Consiglio regionale toscano: stabilite le modalità di lavoro

L’assemblea si riunirà ogni quindici giorni il martedì pomeriggio e il mercoledì; le sedute, vista l’emergenza Covid, si svolgeranno in modalità telematica, ma può essere autorizzata la presenza in aula di alcuni consiglieri


Firenze Come sarà il Consiglio regionale dell’XI Legislatura? Il presidente dell’Assemblea toscana, Antonio Mazzeo, è stato chiaro: “Lavoreremo da remoto esattamente come fossimo in aula, il nostro Consiglio, per primo in Italia, ha effettuato votazioni elettroniche, e costruiremo un sistema con lavori d’aula completamente digitalizzati”. Un modo di operare che risponde al “momento difficile e complicato che stiamo vivendo”, e che richiede una “sobrietà forte”: in tale contesto si inserisce la legge approvata all’unanimità, con la quale abbiamo deciso di non corrispondere ai consiglieri la quota variabile del rimborso spese per l’esercizio del mandato, nel caso in cui il Consiglio si svolga in remoto.

L’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Toscana ha stabilito le modalità di svolgimento dei lavori dell’assemblea. Come ha spiegato all’aula il presidente Mazzeo in apertura di seduta, il Consiglio regionale si riunirà con cadenza quindicinale il martedì pomeriggio e il mercoledì mattina, con eventuale prosecuzione dei lavori nel pomeriggio di mercoledì; la conferenza di programmazione dei lavori si riunirà il giovedì pomeriggio della settimana antecedente la seduta di Consiglio alle 16; l’Ufficio di presidenza si riunirà il giovedì pomeriggio della settimana antecedente la seduta di Consiglio alle 14.

Le commissioni consiliari si riuniranno nella settimana in cui non si tiene la seduta di aula, il martedì, mercoledì e giovedì mattina, con eventuale prosecuzione pomeridiana, e il giovedì mattina nella settimana in cui si tiene seduta del Consiglio. Le commissioni di Controllo, Politiche europee e Affari internazionali e le eventuali commissioni istituzionali, speciali o di inchiesta, si riuniranno di norma il lunedì e il venerdì e comunque in modo da evitare sovrapposizioni con le sedute del Consiglio, delle altre commissioni, della conferenza di programmazione dei lavori e dell’Ufficio di presidenza.

Visto lo stato di emergenza per il Covid-19, l’Ufficio di presidenza ha stabilito inoltre che i lavori consiliari si svolgano con partecipazione in modalità telematica, con accesso da remoto, ovvero non all’interno dell’aula consiliare. E’ prevista la possibilità che il presidente del Consiglio, sentiti i presidenti dei gruppi consiliari, possa disporre che alcuni consiglieri regionali siano presenti anche all’interno dell’aula consiliare.

Redazione Nove da Firenze