Controlli di vicinato, installata la segnaletica in via Bolognese

L'assessore Vannucci: “Ha un’importante funzione deterrente. I comitati sono un tassello del nostro Piano per la sicurezza urbana e sociale. Puntiamo sulle relazioni di comunità”


È terminata l’installazione della segnaletica che identifica il comitato di vicinato di via Bolognese, l’unico dei quattro autorizzati in città ad essere ‘segnalato’ con particolari cartelli, il cui logo è stato disegnato appositamente per il Comune da Alessandro Biondi, coordinatore del comitato di Ugnano.

La segnaletica è stata messa lungo il perimetro dell’area interessata dai controlli e alla conclusione dell’installazione l’assessore alla Sicurezza urbana Andrea Vannucci ha incontrato nella piazza alla Lastra i rappresentanti del Comitato Samuele Franchini e Gherardo Bologni e ha fatto con loro il punto sulla situazione della zona.

“Il comitato di via Bolognese è il primo ad essere identificato con gli appositi cartelli - ha detto l’assessore Vannucci -, che a partire da gennaio saranno installati anche nelle zone in cui sono attivi gli altri comitati. Crediamo nell’importanza della segnaletica, la quale ha una forte funzione deterrente verso i malintenzionati, e puntiamo molto sulle relazioni di comunità e sulle reti di vicinato per creare coesione sociale e garantire il senso di sicurezza, reale e percepita. La partecipazione dei residenti attraverso il recupero delle regole di buon vicinato e di attenzione sociale per la propria zona di residenza sono fondamentali per stabilire il senso di sicurezza”.

Ad oggi i comitati di vicinato sono quattro: oltre a quello di via Bolognese, ci sono quelli di Pian dei Giullari, Careggi, Ugnano e Mantignano con totale di 358 persone coinvolte. A gennaio poi ci sarà la firma del protocollo con cui diventerà operativo il comitato di via Boffito - via Stuparich, che conta circa 50 persone. I cittadini che vogliono costituirsi in comitato possono mettersi in contatto con l’Ufficio Città sicura del Comune

Il progetto ‘Controllo di vicinato’ nasce dal bisogno dei cittadini di supportare le attività istituzionale delle forze dell’ordine e della Polizia municipale, diventando così parte del progetto sicurezza.

“I comitati sono un utilissimo strumento di sicurezza partecipata - ha spiegato Vannucci - attraverso la quale i cittadini possono segnalare le situazioni di criticità alle autorità competenti per consentire loro di intervenire. Si tratta di un controllo di comunità che potrà fornirci informazioni importanti per aumentare il controllo del territorio e realizzare interventi ad hoc”. “I comitati sono un tassello importante del nostro Piano per la sicurezza urbana e sociale - ha continuato l’assessore - che agisce su vari livelli per garantire la sicurezza urbana dei fiorentini. Sono diverse le azioni che l’amministrazione mette in campo come ad esempio l’istallazione di telecamere di videosorveglianza e gli investimenti sull’illuminazione del progetto ‘Luce sicura’. I comitati di vicinato promuovono la sicurezza urbana attraverso la solidarietà tra i residenti e la collaborazione con le Istituzioni. È infatti con la collaborazione dei cittadini e tra le forze dell’ordine che si vince la sfida della sicurezza nelle città”.

I Comitati di vicinato, classico esempio di libera aggregazione dei cittadini, favoriscono le regole di vicinato, l’integrazione dei nuovi residenti e la sicurezza partecipata attraverso un’attività di osservazione in merito a quanto accade nella zona di residenza. Ogni comitato individua uno o più coordinatori che vengono formati dalla Polizia municipale. La sua funzione sarà di interfacciarsi con la Polizia municipale e le altre forze di polizia per avere informazioni qualificate.

Ogni comitato a un gruppo di Whatsapp all’interno del quale vengono veicolate informazioni, osservazioni e problemi per aumentare gli ‘occhi’ e la sicurezza del territorio (presenze sospette, attività criminose in atto, ma anche segnaletica da riposizionare, panchine da riparare e così via).

Redazione Nove da Firenze