Consiglio regionale: sostituiti i consiglieri diventati assessori

Dotazione organica dei gruppi e rimborso spese, leggi approvate all’unanimità. Gli atti, di iniziativa dell’Ufficio di presidenza, sono state illustrate all’aula dal presidente Antonio Mazzeo. Gli interventi di Irene Galletti (M5S), Diego Petrucci (FdI), Marco Casucci (Lega) e Vincenzo Ceccarelli (Pd)


Firenze Il consiglio regionale ha approvato le proposte di delibera con le quali si è proceduto alla surroga dei consiglieri che sono entrati a far parte della Giunta guidata da Eugenio Giani. Si tratta di quattro consiglieri del Pd e di uno di Italia Viva.

Per il Pd, al posto di Alessandra Nardini, che ha assunto l’incarico di assessore all’Istruzione, formazione e università, subentra Andrea Pieroni, già consigliere regionale nella passata legislatura; il collegio elettorale di riferimento è quello di Pisa. Nel collegio senese, al posto di Simone Bezzini, neo assessore alla Sanità, entra in Consiglio regionale Elena Rosignoli. Per il collegio di Grosseto, a Leonardo Marras, chiamato a ricoprire il ruolo di assessore all’Economia e attività produttive, subentra Donatella Spadi. Nel collegio Firenze 4, Fausto Merlotti entra al posto di Monia Monni, ora assessore all’Ambiente.

Per quanto riguarda il gruppo di Italia Viva, la nuova vicepresidente della Giunta, Stefania Saccardi, eletta nel collegio Firenze 1, viene sostituita sui banchi del Consiglio regionale da Maurizio Sguanci.

Tutte le surroghe sono state approvate con voto favorevole all’unanimità.

All’unanimità il Consiglio regionale ha anche approvato la dotazione organica delle strutture di supporto agli organi politici e una legge sulla riduzione del rimborso spese ai consiglieri regionali in caso di emergenze epidemiologiche.

E’ stato l’Ufficio di presidenza a presentare i due atti. Il presidente Antonio Mazzeo ha ringraziato tutti i gruppi per il lavoro fatto. In particolare, sulla legge che definisce la dotazione organica dei gruppi consiliare per garantire il loro funzionamento istituzionale, Mazze ha detto che “ogni gruppo ha messo insieme una proposta che permette di lavorare bene – ha sottolineato - e non prevede, nel complesso, alcun costo aggiuntivo”.

L’articolo unico di cui si compone la legge sui rimborsi stabilisce che durante le emergenze epidemiologiche, qualora per la salute pubblica, e per un periodo superiore ai quindici giorni nel mese solare, sia disposta la chiusura del Consiglio regionale, non venga corrisposta ai consiglieri regionali la quota variabile del rimborso spese, in relazione al fatto che viene meno il parametro alla base del rimborso dato dal trasferimento sul territorio. Analogamente nel caso di convocazione in modalità telematica del Consiglio regionale, dell’Ufficio di presidenza, della Conferenza di programmazione dei lavori e delle commissioni consiliari. Tale disposizione non si applica in caso di convocazione degli organi contemporaneamente in presenza e in telematica, ai fini della riduzione della partecipazione in presenza alle sedute e riunioni per motivi di sicurezza sanitaria. Sempre ai fini della tutela della salute in relazione ad emergenze epidemiologiche ed in casi certificati, il presidente del Consiglio regionale può autorizzare singoli consiglieri regionali a partecipare in modalità telematica ai lavori del Consiglio regionale, dell’ufficio di presidenza, della Conferenza di programmazione dei lavori e delle commissioni consiliari. Tali consiglieri regionali non viene corrisposta la quota variabile del rimborso spese.

“Avevamo presentato un emendamento, dichiarato inammissibile per motivi tecnici – ha ricordato Irene Galletti (M5S). – La legge manca ancora di qualche passaggio sulla partecipazione e sulla presenza in aula. Può essere l’occasione per un riesame delle voci di rimborso. Speriamo che in sede regolamentare possiamo trovare soluzioni migliorative”

“Siamo presenti in aula in due consiglieri – ha osservato Diego Petrucci (FI), - ma gli altri tre sono nella sede del Consiglio e con loro abbiamo fatto riunione di gruppo”.

Soddisfazione è stata espressa dal vicepresidente Marco Casucci (Lega) per un “ segnale importante, che dovevamo dare a tutti i toscani”.

Il voto favorevole del gruppo Pd sulla legge è stato dichiarato da Vincenzo Ceccarelli : “E’ un passo avanti doveroso – ha detto. – Siamo disponibili a ogni ulteriore miglioramento”.

Redazione Nove da Firenze