo si concludeva con il rinvenimento e il sequestro di 5 ovuli di hashish (pari a 53 gr.), 75 euro (sequestrati quali provento dell’attività di spaccio) e un telefono cellulare. Il giovane è stato quindi denunciato Procura della Repubblica di Firenze per la violazione della normativa sugli stupefacenti e anche per aver trasgredito alla normativa emergenziale sul Covid-19 sul divieto di circolazione senza giustificato motivo.

Vanno avanti i controlli della Polizia Municipale per il rispetto delle misure previste dal DPCM per il contenimento della diffusione del Covid-19. Ieri le pattuglie hanno effettuato 212 accertamenti fra veicoli in transito fermati e persone a piedi controllate. Due le denunce per l’assenza di un motivo valido per essere fuori casa. La prima in piazza Puccini a carico di un cittadino indiano in bicicletta che arrivava da via Rocca Tedalda e voleva andare, senza giustificato motivo, al mercato delle Cascine. Il secondo denunciato, un 56enne italiano, è stato fermato in via del Filarete. Arrivava dal Galluzzo per prendere una bottiglia di alcol a casa di un’amica.

Ieri una denuncia, oggi il sequestro con sigilli a un negozio per la violazione delle misure del DPCM per il contenimento della diffusione del Covid-19. È questo l’esito di un doppio controllo effettuato dalla Polizia Municipale nel quartiere di Rifredi. Le pattuglie dei Nuclei Speciali sono intervenuti ieri, su segnalazione di alcuni cittadini, in un’attività di Internet Point. Gli agenti hanno rilevato che il negozio era aperto nonostante il divieto imposto dal decreto: il titolare, un cittadino indiano, è stato informato che l’attività non poteva restare aperta e quindi denunciato per violazione all'articolo 650 del Codice Penale. Ma essendo l’esercizio anche un Money Transfert, attività che quindi può restare aperta, gli agenti hanno spiegato al gestore che poteva continuare a lavorare oscurando tutto il resto (ovvero Internet Point, vendita di gratta e vinci e Cannabis leggere, gioco del lotto) avvisandolo di un successivo controllo. E puntuali, oggi, le pattuglie sono tornate e hanno riscontrato che continuavano le attività non consentite. Per il negozio è scattato il sequestro con l’apposizione dei sigilli.

Sempre nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di San Casciano in Val di Pesa hanno arrestato due italiani (un 52enne di San Miniato e un 43enne di Lastra a Signa) per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante un servizio di controllo del territorio, finalizzato anche al monitoraggio dell'osservanza delle misure di contenimento del Covid-19, i due, notati a bordo di un'autovettura di grossa cilindrata, si sottraevano al controllo dandosi alla fuga e disfacendosi di una busta. I militari riuscivano a bloccare immediatamente il veicolo e a recuperare l'involucro contenente ovuli di sostanza stupefacente tipo hashish per un peso complessivo di 200 grammi. Al termine delle operazioni, gli arrestati sono stati giudicati con rito direttissimo, all'esito del quale è stato convalidato l'arresto ed è stata disposta per entrambi la sottoposizione agli arresti domiciliari. I due sono stati anche denunciati per violazione della normativa relativa alle misure di contenimento in atto per la nota emergenza

Gli esiti dei controlli effettuati dalle Forze di Polizia, nell’ambito del territorio provinciale di Prato, complessivamente, a ieri risultano i seguenti: - n. 1889 persone controllate; - n. 181 persone denunciate ex art. 650 c.p.; - n. 4 persone denunciate ex artt. 495 e 496 c.p.; - n. 18 persone denunciate per altri reati; - n. 1 persona arrestata; - n. 1775 esercizi controllati; - n. 1 titolare di esercizio denunciato ex art. 650 c.p..

A Livorno sino ad oggi 449 sono state le persone controllate e 395 gli esercizi commerciali. Sono state effettuate anche sanzioni e denunce, come previsto dal decreto e come più volte ha annunciato il sindaco Salvetti dicendo ripetutamente ai cittadini che “Il decreto va fatto rispettare”. 5 le denunce ad esercizi commerciali. Denunciate anche 5 persone, 3 delle quali sorprese mentre giocavano a carte in una piazza cittadina. Agli agenti della Polizia Municipale hanno dichiarato che stavano andando dal tabaccaio. Le 3 persone saranno denunciate per inottemperanza all'ordinanza in base all'articolo 650 del Codice Penale e per false dichiarazioni rese a pubblici ufficiali, in base all'articolo 495 del Codice Penale. Gli altri 2 denunciati in base all'articolo 650 del Codice Penale sono: una persona che si recava a Migliarino dopo aver fatto la spesa alle Fonti del Corallo e un'altra che tornava a Livorno dopo essere stata a correre a Collesalvetti.

Altri due denunciati ad Altopascio nell’ambito dei controlli della Polizia Municipale per garantire il rispetto delle misure governative per limitare la diffusione del contagio da Coronavirus. Si tratta di due uomini, residenti nella Piana di Lucca, entrambi italiani, che da diversi giorni scorrazzavano indisturbati per il territorio, noncuranti delle disposizioni del Governo, che riduce gli spostamenti a tre casi ben specifici.

“In seguito a numerose segnalazioni da parte dei cittadini, che ci hanno più volte chiamato per indicarci la presenza di una macchina che scorrazzava per il territorio da giorni, e nell’ambito della capillare attività di controllo e pattugliamento del paese, centro e frazioni, in linea con quanto richiesto anche dalla Prefettura di Lucca - commenta il comandante della Polizia Municipale, Italo Pellegrini -, proprio oggi siamo riusciti a fermare l’auto sospetta, dopo un breve inseguimento, e a identificare le due persone a bordo. Si tratta di due pregiudicati, con all’attivo diversi precedenti penali per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti: non si stavano spostando per nessuno dei tre motivi previsti dal decreto governativo (lavoro, salute o necessità impellenti). Li abbiamo accompagnati al comando della Municipale per l’identificazione e denunciati all’Autorità giudiziaria per violazione delle misure di contenimento previste dal decreto”.

Rinnova l’appello a stare a casa il sindaco di Altopascio, Sara D’Ambrosio. “Questa e la prossima saranno le settimane decisive nella lotta alla diffusione del Coronavirus in Toscana e nel nostro territorio - spiega -. È la settimana in cui crescerà il numero dei contagi e dei casi positivi e dipenderà solo da noi riuscire a contenerli. Per farlo dobbiamo restare a casa: questo significa non trovarci fra 10 giorni con ospedali e rete ospedaliera al collasso; significa non doverci trovare nella drammatica situazione in cui non ci sia più posto per curare i malati di Coronavirus e i malati in generale. È il momento della responsabilità di ognuno, in ballo c’è la vita di tutta la comunità, di tutto il Paese”. 

Redazione Nove da Firenze