C:\ongratulations: nel 2015 la banda larga arriva in tutta la Toscana

Toni trionfalistici all'annuncio che, entro novembre 1.251 località non urbane avranno centrali Telecom moderne. Aggiornamenti in tempo reale sui lavori. Giurlani: “Innovazione è motore di sviluppo per territori montani e rurali”


Quando Microsoft lanciò la nuova versione del suo sistema operativo Windows95, che in buona parte assomigliava al Machintosh, la Apple acquistò spazi pubblicitari sulla stampa per salutare la tardiva innovazione con un motto ironico: "C:\ongratulations".

Sembrava un po' di rivivere quest'atmosfera stamani alla presentazione del programma che prevede di fornire connettività con banda larga in 190 comuni toscani. L’intervento infrastrutturale consentirà finalmente di raggiungere in rete fissa una copertura di circa il 99,7 % del territorio regionale. I comuni interessati potranno disporre, nelle aree coperte, di centrali telefoniche con tecnologia broadband fino a 20 Megabit al secondo, anche se i servizi digitali continueranno ad essere offerti a cittadini e imprese attraverso la rete in rame. Per intendersi il risultato effettivo nelle case dei toscani dipenderà dalla loro distanza dalle centrali Telecom: i 20/30 mega potenziali potrebbero in realtà ridursi a 7 mega, o anche meno. Sinora in molte aree a scarsa densità abitativa, specialmente quelle rurali, anche se a forte vocazione turistica, le reti a banda larga non sono presenti oppure l'infrastruttura è insufficiente a garantire un livello accettabile e uniforme di copertura. Questo perché i fornitori dei servizi di rete non ritengono redditizio investire. Il risultato è che ad oggi il 5 per cento della popolazione è ancora privo di Adsl, una piccola percentuale demografica, ma più significativa dal punto di vista del territorio interessato.

Per raggiungere questo risultato verranno adeguate da Telecom Italia circa 380 centrali, che consentiranno così di abilitare oltre 95.000 linee telefoniche. Tutto questo grazie al recente bando indetto da Ministero per lo sviluppo economico e Regione Toscana, vinto da Telecom Italia. Sino ad oggi gli operatori avevano rifiutato di rinnovare le centrali perché ritenute poco interessanti. Il bando, emesso dal Mise attraverso Infratel Italia, la società pubblica del Gruppo Invitalia incaricata di attuare il "Piano Nazionale Banda Larga Italia" approvato dalla Commissione europea, prevede un investimento complessivo di 33,8 milioni di euro. La metà ce lo mette il pubblico: 17,3 milioni (7,4 della Regione), il resto (16,5 milioni) è finanziato da Telecom Italia.

Rimangono comunque così dette le "zone marginali", che possono corrispondere anche al 40% dei territori comunali, dove il miglioramento sarà assai graduale. In coerenza con gli obiettivi a livello nazionale, che puntano a portare entro il 2020 la banda larga al 100% della popolazione e a raggiungerne almeno la metà con i 100Mbps.

Mille chilometri di fibra ottica saranno posati in Toscana entro ottobre, grazie a duecento chilometri di scavi. Scavi con impatto ridotto: un solco largo appena dieci centimetri e profondo quaranta. Il cavo attraverserà 1251 località e frazioni di 190 diversi comuni, si aggiungerà ai duemila che già esistono e grazie a nuove centraline e armadietti stradali porterà la banda larga in quasi tutte le case. Non si fermerà alla centrale ma sarà attivato il servizio, cosa che in passato non sempre è successo.

L'intervento infrastrutturale è stato illustrato oggi dall’Assessore alla Presidenza e ai Sistemi Informativi della Regione Toscana Vittorio Bugli, dal Responsabile Access Operations Area Centro di Telecom Italia, Francesco Di Perna, dall’Amministratore Delegato di Infratel Italia, Salvatore Lombardo, da Alessio Beltrame del MISE e da Giuseppe Tilia, Responsabile del Progetto Agenda Digitale per Telecom Italia.

"Il Governo - ha dichiarato Antonello Giacomelli, Sottosegretario allo Sviluppo Economico - considera gli investimenti nella rete una priorità, come dimostrato dalla recente l'approvazione in Consiglio dei Ministri del piano strategico banda ultra larga: un piano di investimenti che mette in campo 6 miliardi di risorse pubbliche da qui al 2020 che consentiranno all'Italia di raggiungere gli obiettivi europei e di garantire un adeguato accesso ad Internet a tutti i nostri cittadini ed alle nostre imprese. Oggi qui in Toscana celebriamo un bel traguardo raggiunto, dobbiamo continuare nella strada della collaborazione fra Governo, Regioni e privati per vincere le altre sfide che ci attendono".


"Per la Toscana la banda larga è un investimento strategico". Lo sottolinea il presidente della Toscana Enrico Rossi. "Avevamo preso un impegno – spiega Rossi -, al di là anche delle strette competenze della Regione. Adesso con questo intervento completiamo la copertura del territorio regionale. La Toscana sarà così ancora più competitiva e attraente non solo per il turismo ma anche per le imprese e per tutti i cittadini che avranno a disposizione una infrastruttura moderna, veloce e utile". "L'innovazione tecnologica – prosegue il presidente - rappresenta una leva fondamentale, in grado di generare a cascata nuove opportunità e nuovi investimenti. Connessioni più veloci e diffuse sono un valore aggiunto per le imprese che decidono di investire o svilupparsi sul nostro territorio, aiutano le imprese nei loro affari ma sono anche l'autostrada su cui far viaggiare tutti quei servizi e strumenti di cui una pubblica amministrazione si deve dotare per accorciare le distanze con i cittadini e render loro la vita più semplice".

"In questi anni – ricorda l'assessore alla presidenza ai sistemi informativi della Toscana, Vittorio Bugli – abbiamo investito molto: 70 milioni, 30 per portare la fibra ottica e altri 40 per la banda larga. L'abbiamo fatto sulle infrastrutture e per ridurre il digital divide. Ora ci manca l'ultimo miglio e l'ultima spallata per abbattere una volta per tutti il digital divide". "La Toscana – ricorda l'assessore - ha già investito. Stiamo completando il collegamento in fibra ottica di 239 centrali telefoniche. Lo faremo entro la fine del 2015". "Ma queste zone non possono più aspettare – conclude Bugli - e dobbiamo superare velocemente questo gap, basso in termini percentuali ma essenziale per chi ci vive e ci opera. Il bando vinto da Telecom, nel quale si impegna Telecom stessa a realizzare l'intervento entro il 31 ottobre del 2015, è un risultato molto importante con il quale si chiude il progetto di copertura del territorio con la banda larga. Il risultato di tutto ciò sarà che verranno adeguate e attivate circa 380 centrali, che consentiranno così di abilitare oltre 95.000 linee telefoniche".

"L'innovazione tecnologica – commenta il Presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani – sta molto a cuore a Uncem perché crediamo sia elemento essenziale e concreto motore di sviluppo per i territori lontani dalle grandi città e che a volte solo attraverso internet riescono ad 'affacciarsi' al mondo. L’innovazione di servizi, processi e la realizzazione delle infrastrutture tecnologiche in banda larga sono fondamentali per guardare al futuro e mettere a disposizione di cittadini ed imprese dei territori montani gli strumenti necessari per la competitività a livello globale. In questo senso si sviluppa la mission di UNCEM per l'innovazione: ribadire a tutti i livelli la pari dignità della montagna dal punto di vista delle infrastrutture tecnologiche abilitanti rispetto alle aree fortemente urbanizzate. Anche di questo si parlerà al Congresso regionale di domani”.

“Siamo convinti - ha sottolineato Francesco Di Perna, Responsabile Access Operations Area Centro di Telecom Italia - che lo sviluppo dell’economia locale passi anche attraverso la disponibilità di infrastrutture moderne in grado di favorire la diffusione di servizi innovativi. Per questo, da un lato siamo impegnati nell’eliminazione del digital divide, portando a termine le attività previste nell’ambito del piano telematico regionale, dall’altro procediamo nei programmi di sviluppo della rete in fibra ottica. Stiamo lavorando anche per far sì che su queste ‘autostrade’ telematiche siano disponibili servizi e soluzioni in grado di rendere più efficienti le imprese, più agile e facilmente accessibile la pubblica amministrazione e più semplice la vita dei cittadini. Riteniamo che per realizzare interventi di sistema come questi sia fondamentale seguire un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato, da cui far scaturire una pianificazione delle azioni da intraprendere con le realtà locali”. “Il progetto nasce da una stretta collaborazione tra la Regione Toscana e il Ministero dello Sviluppo Economico - ha dichiarato Salvatore Lombardo Amministratore Delegato di Infratel Italia, società in house dello stesso Ministero - il progetto curato dalla nostra società consente un importante salto di qualità del servizio a banda larga nella regione Toscana in aree completamente a fallimento di mercato”.


"Nell'ultimo rapporto di Akamai sullo stato di Internet, l'Italia compare al 48esimo posto al mondo per velocità della connessione internet misurata, ponendosi in fondo alla classifica dell'Unione Europea. A fronte di questo la Regione Toscana annuncia oggi di investire 34 milioni nella banda larga. Si tratta di briciole: il futuro non sta nel costruire nuove autostrade inutili, costose e devastanti dal punto di vista ambientale, bensì nel dotare il Paese e la Toscana di jnfrastrutture informatiche all'altezza di un paese civile" afferma il candidato alla presidenza della Regione Toscana,Tommaso Fattori per la lista Sì Toscana a Sinistra, in merito al bandoindetto dalla Regione Toscana e dal Ministero per lo sviluppo economico, che ha vinto Telecom Italia."Diciamo Sì ad una Toscana che guarda al futuro ed investe nelle nuove tecnologie" dice Tommaso Fattori, per questo "una volta eletto proporrò, invece di sperperare un miliardo e mezzo di euro in un'opera che ha validissime e assai meno costose alternative, di spendere quei soldi nel potenziare la rete internet per il reale superamento della nostra arretratezza informatica. Solo scommettendo seriamente sulle nuove tecnologie, in rapporto virtuoso con i centri di ricerca, sarà infatti possibile reggere la concorrenza internazionale, nel segno della qualità ".


Sul fronte della banda larga si aggiungono due novità tutte toscane. La prima nel segno della semplificazione, la seconda della trasparenza e della partecipazione. "Diamoci una mano – dice l'assessore alla presidenza e ai sistemi informativi della Toscana, Vittorio Bugli – Perché i lavori siano completati entro ottobre dobbiamo assolutamente evitare stop burocratici". Da qui la proposta di adottare uno strumento innovativo che può risultare decisivo, un accordo di programma con tutti gli enti comuni interessati dalla richiesta di permessi ed autorizzazioni per ridurre al minimo i tempi. "Adotteremo il provvedimento oggi in giunta - annuncia l'assessore - Con questo strumento di fatto metteremo tutti intorno a un tavolo, da Telecom ai Comuni, dalle Province e Unioni di Comuni ad Anas, Rfi e Autostrade. Lo faremo con il coordinamento della Regione in modo da poter presentare i progetti e acquisire pareri, prescrizioni e osservazioni tutti insieme, per l'immediata cantierabilità degli interventi". Aiuterà in tal senso anche il catasto delle reti, di recente lanciato dalla Regione: una database accessibile da tutti e che tutti obbligatoriamente dovranno aggiornare. Sul fronte della trasparenza la Regione si affida invece al multipiattaforma Open Toscana inaugurata lo scorso settembre. "Un piano di questa natura deve essere noto a tutti come è evidente, ma deve essere anche controllato" dice l'assessore Bugli. Tradotto: piena trasparenza e diteci su funziona e se i tempi saranno rispettati, ognuno si prenderà le proprie resposabilità. "Per questo - spiega - metteremo a disposizione sulla piattaforma OpenToscana, in forma georeferenziata, un aggiornamento in tempo reale dell'andamento dei lavori con la possibilità, oltre che di controllare, di poter commentare ed interloquire da parte di tutti". Ma la Toscana già guarda anche oltre. "Parallelamente al piano sulla banda larga – conclude Bugli - stiamo già partendo con la banda ultra-larga. Circa 100 milioni saranno investiti nei prossimi sette anni per la banda ultra-larga con i fondi europei del POR 2014-2020: quattordici sono stati anticipati con fondi regionali e saranno presto messi a gara insieme al Ministero per lo sviluppo economico". Ministero che fornisce anche ulteriori dettagli: in Toscana, è stato spiegato nel corso dell'incontro di stamani, serviranno 860 milioni per portare la banda a 30 Mbs e per la metà delle utenze a 100 Mbs. Accanto ai fondi pubblici è necessario dunque il cofinanziamento dei privati.

Redazione Nove da Firenze