Convegno Equiplanet sulla certificazione ESG a Cerreto Guidi

Al centro le nuove regole contro il greenwashing, l’accesso al credito e le prospettive di sviluppo delle filiere

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
30 ottobre 2026 23:20
Convegno Equiplanet sulla certificazione ESG a Cerreto Guidi

Non basta più dichiararsi sostenibili: occorre dimostrarlo. È questo il tema centrale del convegno “Dalla sostenibilità dichiarata alla sostenibilità certificata”, promosso da Equiplanet nella suggestiva cornice di Villa Petriolo, a Cerreto Guidi. Un appuntamento che ha riunito esponenti del mondo accademico, imprenditoriale, finanziario e istituzionale per approfondire una trasformazione destinata a incidere sempre più sulla competitività delle imprese.

L’iniziativa, organizzata con il contributo della dottoressa Alexandra Pelka, direttrice dello standard Equiplanet, ha affrontato il passaggio dagli impegni ambientali e sociali alla loro concreta misurazione, attraverso sistemi di valutazione e certificazione capaci di rafforzare la trasparenza e la fiducia del mercato.

Ad aprire i lavori Angelo Riccaboni, presidente di Santa Chiara Next e di Equiplanet, Giuseppe Liberatore, direttore generale di Valoritalia, e Massimo Guasconi, presidente di Unioncamere Toscana.

Alexandra Pelka ha quindi illustrato il modello Equiplanet, articolato in quattro ambiti di sostenibilità, venti tematiche e un percorso progressivo su tre livelli, concepito per accompagnare le aziende nel miglioramento delle proprie prestazioni ESG, ambientali, sociali e di governance.

Particolarmente significativo l’intervento del professor Ferdinando Albisinni, professore emerito dell’Universitas Mercatorum e accademico emerito dei Georgofili, dedicato alle nuove sfide normative della comunicazione ambientale e al contrasto del greenwashing, ovvero la diffusione di dichiarazioni ecologiche ingannevoli o non adeguatamente dimostrate.

Il giurista ha richiamato i principi del Regolamento europeo 1169/2011 sulla corretta informazione alimentare, sottolineando l’importanza di comunicazioni trasparenti e verificabili e soffermandosi sulla distinzione giuridica tra etichetta e marchio, particolarmente rilevante nella tutela dei consumatori.

Il confronto è proseguito attraverso tre tavole rotonde, moderate da Alessandro Rossi, direttore di Forbes Italia, dedicate alle esperienze delle imprese certificate, al rapporto tra sostenibilità e credito e alle prospettive delle filiere produttive.

Alla prima sessione, incentrata sul passaggio dalla sostenibilità alla certificazione, hanno partecipato Guglielmo Auricchio, Head of European Market di Auricchio, il dottor Daniele Nannetti, amministratore delegato di Villa Petriolo, e Alessandro Barbieri, responsabile commerciale di Valoritalia. Un confronto sulle esperienze aziendali e sull’importanza di rendere misurabili e riconoscibili gli impegni assunti nei confronti del mercato.

Di particolare rilievo la seconda tavola rotonda, dedicata al rapporto tra sostenibilità, credito e territorio, con gli interventi di Paolo Tedeschi, direttore per la competitività territoriale della Regione Toscana e Autorità di gestione, Alessio Ancillao, Head of Green Desk di BNL, Paolo Delprato, responsabile prodotti e finanziamenti imprese ESG di MPS, Nadia Maselli, fondatrice di Find Facility Net, e Angelo Riccaboni.

L’intervento del dottor Tedeschi ha affrontato due questioni centrali per il tessuto produttivo toscano: il ruolo della Regione nell’accompagnare le piccole e medie imprese verso una maggiore sostenibilità ambientale, sociale e di governance e gli strumenti regionali disponibili per favorire questo percorso, superando le difficoltà che spesso ostacolano le realtà di minori dimensioni.

Particolare attenzione è stata riservata al possibile contributo di standard trasversali come Equiplanet, applicabili a differenti settori produttivi e orientati a rendere misurabili e verificabili i risultati delle imprese. Un tema strettamente collegato al rapporto con il sistema bancario, sempre più attento alla qualità delle informazioni ESG nella valutazione delle aziende e delle loro prospettive di sviluppo.

La terza tavola rotonda ha ampliato il dibattito alle filiere sostenibili, dalla moda all’agroalimentare, dagli accessori metallici al turismo. Sono intervenuti Alessandro Pacenti, presidente del Consorzio Physis, Cristiano Zazzara, Adjunct Assistant Professor of Finance alla NYU Stern School of Business, Giuseppe Romano, presidente di AIAB, e Giancarlo Reverenza, vicepresidente nazionale di FIAVET.

Esperienze differenti, accomunate dalla necessità di conciliare responsabilità ambientale, qualità dei processi produttivi e competitività economica, in un mercato nel quale la trasparenza delle informazioni assume crescente importanza anche nelle scelte dei consumatori.

Le conclusioni, affidate ad Alexandra Pelka e Angelo Riccaboni, hanno ricondotto i diversi contributi a un obiettivo comune: promuovere una cultura della sostenibilità capace di superare le dichiarazioni di principio per tradursi in comportamenti concreti e risultati documentabili.

La scelta di Villa Petriolo ha inoltre valorizzato il territorio di Cerreto Guidi, offrendo una cornice di particolare fascino a un confronto di respiro nazionale, nel quale ricerca, economia e istituzioni hanno trovato un’importante occasione di dialogo.

La sostenibilità certificata si delinea così non soltanto come una garanzia di trasparenza, ma come uno strumento di fiducia e competitività, capace di accompagnare le imprese nelle trasformazioni dei mercati e nelle sfide dello sviluppo futuro.

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