Consiglio comunale di lunedì: emergenza COVID-19 e nuove aliquote Imu 2020

In approvazione le delibere di adozione di provvedimenti economico-finanziari. Stella (FI): "Chiediamo la Zona Economica Speciale per Firenze, strutture ricettive e ristoranti in crisi nera". Sconto di quattro mesi sulla Tari San Casciano e pagamento senza penali anche a dicembre. Naccari (Ristoratori Toscana): “Siamo soddisfatti. Auspichiamo che facciano lo stesso le amministrazioni di tutta la regione”


Il Consiglio comunale torna a riunirsi lunedì prossimo, 28 settembre, nel Salone dei Duecento. La seduta, che sarà preceduta dal Question Time (con inizio alle 14,30), si aprirà con domande di attualità e comunicazioni di consigliere e consiglieri. A seguire, l'analisi e il voto su due delibere, entrambi presentate dall'assessore Federico Gianassi: "Imposta municipale propria - Approvazione delle aliquote 2020 e del Regolamento" e "Ratifica di provvedimenti economico finanziari adottati in via di urgenza per l'emergenza COVID-19". Iscritte nell'ordine dei lavori anche numerose interrogazioni, mozioni e risoluzioni.

"Per hotel e ristoranti di Firenze e della Toscana, quella che si è appena conclusa è stata un'estate da incubo, con introiti in calo del 70%, e previsioni ancora più fosche per l'autunno, con solo il 12% delle stanze occupate. I fallimenti di queste ore, come quello del Caffè San Marco, sono la prova di una situazione drammatica. L'unica soluzione per evitare una chiusura in massa delle attività, è chiedere al Governo la creazione a Firenze di una Zona Economica Speciale, che consente agevolazioni fiscali e semplificazioni degli adempimenti, sia per le nuove imprese che per quelle già esistenti. Un numero sempre crescente di attività rischia di fallire nel breve-medio periodo". Lo chiede il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia). "Strutture ricettive vuote, alberghi in difficoltà, con un'occupazione delle camere che, sulle strutture aperte, si è attestata al 30% - ricorda Stella, citando i dati di Firenze -. L'assenza di turisti ha travolto tutte le attività del centro, dove la ristorazione ha perso il 70% del fatturato rispetto all'estate 2019. Dobbiamo combattere per ottenere la ZES per la nostra città travolta da una crisi senza precedenti. Molte attività commerciali non hanno ancora riaperto e le associazioni di categoria stimano che il 30% chiuda definitivamente nei prossimi mesi". "Non possiamo stare a guardare, oltre al Governo (che ha dato poche briciole), anche la Regione Toscana - è l'invito di Stella - nel frattempo deve intervenire subito con aiuti a fondo perduto per i ristoratori e le loro attività. Il PIL toscano nel 2020 segnerà un - 9%, e si calcola una perdita di 100.000 posti di lavoro, di cui almeno 29.000 in ambito turistico. Purtroppo il 70% dei ristoratori non ha avuto sconti sull'affitto del fondo, solo il 25% ha raggiunto un accordo e può beneficiare di una significativa riduzione del canone di locazione. Servono aiuti economici concreti e immediati, che consentano agli imprenditori di respirare. Accanto a queste iniziative, dobbiamo fare squadra e chiedere l'istituzione della ZES a Firenze".

Le attività che non sono riuscite a pagare la Tari alla scadenza del 16 settembre lo potranno fare, senza penale, entro la fine dell'anno. Nessun aumento, inoltre, per il 2020. Anzi, saranno scalati dall'importo della tassa sui rifiuti i quattro mesi di chiusura delle imprese a causa del lockdown deciso dal Governo, per un sconto complessivo di circa il 30 per cento.

Questa la decisione del Comune di San Casciano Val di Pesa dopo le proteste dei ristoratori aderenti all'associazione Ristoratori Toscana: «Dopo la nostra denuncia dei rincari sulla bolletta della Tari – spiega il coordinatore di San Casciano Val di Pesa, Andrea Gandolfo – il Comune ci ha convocati e ci ha annunciato queste importanti novità, una boccata di ossigeno in un momento molto difficile, con i ristoranti della zona che hanno perso mediamente il 50 per cento di fatturato sul 2019».

L'annuncio durante l'incontro di giovedì scorso, al quale sono intervenuti sindaco e assessore al bilancio e, per i Ristoratori Toscana, il direttore regionale Simone Giannerini, la vicedirettrice regionale Antonella Guerri, il coordinatore dell'associazione per la provincia di Arezzo Leo Antonio, la coordinatrice del Valdarno Cristina Tagliamento e il coordinatore di San Casciano Val di Pesa Gandolfo.

«Siamo soddisfatti. E' il risultato ottenuto grazie alla nostra battaglia. Finalmente le istituzioni si sono messe nei panni delle imprese e hanno capito – sottolinea il presidente di Ristoratori Toscana, Pasquale Naccari – che era impossibile sopportare questi costi in un anno come questo. Ci auguriamo adesso che l'iniziativa intrapresa dal Comune di San Casciano venga presa a modello dalle amministrazioni di tutta la Toscana».

Redazione Nove da Firenze